Mai usare il dentifricio sulla dentiera: ecco cosa succede davvero

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Se porti una protesi dentaria, sia essa totale o parziale, è naturale che tu voglia prendertene cura con la stessa attenzione che daresti ai denti naturali. Il gesto più istintivo è quello di impugnare lo spazzolino e stendere un velo di dentifricio, pensando di igienizzare la superficie nel modo migliore. Ma questo gesto, per quanto fatto con le migliori intenzioni, è spesso sconsigliato dai professionisti. Il motivo risiede nella composizione stessa della tua protesi e nel modo in cui i comuni dentifrici interagiscono con i materiali sintetici.

Una questione di durezza e abrasione

I dentifrici che trovi abitualmente in commercio sono formulati per pulire lo smalto dei denti, che è il tessuto più duro e resistente del corpo umano. Per rimuovere efficacemente la placca e le macchie superficiali, queste paste contengono spesso sostanze abrasive come la silice o il carbonato di calcio. Sebbene queste particelle siano sicure per lo smalto naturale, risultano estremamente aggressive per i materiali che compongono la tua dentiera, come le resine acriliche o i metalli.

La plastica della protesi è molto più morbida e porosa dei denti naturali. Usare un dentifricio comune equivale, con il passare dei mesi, a passare della carta vetrata sottile su una superficie delicata. L’effetto non è solo estetico: questo processo di erosione continua finisce per opacizzare la protesi e ne altera la struttura microscopica, rendendola meno piacevole al tatto e alla vista.

Il rischio di graffi invisibili e infezioni

Quando spazzoli la protesi con una pasta abrasiva crei sulla sua superficie una miriade di graffi microscopici. Non riuscirai a vederli a occhio nudo, ma per i batteri e i funghi che popolano la bocca quelle fessure rappresentano il rifugio ideale. Potresti notare che, nonostante la pulizia costante, la dentiera tende a trattenere odori sgradevoli o a cambiare colore verso un grigio spento o un giallastro.

Questi solchi minuscoli impediscono una igienizzazione profonda perché le setole dello spazzolino non riescono a raggiungere i microrganismi che vi si annidano. Un simile accumulo batterico aumenta il rischio di sviluppare infiammazioni alle gengive o infezioni fastidiose come la candidosi orale, comunemente nota come mughetto. Se avverti bruciore o noti macchie biancastre sui tessuti dove poggia la protesi, è possibile che la carica batterica sia diventata troppo elevata a causa di una superficie danneggiata.

Come pulire la protesi senza danneggiarla

Per mantenere la tua dentiera pulita e liscia nel tempo puoi adottare alternative molto più delicate e altrettanto efficaci. Spesso si suggerisce di utilizzare un semplice sapone neutro o un detergente per piatti molto delicato, che sono in grado di sciogliere i grassi e rimuovere i residui di cibo senza graffiare la resina. Basta una piccola quantità su uno spazzolino specifico per protesi, che ha setole sagomate per raggiungere anche gli angoli più difficili.

Esistono anche le compresse effervescenti specifiche per la pulizia delle protesi. Queste soluzioni sfruttano l’azione chimica per disinfettare e sciogliere le macchie, ma le linee guida attuali precisano che l’immersione da sola non basta. Per rimuovere efficacemente la placca batterica è necessario abbinare l’uso delle compresse allo spazzolamento meccanico quotidiano con spazzolino e detergente. Immergere la protesi per il tempo indicato sulla confezione, possibilmente dopo averla spazzolata, aiuta a eliminare in modo profondo i patogeni mantenendo il materiale integro nel tempo.

Piccole abitudini per una bocca sana

Oltre alla scelta del detergente la tua routine quotidiana gioca un ruolo fondamentale. Un consiglio utile è quello di sciacquare sempre la protesi e la bocca dopo ogni pasto per evitare che i residui alimentari si depositino e fermentino. Il consenso scientifico raccomanda di rimuovere la protesi durante la notte per far riposare i tessuti mucosi e ridurre il rischio di infezioni. Quando non la indossi lasciala immersa in acqua fresca o in una soluzione detergente per evitare che il materiale si secchi e subisca piccole variazioni dimensionali che ne comprometterebbero la stabilità.

Prenditi cura anche della tua bocca spazzolando con delicatezza le gengive, il palato e la lingua con uno spazzolino molto morbido. Questo semplice gesto stimola la circolazione nei tessuti e rimuove i batteri che potrebbero comunque accumularsi. Gestire la protesi nel modo corretto ti permetterà di conservare un sorriso sano e un alito fresco, evitando fastidiose irritazioni che possono rendere faticoso l’utilizzo quotidiano.

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