Vitamina D: ecco perché dopo i 60 anni il sole non ti basta più

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La vitamina D è un elemento essenziale per la tua salute, specialmente quando superi la soglia dei sessant’anni. Ti aiuta a mantenere le ossa robuste facilitando l’assorbimento del calcio e sostiene il buon funzionamento del sistema immunitario e dei muscoli. Molti pensano che basti una passeggiata all’aria aperta per farne il pieno, ma la realtà biologica è più complessa di quanto sembri.

La pelle cambia con il passare degli anni

Il processo di sintesi della vitamina D inizia quando i raggi ultravioletti di tipo B (UVB) colpiscono la tua pelle, innescando una reazione chimica che trasforma un precursore del colesterolo in vitamina attiva. Con il passare degli anni però la pelle va incontro a cambiamenti strutturali che la rendono meno efficiente in questo compito. La capacità dei tessuti cutanei di produrre questa sostanza si riduce drasticamente dopo i 60 anni, arrivando a calare in modo significativo rispetto a quando eri più giovane a causa del naturale assottigliamento dell’epidermide.

Potresti notare che, pur passando lo stesso tempo all’aperto di un tempo, i tuoi livelli ematici tendono a scendere. Questo accade perché i recettori cutanei sono meno numerosi e la concentrazione del precursore della vitamina D nella pelle diminuisce. Anche se la tua pelle appare sana e abbronzata, la sua “fabbrica interna” non lavora più a pieno regime, rendendo l’esposizione solare un meccanismo meno affidabile per garantirti il fabbisogno giornaliero necessario.

Il paradosso della protezione solare

C’è poi da considerare il ruolo della protezione solare, un presidio fondamentale che devi continuare a usare per prevenire l’invecchiamento precoce e i tumori della pelle. Le creme solari con un fattore di protezione elevato sono progettate per filtrare i raggi UVB, che sono esattamente quelli necessari per la produzione di vitamina D. Molti temono che proteggere la cute dai danni del sole impedisca la sintesi vitaminica, ma il consenso scientifico indica che l’uso normale delle creme solari non causa carenza di vitamina D nella pratica quotidiana.

Le condizioni ambientali complicano ulteriormente il quadro. Per attivare la produzione naturale i raggi solari devono avere un’inclinazione specifica, cosa che non accade durante i mesi invernali o nelle prime ore del mattino nelle zone temperate. Se vivi in città con molto smog o trascorri molto tempo al chiuso per ripararti dal caldo o dal freddo, potresti non ricevere mai lo stimolo biologico sufficiente, indipendentemente dalla tua età.

Alimentazione e limiti della dieta

Il cibo può darti una mano, ma raramente riesce a coprire l’intero fabbisogno da solo. Trovi la vitamina D nel pesce grasso come il salmone o lo sgombro, nei tuorli d’uovo e in alcuni alimenti fortificati, ma le quantità presenti in natura sono piuttosto modeste. La ricerca concorda nel ritenere che sia molto difficile raggiungere i livelli ottimali esclusivamente attraverso la tavola, a meno di non consumare porzioni di pesce molto elevate ogni singolo giorno.

Le principali società scientifiche raccomandano spesso l’integrazione per gli adulti sopra i 60 anni, poiché una carenza cronica aumenta il rischio di osteoporosi e sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare. Mantenere livelli adeguati di questa vitamina ti aiuta a sentirti più stabile sulle gambe, riducendo il pericolo di cadute accidentali che in questa fascia d’età possono avere conseguenze serie per l’autonomia quotidiana.

Come gestire l’integrazione in modo sicuro

Prima di assumere un integratore è bene consultare il medico, ma le linee guida attuali non raccomandano di eseguire un esame del sangue di routine per misurare la vitamina D nelle persone altrimenti sane. Il test per valutare la concentrazione di 25-idrossivitamina D è indicato solo in presenza di patologie specifiche, come l’osteoporosi accertata, malattie renali o problemi di assorbimento intestinale. Per la popolazione generale in età avanzata è spesso sufficiente avviare un’integrazione a dosaggi preventivi sicuri senza dover prima verificare i valori ematici.

Il medico saprà stabilire la dose più adatta alle tue esigenze. Esistono diverse formulazioni, da assumere quotidianamente o settimanalmente, e la scelta dipende dal tuo stato di salute generale e dai farmaci che assumi abitualmente. Una supplementazione ragionata e costante ti permetterà di proteggere il tuo sistema scheletrico e muscolare, garantendoti una migliore qualità della vita negli anni a venire.

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