Quel numero con la M sulle creme: la verità che ti salva la pelle

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Ti sarà capitato spesso di osservare sul retro di una crema o di uno shampoo un piccolo disegno che raffigura un barattolo aperto, accompagnato da un numero e dalla lettera M. Questo simbolo si chiama PAO (Period After Opening) e indica per quanti mesi il prodotto resta sicuro ed efficace una volta che lo hai aperto per la prima volta. Se leggi ad esempio 12M, significa che la formulazione è garantita per dodici mesi dal momento in cui il sigillo viene rotto e il contenuto entra in contatto con l’aria e l’ambiente esterno.

È comprensibile provare un po’ di fastidio nel dover gettare un prodotto quasi pieno solo perché è passato del tempo, ma questa indicazione non è un semplice suggerimento commerciale. Serve a proteggere la tua salute, poiché dopo l’apertura i conservanti iniziano a perdere efficacia e la struttura chimica del prodotto può alterarsi.

Perché i cosmetici hanno una scadenza dopo l’apertura

Nel momento in cui sviti un tappo o premi un erogatore, permetti a batteri, muffe e ossigeno di entrare nel contenitore. Le aziende cosmetiche inseriscono nelle formulazioni dei sistemi conservanti studiati per mantenere il prodotto puro, ma la loro forza non è infinita. Con il passare dei mesi, la capacità di contrastare la proliferazione di microrganismi diminuisce progressivamente.

Se utilizzi una crema viso scaduta da molto tempo, rischi di spalmare sulla pelle una carica batterica elevata, che può causare irritazioni, dermatiti o piccole infezioni cutanee. Oltre alla sicurezza igienica, c’è un tema di degradazione degli ingredienti: gli oli possono irrancidire e i principi attivi, come le vitamine o gli idratanti, possono smettere di funzionare, rendendo l’applicazione del tutto inutile.

La fragilità specifica dei filtri solari

La questione diventa molto più seria quando parliamo di creme solari. In questo caso non è in gioco solo la piacevolezza del prodotto sulla pelle, ma la tua protezione contro i raggi ultravioletti. I filtri solari sono molecole complesse e delicate che tendono a degradarsi molto più velocemente rispetto ai componenti di una normale crema idratante.

Puoi notare che il PAO dei solari è spesso più breve, solitamente fissato a 12 mesi. Questo accade perché i filtri protettivi, sia fisici che chimici, perdono la loro stabilità con il tempo e con l’esposizione a fattori ambientali stressanti. Se usi un solare dell’estate precedente che ha superato il suo PAO, il fattore di protezione indicato sull’etichetta (ad esempio SPF 50) non è più garantito. Potresti scottarti anche applicando generose quantità di prodotto, perché le molecole che dovrebbero schermare il sole non sono più in grado di farlo correttamente.

L’impatto del calore e dell’ambiente

Un errore comune è pensare che il PAO sia l’unico parametro da osservare. La conservazione reale gioca un ruolo cruciale, specialmente per i prodotti che porti in spiaggia o in piscina. Se lasci il flacone sotto il sole diretto per ore, o lo tieni nel cruscotto dell’auto ad alte temperature, la formulazione può separarsi o degradarsi molto prima che siano passati i mesi indicati dal simbolo.

Ti accorgi che qualcosa non va se la crema presenta un odore acido, se la consistenza è diventata troppo liquida o se noti una separazione tra la parte oleosa e quella acquosa. In questi casi, anche se il PAO non è ancora trascorso, è fondamentale non rischiare e sostituire il prodotto. Una crema solare che ha subito shock termici ripetuti non è più uno scudo affidabile per la tua pelle.

Consigli pratici per gestire i tuoi prodotti

Puoi adottare un’abitudine molto semplice per non dimenticare quando hai iniziato a usare un cosmetico: scrivi la data di apertura direttamente sul flacone con un pennarello indelebile. Questo ti permetterà di verificare a colpo d’occhio se sei ancora all’interno del periodo di sicurezza senza dover andare a memoria, un compito difficile quando si hanno molti flaconi in bagno.

Cerca di conservare i tuoi prodotti in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce solare diretta e dall’umidità eccessiva, che sono i principali nemici della stabilità chimica. Se ti rendi conto che un solare è aperto dalla scorsa stagione, il consiglio più prudente è quello di acquistane uno nuovo. Il costo di un nuovo flacone è un investimento minimo rispetto al rischio di un’ustione solare o di danni cutanei a lungo termine che una protezione inefficiente potrebbe causare.

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