Questo snack migliora memoria e funzioni cerebrali dopo i 60 anni

Ultima modifica

Preferisci ascoltare il riassunto audio?

L’invecchiamento porta con sé cambiamenti fisiologici inevitabili, tra cui una riduzione della funzionalità dei vasi sanguigni che irrorano il cervello.

Questa diminuzione del flusso sanguigno è spesso correlata al declino cognitivo che si osserva nell’età avanzata e anche per questo la ricerca medica si concentra costantemente sull’identificazione di strategie non farmacologiche, come interventi dietetici mirati, per contrastare questi processi.

Un recente studio clinico ha evidenziato come il consumo regolare di arachidi possa avere un impatto positivo misurabile sulla salute cerebrovascolare e sulla memoria.

Il protocollo dello studio clinico

La ricerca in questione è stata condotta secondo i più alti standard scientifici, trattandosi di uno studio randomizzato e controllato.

I ricercatori hanno coinvolto un gruppo di adulti sani con un’età media di 67 anni. L’obiettivo era valutare gli effetti a lungo termine del consumo di arachidi tostate con la pellicina sulla funzione vascolare cerebrale e sulle prestazioni cognitive.

Ai partecipanti è stato chiesto di consumare 60 grammi al giorno di arachidi non salate e tostate con la pelle per un periodo di 16 settimane.

Questo regime è stato confrontato con un periodo di controllo senza consumo di arachidi.

Per misurare i risultati in modo oggettivo, sono state utilizzate tecniche avanzate di risonanza magnetica per quantificare il flusso sanguigno cerebrale, oltre a batterie di test neuropsicologici standardizzati.

Miglioramento della circolazione cerebrale

Cervello disegnato in sovraimpressione a un uomo

I dati emersi al termine delle 16 settimane hanno mostrato cambiamenti significativi a livello vascolare.

Il consumo quotidiano di arachidi ha portato a un aumento del flusso sanguigno cerebrale globale del 3,6%. Un dato ancora più interessante riguarda la sostanza grigia, l’area del cervello dove si concentrano i corpi dei neuroni, che ha visto un incremento del flusso sanguigno del 4,5% rispetto al gruppo di controllo (a titolo di paragone, il flusso sanguigno cerebrale globale diminuisce dello 0,37 percento all’anno con l’avanzare dell’età).

Questo miglioramento della perfusione cerebrale suggerisce che i nutrienti contenuti nelle arachidi, in particolare quando consumate con la pellicina che è ricca di composti bioattivi, possono favorire una migliore dilatazione dei vasi e un apporto più efficiente di ossigeno e nutrienti al tessuto cerebrale.

Impatto sulla memoria e sulla pressione arteriosa

Oltre ai dati vascolari, lo studio ha registrato miglioramenti nelle funzioni cognitive, specificamente nella memoria verbale.

I partecipanti hanno mostrato un miglioramento del 5,8% nella capacità di ricordare parole in test di memoria differita. È importante notare che non sono stati rilevati cambiamenti significativi nella velocità psicomotoria o nelle funzioni esecutive, indicando che l’effetto potrebbe essere selettivo per alcuni domini della memoria.

Un ulteriore beneficio rilevato riguarda la salute cardiovascolare generale. Durante il periodo di assunzione delle arachidi, si è osservata una riduzione della pressione sistolica di 5 mmHg. Questo dato è clinicamente rilevante, poiché il controllo della pressione arteriosa è un fattore chiave nella prevenzione dei danni vascolari, sia a livello cardiaco che cerebrale.

Tutte le news di The WOM Healthy su Google

Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.

Seguici su Google
Articoli Correlati
Articoli in evidenza