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Camminare nella natura dopo i 60 anni offre benefici straordinari per la salute cardiovascolare, la forza muscolare e il benessere mentale. Se ti piace dedicarti a passeggiate ed escursioni nei boschi o nei prati, ti sarà capitato di avvertire qualche timore per le punture di insetti e zecche, specialmente nella zona delle caviglie e dei polpacci. Questa preoccupazione è del tutto comprensibile: con il passare degli anni la pelle delle gambe tende a diventare più sottile e fragile, rendendo i morsi più fastidiosi e soggetti a irritazioni prolungate. Con qualche accorgimento pratico puoi continuare a goderti i sentieri in completa serenità.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
L’abbigliamento giusto come prima linea di difesa
Il modo più semplice ed efficace per evitare spiacevoli incontri con gli insetti consiste nel creare una barriera fisica impenetrabile. Scegliere pantaloni lunghi e traspiranti ti permette di proteggere la pelle senza soffrire il caldo durante la salita. Un piccolo gesto di grande efficacia è infilare i pantaloni nei calzettoni: in questo modo chiudi il passaggio ed impedisci a zecche e insetti striscianti di risalire lungo le caviglie.
Prediligi sempre capi di colore chiaro, perché rendono immediatamente visibile qualsiasi piccolo parassita che provi ad arrampicarsi sui tessuti prima che raggiunga la cute. Le scarpe da trekking a collo alto offrono poi una doppia protezione, sostenendo le articolazioni del piede e sbarrando la strada agli insetti che si nascondono nell’erba alta.
Repellenti e barriere cutanee efficaci
Per garantire una sicurezza completa, l’uso di repellenti per insetti specifici rappresenta un supporto fondamentale. I principi attivi riconosciuti per la loro efficacia dalle autorità sanitarie per l’uso sulla pelle scoperta sono l’icaridina e il DEET. Per un livello di protezione ottimale, le linee guida attuali raccomandano di trattare i vestiti, in particolare la parte bassa dei pantaloni e i calzettoni, con prodotti specifici per tessuti a base di permetrina.
Se la tua cute è particolarmente delicata o tende a disidratarsi, orientati su formulazioni in lozione o spray privi di alcol per prevenire fastidiosi arrossamenti. Applica il repellente sulla pelle esposta poco prima di incamminarti, seguendo le indicazioni sulla confezione per eventuali riapplicazioni in caso di forte sudorazione o di escursioni prolungate.
Controlli e routine al rientro a casa
Al termine dell’escursione è buona abitudine dedicare qualche minuto all’ispezione visiva delle gambe. Spesso il morso di una zecca è del tutto indolore e non ci si accorge della sua presenza mentre si cammina. Una volta a casa, controlla con cura la zona delle caviglie, i polpacci e la cavità posteriore del ginocchio, dove la pelle è più morbida.
Fare una doccia entro un paio d’ore dal rientro aiuta a sciacquare via eventuali parassiti non ancora ancorati e rimuove i residui di prodotto repellente. Se noti una zecca sulla cute, rimuovila con pinzette a punte sottili, afferrandola il più vicino possibile alla superficie della pelle e tirando verso l’alto con un movimento continuo, evitando di torcerla o di schiacciarne il corpo.
Quando prestare attenzione ai sintomi
Nella maggior parte dei casi una puntura d’insetto provoca soltanto un lieve gonfiore o un prurito passeggero che scompare in pochi giorni. Se nelle settimane successive noti la comparsa di un eritema a bersaglio, ossia una macchia rossa circolare che tende ad allargarsi progressivamente dal punto della puntura, rivolgiti al tuo medico di medicina generale per le valutazioni del caso.
Allo stesso modo è opportuno chiedere un parere sanitario se dovessero comparire febbre, dolori articolari insoliti o se l’area colpita dovesse mostrare segni evidenti di infezione come calore marcato, forte dolore o gonfiore persistente.
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