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(Segue trascrizione del video)
Quasi tutti pensano che bere moderatamente sia innocuo. Ma soprattutto, quasi tutti sono convinti di avere la gestione del consumo perfettamente sotto controllo. Di bere il giusto. E che quell’alcol serva solo a rilassarsi senza alcuna conseguenza né a breve né a lungo termine.
Ma devo darti una brutta notizia, il corpo, il tuo corpo, non ragiona così. Al tuo corpo non interessa cosa pensi tu… ma vediamola da un punto di vista differente e lascia che ti faccia una domanda molto semplice. Sai cosa succede davvero al tuo organismo, al tuo fegato, al tuo peso corporeo e persino ai tuoi ormoni se smetti di bere alcol anche solo per 30 giorni?
Se tu avessi ragione, se stessi davvero bevendo quantità innocue di alcool, non cambierebbe nulla… ma ti sfido a provare… perché in realtà i cambiamenti iniziano molto prima di quanto immagini, e alcuni sono sorprendenti.
Come cambia il tuo corpo in soli 30 giorni

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Prima brutta sorpresa per molti: se bevi tutti i giorni, smettere è più difficile di quanto pensi, e questo significa che l’alcol ha già preso più spazio di quanto credi. Più spazio e più potere sulla tua volontà. Lo so, detta così è brutta, fa male, ma è una triste scoperta che riguarda la maggior parte di noi.
E se passiamo agli effetti organici ci accorgiamo che questi non sono meno sorprendenti. Cominciamo dal fegato. Nel 2017, un gruppo di ricercatori ha preso 64 forti bevitori e li ha fatti astenere completamente dall’alcol per quattro settimane.
All’inizio e alla fine del mese hanno misurato la rigidità epatica, un parametro che riflette il grado di infiammazione e danno dell’organo, scoprendo che nell’80% dei casi è migliorata con una riduzione media di circa il 15%.
Un cambiamento così rapido che gli stessi ricercatori hanno ipotizzato che, durante il consumo attivo di alcol, il FibroScan possa addirittura sovrastimare la rigidità del fegato. In altre parole, appena togli l’alcol, il fegato inizia a rispondere molto più velocemente di quanto la maggior parte delle persone immagini, magari non dal punto di vista della fibrosi, ma sicuramente in quanto a infiammazione.
Potresti dire: ‘Questo vale solo per i forti bevitori, non per me’. È un pensiero comune, ma dovresti crederci, perché non è un caso isolato, e altri dati raccontano la stessa storia.
Quest’altro studio, condotto su bevitori definiti moderati, mostra che un solo mese di astinenza dall’alcol determina una diminuzione dei livelli di gamma-glutamil transferasi, che tornano ai livelli basali dopo la ripresa del consumo di alcol. Magari il nome di questo enzima non ti dice nulla, ma le GGT sono spesso richieste insieme alle transaminasi e sono un ottimo parametro per valutare quanto il fegato stia risentendo dell’alcol, anche quando pensi di bere poco e di avere tutto sotto controllo.
Ma l’alcool non fa male solo al fegato. Un aspetto spesso sottovalutato è che l’alcol contiene molte calorie, ben 7 calorie per grammo, più dei carboidrati e delle proteine, e solo leggermente meno dei grassi.
Non sorprende quindi che astenersi anche per un solo mese favorisca una sensibile perdita di peso… anche un chilo e mezzo tra i partecipanti al Dry January, un’iniziativa sempre più diffusa che invita a eliminare completamente l’alcol per tutto il mese di gennaio, come semplice esperimento per capire che effetto ha davvero sul proprio corpo.
Ed è proprio in queste occasioni che abbiamo scoperto di come a migliorare siano anche parametri determinanti per la qualità della tua vita futura, come la resistenza insulinica, migliorata del 25%, e della pressione massima, scesa del 7%.
Migliora drammaticamente la qualità del sonno, ma come scrive il Dr. Wilson che nel come sempre splendido articolo che ha fortemente ispirato e guidato questo video la vera difficoltà è trovare un parametro fisiologico che non migliori durante il Dry January.
Praticamente chiunque, per qualsiasi motivo, smetta di bere per un certo periodo, riferisce un netto miglioramento della lucidità mentale sul lavoro e fuori.
E poi ancora sono stati osservati importanti benefici nella riduzione dei danni alcool-correlati, ad esempio un miglioramento dei sintomi di ansia e depressione, dell’autostima, della qualità della vita fisica e mentale, nonché minori livelli di stress psicosociale e un migliore funzionamento sociale.
Il messaggio chiave
E mentre iniziano ad emergere risultati preliminari a sostengo dell’uso della semaglutide a basso dosaggio può ridurre il desiderio e alcuni effetti del bere, la semaglutide è il capostipite dei nuovi farmaci antidiabetici che hanno rivoluzionato la terapia dell’obesità, il punto chiave resta questo: quando togli l’alcol, anche solo per un mese, il corpo risponde. Sempre. Il fegato migliora, il metabolismo migliora, il sonno migliora, la mente migliora. Tutto migliora.
Il messaggio finale è semplice. Non si tratta di proibire gli alcolici, negare il ruolo che ha di lubrificante sociale né di dire che nessuno dovrebbe mai bere. Ma è a mio avviso necessario riconoscere che un consumo più occasionale è probabilmente una scelta ancora migliore rispetto a un consumo che sia semplicemente moderato. E non perché gli effetti siano sempre evidenti, ma proprio perché spesso non lo sono, ma ci sono.
L’alcol agisce in modo silenzioso e graduale, peggiorando salute e qualità di vita in modo strisciante e subdolo, esattamente come la famosa rana che, immersa in acqua riscaldata molto lentamente, non percepisce il pericolo e non reagisce fin quando è ormai troppo tardi. Il cambiamento è così progressivo da non essere percepito, anzi, il piacevole tepore viene scambiato per benessere.
È solo quando l’alcol viene tolto del tutto, anche solo per un periodo, che il contrasto diventa improvvisamente evidente e molte persone si rendono conto di quanto quel cambiamento lento stesse in realtà incidendo sul loro corpo e sulla loro vita quotidiana… ed ecco perché bere meno per molti diventa non una rinuncia, ma una scoperta, perché talvolta non serve aggiungere nulla alla propria vita, basterebbe togliere ciò che la sta rallentando.
E più che valutare a priori la quantità consumata, è utile osservare cosa succede quando smetti, perché il corpo non discute mai, non negozia e non si convince. Risponde. E quando togli l’alcol, risponde subito. Ed è solo nel silenzio che ti accorgi di quanto rumore facesse.