La tua non è cattiva digestione, è l’errore che fai sul divano

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Se ti capita di sentire un peso persistente sullo stomaco o un bruciore che risale verso la gola dopo cena, sappi che è un’esperienza molto comune. Con il passare degli anni il tuo sistema digerente subisce cambiamenti naturali: la produzione di succhi gastrici diminuisce e la muscolatura dell’apparato digerente tende a muoversi con più lentezza. Questo significa che il cibo rimane nello stomaco più a lungo rispetto a qualche decennio fa. Se a questo aggiungi alcune abitudini serali radicate, è facile che la digestione diventi faticosa, trasformandosi in acidità o reflusso che disturbano il tuo riposo.

Perché lo stomaco rallenta col passare degli anni

Il processo digestivo richiede un grande coordinamento muscolare e chimico. Dopo i 60 anni la valvola che separa lo stomaco dall’esofago può perdere parte della sua tonicità, rendendo più facile la risalita del contenuto gastrico. Al tempo stesso le pareti dello stomaco diventano meno elastiche. Se avverti gonfiore o quella sensazione di “cibo fermo”, il tuo corpo ti sta segnalando che il carico di lavoro che gli stai affidando la sera è superiore alle sue attuali capacità di smaltimento. Modificare piccoli gesti quotidiani può fare una differenza enorme senza bisogno di ricorrere subito ai farmaci.

Cenare e distendersi troppo presto sul divano

Molte persone amano rilassarsi in posizione orizzontale subito dopo il pasto, ma questa è forse l’abitudine che più ostacola la tua digestione. Quando ti sdrai, elimini l’aiuto prezioso della gravità, che normalmente mantiene i succhi gastrici sul fondo dello stomaco. Se la digestione è già rallentata dall’età, la pressione del cibo contro la valvola esofagea aumenta sensibilmente. Le linee guida indicano che dovresti lasciar passare almeno tre ore tra la fine della cena e il momento di andare a letto. Se senti il bisogno di riposare dopo mangiato, prova a farlo restando seduto. Le indicazioni mediche sconsigliano di accumulare cuscini dietro la schiena per dormire, poiché piegano il busto e aumentano la pressione sullo stomaco, suggerendo piuttosto di inserire dei rialzi sotto le gambe della testiera del letto.

Consumare pasti ricchi di grassi o cotture elaborate

Il tipo di alimenti che scegli per la cena influisce direttamente sulla velocità con cui lo stomaco si svuota. I grassi sono i nutrienti più lenti da digerire e richiedono un impegno prolungato da parte della colecisti e del pancreas. Se la tua cena include spesso fritture, carni molto grasse o formaggi stagionati, il cibo stazionerà nel tuo stomaco per molte ore, aumentando le probabilità che si verifichi acidità. Una scelta più saggia è puntare su proteine magre e cotture semplici come il vapore o il forno. Noterai che una porzione di pesce o di carne bianca, accompagnata da verdure cotte, lascerà il tuo stomaco molto più rapidamente, regalandoti una sensazione di benessere in tempi più brevi.

Sottovalutare l’effetto di alcol e caffeina serali

Potresti pensare che un bicchierino di vino o un amaro aiutino a digerire, ma la realtà fisiologica è opposta. L’alcol agisce come un potente miorilassante sulla valvola che chiude lo stomaco, “aprendone la porta” e favorendo il reflusso acido verso l’alto. Allo stesso modo il caffè o il tè forte consumati dopo cena stimolano la produzione di acido cloridrico proprio quando lo stomaco avrebbe bisogno di tranquillità. Se desideri una bevanda calda, orientati su tisane naturali prive di caffeina, come quelle a base di camomilla o malva, che hanno un effetto emolliente sulle pareti gastriche e possono favorire il riposo.

Piccoli passi per una notte serena

Oltre a correggere queste tre abitudini, puoi aiutare il tuo corpo con un’attività fisica leggerissima: una breve passeggiata di dieci minuti dopo cena è uno dei rimedi più efficaci per attivare la motilità gastrica. Se nonostante questi accorgimenti il bruciore persiste e si accompagna a una perdita di peso inspiegabile o a difficoltà nel deglutire, è opportuno parlarne con il tuo medico per escludere patologie più serie. Nella maggior parte dei casi, però, restituire al tuo stomaco il tempo e la leggerezza di cui ha bisogno è la chiave per tornare a dormire bene.

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