Ictus: perché i casi sono in aumento anche tra i 30 e i 40 anni

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Quando si pensa all’ictus, viene in mente quasi sempre una persona anziana. Difficilmente lo si associa a chi ha quarant’anni, lavora, cresce dei figli o sta ancora costruendo la propria vita. Eppure un’ampia ricerca condotta negli Stati Uniti invita a rivedere questa idea. E forse a chiederti se la salute dei vasi sanguigni sia davvero qualcosa di cui occuparsi solo più avanti.

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Che cosa hanno osservato i ricercatori

Lo studio ha seguito per quasi trent’anni i ricoveri per ictus in una vasta area metropolitana composta da cinque contee. I casi sono stati raccolti in sei momenti distinti e verificati uno per uno da medici esperti in malattie cerebrovascolari. L’attenzione era rivolta agli adulti tra 20 e 54 anni colpiti per la prima volta: in totale oltre duemila persone.

Il dato centrale riguarda la frequenza di nuovi ictus in questa fascia d’età, salita da circa 34 a circa 62 casi ogni 100.000 persone all’anno. Negli adulti più anziani invece è diminuita nello stesso arco di tempo. L’aumento riguarda soprattutto l’ictus ischemico, quello causato da un’ostruzione che blocca il flusso di sangue verso una parte del cervello, la cui frequenza è quasi raddoppiata. La crescita si vede sia tra i 20 e i 39 anni sia tra i 40 e i 54.

C’è anche una notizia incoraggiante: la mortalità nel primo mese dopo l’evento è calata leggermente, da poco meno del 12% a poco più del 9%, soprattutto per le forme emorragiche. Più persone giovani sopravvivono, ma molte potrebbero convivere per decenni con esiti come difficoltà motorie, di linguaggio o di memoria.

Fattori di rischio più frequenti, ma la causa non è dimostrata

Tra chi ha avuto un ictus sono diventati più comuni la pressione alta, arrivata a riguardare circa sei pazienti su dieci, il diabete e la fibrillazione atriale, un’irregolarità del battito che favorisce la formazione di coaguli. È cresciuto in modo marcato anche l’uso documentato di sostanze, in gran parte cannabis.

Qui serve cautela. Lo studio ha descritto soltanto persone che avevano già avuto un ictus, senza un gruppo di confronto. Non può quindi stabilire che questi fattori abbiano provocato l’aumento dei casi: mostra solo che le due tendenze procedono insieme. Anche la diagnostica è cambiata. La risonanza magnetica, più sensibile nel riconoscere ictus piccoli, è passata da circa un terzo a quasi otto pazienti su dieci. Secondo gli autori questo non basta a spiegare tutto l’aumento, ma è plausibile che ne spieghi una parte.

Quanto valgono questi risultati per te

I dati vengono da una sola area geografica, con una popolazione composta soprattutto da persone bianche e nere, e si fermano a qualche anno fa. Non è detto che lo stesso andamento valga in Italia, dove abitudini, sistema sanitario e diffusione delle sostanze sono diversi. Le informazioni cliniche, ricavate dalle cartelle, possono essere incomplete.

Resta un messaggio che va oltre questo singolo studio ed è coerente con quanto già si sa: l’età giovane non mette al riparo dai problemi vascolari. E i principali fattori di rischio dell’ictus sono in buona parte modificabili.

Che cosa puoi portare a casa

Non serve allarmarsi, ma conoscere i tuoi valori può esserti utile. Misurare la pressione arteriosa di tanto in tanto è un gesto semplice, anche a trent’anni. Lo stesso vale per controllare glicemia e colesterolo quando il medico lo ritiene opportuno. Muoversi con regolarità, dormire a sufficienza, limitare alcol e fumo e ridurre il sale aiutano a tenere sotto controllo proprio i fattori che lo studio vede in crescita.

Non è sempre facile, tra lavoro, stanchezza e mille impegni. Ma piccoli passi costanti contano più di grandi propositi. E se compaiono all’improvviso debolezza a un lato del corpo, difficoltà a parlare o un disturbo della vista, chiama subito i soccorsi, qualunque sia la tua età.

Fonte scientifica

Paper originale: Stroke in the Young: Incidence, 30-Day Case Fatality Rates, and Risk Factors Over Time in a Population-Based Study
Rivista: Neurology
DOI: 10.1212/wnl.0000000000218622

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