Quando si parla di salute del cuore, il pensiero va quasi sempre a colesterolo, pressione, magari a un elettrocardiogramma. Ai reni pensano in pochi. Eppure questi due organi lavorano in stretta coppia, e quando uno dei due è in difficoltà spesso anche l’altro ne risente. Se segui una terapia per un problema cardiaco, oppure convivi con diabete o pressione alta, c’è una domanda semplice da tenere a mente: qualcuno ha controllato di recente come stanno i tuoi reni?

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Un documento per curare insieme cuore e reni
Cardiologi e nefrologi europei hanno pubblicato nuove linee guida dedicate alle persone che hanno sia una malattia cardiovascolare sia una malattia renale cronica. Non si tratta di uno studio sperimentale. È un documento di raccomandazioni che raccoglie e valuta le prove disponibili per orientare il lavoro dei medici. L’idea di fondo è che le due condizioni si aggravano a vicenda, e trattarle in percorsi separati rischia di far perdere tempo prezioso.
La malattia renale cronica è una riduzione lenta e duratura della capacità dei reni di filtrare il sangue. Nelle fasi iniziali non dà sintomi, ed è per questo che spesso viene scoperta tardi.
Due esami semplici, da ripetere nel tempo
Il punto di partenza è la diagnosi precoce. Le raccomandazioni indicano di controllare la funzione renale in tutte le persone con malattia cardiovascolare attraverso due esami di routine. Il primo è un prelievo di sangue che stima quanto bene filtrano i reni, calcolato a partire dalla creatinina. Il secondo è un campione di urina che misura l’albumina, una proteina che normalmente passa nelle urine solo in tracce. Il controllo andrebbe ripetuto almeno una volta l’anno in chi ha diabete, malattia renale o malattia cardiovascolare.
Le terapie che proteggono entrambi gli organi
Il secondo obiettivo è non ritardare i farmaci che riducono il rischio. Per la maggior parte delle persone con malattia renale cronica il documento raccomanda farmaci che agiscono sul sistema di regolazione di pressione e liquidi (ACE-inibitori o sartani), insieme alle gliflozine, nate come antidiabetici e oggi usate anche per proteggere cuore e reni. Nelle persone non in dialisi viene consigliata una terapia con statine indipendentemente dai valori di colesterolo. Per chi ha diabete di tipo 2 e albumina nelle urine si aggiungono altre opzioni specifiche.
C’è un dettaglio utile da sapere. All’inizio di alcune di queste cure il valore della filtrazione renale può calare leggermente. Secondo gli esperti è un effetto atteso che non annulla i benefici: non è un motivo per allarmarsi né per sospendere il farmaco di propria iniziativa.
Cosa cambia quando i reni filtrano meno
Avere reni meno efficienti modifica anche la gestione delle malattie cardiache. Alcuni farmaci vanno scelti o dosati in modo diverso, perché i reni contribuiscono a eliminarli. Dopo l’impianto di uno stent la doppia terapia antiaggregante può essere accorciata per ridurre il rischio di sanguinamento. Nella fibrillazione atriale si preferiscono in molti casi gli anticoagulanti orali di nuova generazione. Il documento offre anche una rassicurazione sul mezzo di contrasto usato in TAC e coronarografie: un danno renale permanente è raro, e rinunciare per paura a un esame necessario può essere più rischioso.
Cosa puoi portare a casa
Gli stessi esperti riconoscono che su diverse questioni le prove sono ancora incomplete e servono altri studi. Queste indicazioni sono rivolte ai medici e vanno applicate caso per caso, tenendo conto della storia di ogni persona.
Se hai problemi cardiaci, diabete o pressione alta, puoi chiedere al tuo medico se tra i tuoi esami ci sono creatinina e albumina urinaria. È una richiesta ragionevole, non un segno di sfiducia. Evita invece di modificare da solo le terapie in corso. Tenere sotto controllo pressione e glicemia resta una base comune che conta per entrambi gli organi.
Fonte scientifica
Paper originale: 2026 ESC Guidelines for the management of cardiovascular disease and chronic kidney disease, in collaboration with the European Renal Association (ERA): Developed by the task force on the management of cardiovascular disease and chronic kidney disease of the European Society of Cardiology (ESC)
Rivista: European Heart Journal
DOI: 10.1093/eurheartj/ehag098
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.