Dimentica la bilancia: è questo il numero che salva davvero il cuore

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Quando pensi ai controlli da fare a casa per proteggere la salute del cuore e dei vasi, la bilancia e il misuratore di pressione sono probabilmente i primi strumenti che ti vengono in mente. Esiste però un parametro semplice, economico e straordinariamente indicativo che tendiamo a trascurare: la circonferenza vita.

Perché la misura del girovita è così determinante

Tracciare i centimetri attorno all’addome ti offre informazioni molto più precise sulla tua salute metabolica rispetto al semplice peso corporeo. Il motivo risiede nella presenza del grasso viscerale, cioè il tessuto adiposo che si accumula in profondità attorno agli organi addominali come il fegato e il pancreas. A differenza del grasso che si deposita sotto la pelle, il tessuto viscerale produce costantemente sostanze infiammatorie e molecole che alterano il modo in cui il corpo gestisce zuccheri e grassi. Un accumulo eccessivo in questa zona aumenta in modo significativo il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, l’ipertensione e malattie cardiovascolari, anche se il valore della bilancia rientra nella norma.

Come misurare la circonferenza vita in modo corretto

Per effettuare questa verifica ti serve soltanto un comune metro da sarta. Puoi ripetere la misurazione una volta al mese, al mattino a stomaco vuoto e senza vestiti ingombranti.

Posiziona il metro a metà strada tra l’ultima costa visibile e il bordo superiore dell’osso del bacino, punto che spesso corrisponde all’altezza dell’ombelico. Mantieni il metro ben orizzontale e aderente, senza stringere sulla pelle. Dopo aver fatto un respiro normale, espira delicatamente e leggi il valore senza trattenere il fiato o contrarre l’addome.

Le linee guida attuali raccomandano che la circonferenza vita non dovrebbe superare gli 80 centimetri per le donne e i 94 centimetri per gli uomini. Al di sopra di queste soglie il rischio metabolico comincia a crescere. Un altro metodo molto utile e supportato dal consenso scientifico consiste nel dividere la misura del girovita per la propria altezza espressa in centimetri: se il valore ottenuto è inferiore a 0,5, la distribuzione del grasso corporeo si trova in una fascia di sicurezza.

Le azioni quotidiane per ridurre il grasso viscerale

Se ti accorgi che i tuoi valori superano i limiti consigliati, considera che il tessuto viscerale è metabolicamente molto attivo ed è la prima riserva che il corpo tende a consumare quando migliori le tue abitudini.

L’alimentazione rappresenta la prima leva su cui agire. Ridurre il consumo sistematico di zuccheri semplici, bevande zuccherate e prodotti da forno industriali aiuta a limitare l’eccesso calorico e l’accumulo diretto di grasso a livello epatico e viscerale. Prediligere cibi ricchi di fibre, come verdure di stagione, legumi e cereali integrali, ti aiuta a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue e a gestire il senso di sazietà durante la giornata.

L’attività fisica regolare potenzia questi effetti. Unire un esercizio di tipo aerobico, come la camminata rapida o la bicicletta, a sessioni di rinforzo muscolare stimola il consumo dei grassi profondi. Dormire le giuste ore di sonno e limitare le fonti di stress prolungato aiuta a contenere i livelli di cortisolo, un ormone che favorisce l’accumulo di adipe sull’addome.

Quando condividere i dati con il medico

Misurare il girovita a casa è un’ottima abitudine di prevenzione primaria. Se noti che i centimetri tendono ad aumentare nel tempo o superano le soglie di riferimento, segnalalo al tuo medico di medicina generale. Questo dato, incrociato con la misurazione periodica della pressione e con semplici esami del sangue per controllare glicemia e profilo lipidico, permetterà di valutare la tua salute metabolica nel suo complesso e di concordare le strategie più adatte a te.

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