Ciclo mestruale e fasi lunari: perché dal 2010 è cambiato tutto?

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L’idea che il ciclo mestruale delle donne sia in qualche modo legato alle fasi della Luna ha sempre affascinato l’immaginario collettivo.

Per secoli, questo legame è stato considerato quasi scontato… d’altra parte la durata media del ciclo mestruale (circa 29 giorni) è sorprendentemente vicina a quella del ciclo lunare (29,5 giorni).

Ma cosa ci dice davvero la scienza?

Un nuovo recentissimo studio pubblicato su Science Advances cerca di dare una risposta basandosi su dati solidi e a lungo termine.

Lo studio: chi, come e perché

Immagine concettuale con una ragazza che tiene in mano una luna luminosa

I ricercatori hanno raccolto i diari mestruali di 176 donne, per periodi molto lunghi: in media oltre 5 anni, alcune addirittura per decenni. Si tratta soprattutto di donne europee, che non facevano uso di contraccettivi orali. Alcune registrazioni risalivano al secolo scorso (su carta), altre erano più recenti (app registrate sullo smartphone).

L’obiettivo era capire se e quanto i cicli mestruali mostrassero una sincronizzazione con i diversi cicli lunari, non solo quello classico di “luna piena-luna nuova” (sinodico), ma anche altri due cicli legati alle variazioni gravitazionali della Luna (anomalistico e tropicale).

Cosa hanno trovato i ricercatori

Lo studio ha evidenziato diversi punti interessanti, quasi sorprendenti:

  • Un legame reale, ma non costante: prima del 2010, i cicli mestruali tendevano più spesso a sincronizzarsi con le fasi lunari. Dopo il 2010, questa associazione è diventata molto più debole.
  • Il ruolo della luce artificiale: secondo gli autori, il grande cambiamento avvenuto attorno al 2010, con l’esplosione di LED e smartphone, avrebbe disturbato il rapporto naturale con la luce lunare. Questa sorta di costante inquinamento luminoso notturno renderebbe più difficile questo allineamento.
  • Un possibile “orologio lunare interno”: i dati suggeriscono che il ciclo mestruale potrebbe essere regolato da un meccanismo biologico (un “orologio circalunare”) che, come l’orologio circadiano del sonno, può sincronizzarsi con segnali esterni, ma solo entro certi limiti.
  • L’influenza della gravità lunare: sorprendentemente, anche i cicli puramente gravitazionali della Luna (con periodicità di circa 18 anni) sembrano avere un effetto. Nei periodi in cui la forza gravitazionale combinata di Sole e Luna è più intensa (ad esempio a gennaio, quando la Terra è più vicina al Sole), la sincronizzazione con la Luna riemerge.
  • Un curioso dato da Google Trends: gli autori hanno notato che, in Germania e Australia, le ricerche su Google per “dolori mestruali” aumentano proprio a gennaio, quando la gravità lunare è massima.

Limiti e cautele

Come ricordano sia gli autori sia esperti esterni, questi risultati, per quanto affascinanti, vanno letti con cautela:

  • Dimensione del campione: 176 donne sono tante per uno studio così dettagliato, ma restano poche rispetto a studi epidemiologici molto più ampi.
  • Assenza di dati oggettivi sulla luce: non è stato possibile misurare realmente quanta luce artificiale le partecipanti ricevevano di notte, quindi il legame con l’inquinamento luminoso resta un’ipotesi, pur plausibile.
  • Effetto della gravità: non esiste un meccanismo biologico chiaro che spieghi come forze così deboli possano influenzare il corpo umano. L’osservazione è intrigante, ma necessita di conferme.
  • Google Trends: le ricerche online risentono di mille fattori (mode, cultura, media), quindi i dati vanno presi con le pinze.
  • Variabilità individuale: il legame con la Luna non è costante né universale. Alcune donne mostrano sincronizzazione, altre no.

Perché è uno studio importante

Nonostante i limiti, il lavoro si inserisce in un filone di ricerche che negli ultimi anni sta rivalutando l’idea che i ritmi biologici umani possano essere influenzati non solo dal Sole (giorno-notte), ma anche dalla Luna.

Come sottolinea il professor Claude Gronfier, esperto di cronobiologia:

  • i primi due risultati (associazione tra Luna e ciclo mestruale e ipotesi di un orologio biologico interno) sono i più solidi e coerenti con altre ricerche recenti;
  • le altre osservazioni (ruolo della gravità, luce artificiale, conferma tramite Google) sono più speculative, ma stimolano nuove domande di ricerca.

In sintesi

Lo studio conferma che un legame tra ciclo mestruale e Luna esiste, ma oggi è molto più debole che in passato, probabilmente a causa del nostro stile di vita e dell’inquinamento luminoso. L’idea che il nostro corpo possa avere un “orologio lunare” interno è affascinante, ma ancora tutta da esplorare.

Per ora, possiamo dire che il mito antico di una donna “figlia della Luna” non è del tutto privo di fondamento, ma la scienza ci invita alla prudenza: servono altri studi, più ampi e meglio controllati, per capire fino in fondo quanto il nostro corpo segua davvero i ritmi del cielo.

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