Tabacco senza fumo: sei sicuro sia innocuo? Ecco cosa rischi davvero

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Quando si parla di tabacco, l’immagine che viene in mente è quasi sempre una sigaretta accesa. Esiste però un modo di consumarlo che non produce fumo né odore e che proprio per questo passa spesso inosservato, anche nelle campagne di prevenzione: masticarlo. A te può sembrare un’abitudine lontana dalla vita quotidiana, eppure riguarda centinaia di milioni di persone nel mondo. Un nuovo studio ha provato a stimare quanto pesi davvero sulla loro salute.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Che cosa hanno cercato di misurare

I ricercatori hanno costruito stime per 204 paesi e territori, coprendo un arco di oltre trent’anni, dal 1990 al 2023, e considerando le persone dai 15 anni in su. Il lavoro si basa su due elementi principali.

  • Le indagini sulla popolazione, nelle quali le persone dichiaravano se usavano tabacco senza fumo.
  • Una meta-analisi, cioè un’analisi che mette insieme i risultati di molti studi precedenti, per calcolare di quanto il tabacco masticato aumenti il rischio di alcune malattie.

Combinando questi dati, il gruppo di ricerca ha stimato quale quota di malattie e decessi si possa attribuire a questa abitudine. È importante capire che si tratta di un modello statistico, non di un conteggio diretto dei casi.

I numeri principali

Secondo le stime, nel 2023 circa 241 milioni di persone masticavano tabacco, poco meno di 4 adulti su 100 a livello mondiale. Il consumo è fortemente concentrato nell’Asia meridionale. L’India da sola raccoglie quasi due terzi degli uomini e più della metà delle donne che ne fanno uso. In Bangladesh si trova quasi una utilizzatrice su cinque nel mondo. A livello globale l’abitudine è più diffusa nelle età avanzate, con un picco intorno ai 60-64 anni.

Al tabacco masticato sono stati collegati circa 251 mila decessi in un anno, in maggioranza maschili, e oltre l’80% di questi si concentra nell’Asia meridionale. Lo studio ha considerato sei malattie. La quota più grande del danno stimato riguarda l’ictus, seguito dai tumori delle labbra e del cavo orale. Un dato fa riflettere: la diffusione dell’abitudine è rimasta quasi stabile nel tempo, mentre il carico di malattia associato è cresciuto.

Quanto sono solide queste stime

Qui serve cautela. I margini di incertezza sono ampi: il numero di decessi, per esempio, potrebbe collocarsi tra circa 150 mila e quasi 390 mila. Sono gli stessi autori a riconoscere che le prove sul legame tra tabacco masticato e le singole malattie vanno da moderate a deboli.

Ci sono anche altri limiti da tenere presenti.

  • I dati sull’uso sono autodichiarati.
  • Le indagini chiedevano del tabacco senza fumo in generale, e la quota masticata è stata ricavata per stima.
  • Sono state incluse solo sei malattie, quindi il quadro non è completo.

Le classifiche per paese riflettono i numeri totali, non il rischio individuale. Le nazioni molto popolose pesano di più anche quando il rischio per singola persona non è più alto. Anche le abitudini cambiano molto da un luogo all’altro, perciò le tendenze regionali non valgono ovunque allo stesso modo.

Che cosa puoi portarti a casa

Il messaggio più solido è che “senza fumo” non significa innocuo. Anche con evidenze ancora da rafforzare, il legame con ictus e tumori della bocca è un segnale da prendere sul serio. Se tu o una persona vicina masticate tabacco, parlarne con il medico o con il dentista può aiutare a valutare la salute della bocca e a trovare un supporto per smettere. Smettere è spesso difficile, perché questa abitudine è legata alla dipendenza da nicotina e, in molte comunità, a tradizioni familiari e sociali.

Lo studio non dice nulla su altri prodotti a base di nicotina e non va esteso a essi. Il suo valore principale riguarda la salute pubblica: suggerisce che la prevenzione dovrebbe occuparsi anche delle forme di tabacco meno visibili, adattando gli interventi alle persone e ai contesti in cui il problema pesa di più.

Fonte scientifica

Paper originale: Global, regional, and national burden of exposure to chewing tobacco, 1990-2023: a systematic analysis of the Global Burden of Disease Study 2023.
Rivista: The Lancet. Global health
DOI: 10.1016/j.langlo.2026.104043

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