Schiena ko mentre allatti? Ecco la regola d’oro per non soffrire più

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Se stai allattando, probabilmente conosci bene quella sensazione di tensione che parte dalla nuca e si diffonde lungo le spalle, o quel fastidio sordo nella zona lombare che sembra non darti tregua. È un’esperienza molto comune e comprensibile: passare diverse ore al giorno sostenendo il peso del bambino, spesso in condizioni di stanchezza estrema, mette a dura prova la tua colonna vertebrale. Il corpo nel post-parto attraversa una fase delicata in cui i cambiamenti posturali della gravidanza appena conclusa, uniti al fisiologico indebolimento muscolare della parete addominale, rendono la schiena più vulnerabile al sovraccarico e ai dolori muscolari.

Perché il corpo fa fatica

Il dolore che avverti non è quasi mai dovuto a un singolo movimento sbagliato, ma alla ripetizione di posture che costringono i muscoli a un lavoro eccessivo. Quando ti fletti in avanti per avvicinare il seno alla bocca del neonato, i muscoli del collo e della parte alta della schiena devono sostenere il peso della testa, che in quella posizione risulta molto più gravoso. Questa tensione continua può portare a contratture dolorose o a quella che viene chiamata cervicalgia da sovraccarico. Anche la zona lombare soffre se non riceve il giusto sostegno, specialmente se tendi a incurvare la schiena mentre sei seduta su una poltrona troppo morbida o sul letto.

La regola d’oro: porta il bambino a te

L’errore più frequente è quello di chinarsi verso il bambino, ma la logica dovrebbe essere opposta: devi fare in modo che sia il piccolo a raggiungere l’altezza del tuo seno. Puoi ottenere questo risultato utilizzando dei cuscini per allattamento o dei normali cuscini da letto da impilare sulle tue gambe. L’obiettivo è che le tue braccia e le tue spalle restino rilassate, senza dover sostenere attivamente il peso del neonato per tutto il tempo della poppata. Se senti che le tue spalle si sollevano verso le orecchie, significa che stai facendo uno sforzo muscolare che a lungo andare causerà dolore.

Le posizioni che proteggono la colonna

Esistono diverse configurazioni che possono aiutarti a scaricare la tensione. La posizione seduta è la più comune, ma richiede un supporto adeguato dietro la schiena: usa uno schienale dritto e, se possibile, un piccolo rialzo sotto i piedi per mantenere le ginocchia leggermente più alte delle anche, riducendo la pressione sulla zona lombare. Una valida alternativa è la posizione distesa sul fianco, molto utile durante la notte o se sei particolarmente stanca. Sdraiate sul fianco, tu e il bambino siete pancia contro pancia; questa posizione riduce significativamente il carico sulla schiena e permette ai tuoi muscoli di riposare. Se invece hai il seno voluminoso o hai subito un cesareo, la posizione a pallone da rugby (con il bambino sotto il tuo braccio, lateralmente) evita la pressione sull’addome e ti permette di mantenere la schiena ben appoggiata.

Piccole abitudini per il benessere quotidiano

Puoi fare molto per la tua salute anche nei momenti in cui non stai allattando. Anche se il tempo è poco e la fatica è molta, prova a inserire qualche minuto di allungamento leggero durante la giornata. Aprire le braccia lateralmente e spingere le scapole l’una verso l’altra aiuta a contrastare la tendenza alla chiusura del torace. Il consenso scientifico indica che cercare di muoversi regolarmente, ad esempio con brevi camminate, favorisce il benessere della colonna vertebrale molto più del riposo assoluto. Se noti che il dolore diventa persistente, si irradia lungo le braccia o causa formicolii alle mani, è opportuno parlarne con il tuo medico per valutare un percorso di fisioterapia mirata o esercizi specifici di rinforzo che possano darti sollievo nel lungo periodo.

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