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Andare di corpo tre volte alla settimana è spesso considerato “normale”. Dal punto di vista medico, però, questa soglia rappresenta il limite inferiore della normalità, non un obiettivo di salute. Un importante studio pubblicato nel 2024 su Cell Reports Medicine suggerisce che la frequenza delle evacuazioni è molto più di una semplice abitudine, ed è strettamente legata al funzionamento di organi vitali come reni e fegato .
Quante volte è davvero fisiologico evacuare
Le linee guida gastroenterologiche definiscono normale una frequenza che va da tre volte al giorno a tre volte alla settimana.
Questa definizione, però, nasce per distinguere la normalità dalla patologia, non per identificare la condizione ottimale. Lo studio analizzato mostra che le persone con una frequenza di evacuazione più alta, in particolare tra una e tre volte al giorno, presentano un profilo biologico più favorevole.
Cosa succede se si va poco di corpo

Quando le feci rimangono a lungo nell’intestino, i batteri intestinali esauriscono le fibre alimentari e iniziano a fermentare le proteine. Questo cambiamento porta alla produzione di sostanze potenzialmente tossiche, come l’indoxil solfato e il p-cresil solfato, che vengono assorbite nel sangue.
Lo studio dimostra che queste molecole sono più elevate nelle persone con evacuazioni rare, anche se apparentemente sane .
Il legame con reni e altri organi
Uno dei risultati più rilevanti riguarda la funzione renale.
I soggetti con bassa frequenza di evacuazione presentano valori peggiori di filtrazione glomerulare stimata, un indicatore chiave della salute dei reni. L’analisi statistica suggerisce che l’indoxil solfato, prodotto dal microbiota intestinale in condizioni di stitichezza, contribuisce direttamente a questo peggioramento. In altre parole, evacuare poco potrebbe favorire, nel tempo, un danno renale silenzioso.
Anche il fegato e il sistema cardiovascolare mostrano associazioni sfavorevoli quando la frequenza intestinale si discosta dalla fascia “alta-normale”.
Perché 1-3 volte al giorno è il punto di riferimento
Nel lavoro pubblicato, la categoria considerata più “protettiva” è quella di chi evacua da una a tre volte al giorno. In questi soggetti si osservano:
- Minori livelli di tossine microbiche nel sangue
- Migliori indicatori di funzione renale
- Un microbiota più orientato alla fermentazione delle fibre
Questo non significa che chi non evacua tre volte al giorno sia malato, ma che una frequenza più alta sembra associarsi a un ambiente intestinale e sistemico più favorevole.
Come aumentare la frequenza in modo sano
Lo studio conferma associazioni ben note:
- Maggiore consumo di frutta e verdura
- Adeguata idratazione
- Attività fisica regolare
Non viene suggerito l’uso routinario di lassativi, che possono alterare la fisiologia intestinale e creare dipendenza.
Il messaggio chiave
Andare di corpo tre volte alla settimana può rientrare nella normalità, ma non rappresenta la situazione ideale per la salute a lungo termine. Le evidenze attuali indicano che una frequenza più vicina a una o più evacuazioni al giorno è associata a un minor carico di tossine e a una migliore funzione degli organi. L’intestino, ancora una volta, si conferma un attore centrale della salute generale.