Cerchi una tabella con i valori di colesterolo per età?

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Se stai cercando una tabella che dica quanto dovrebbe essere il colesterolo a 40, 50, 60 o 70 anni devo essere onesto: negli adulti non esiste un valore ideale stabilito semplicemente in base all’età.

Per capire se il tuo colesterolo sia (ancora) troppo alto bisogna invece guardare soprattutto al rischio cardiovascolare complessivo: in altre parole, l’età conta, ma non conta da sola.

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La tabella dei valori di colesterolo da conoscere

Il valore su cui si concentra soprattutto la prevenzione cardiovascolare è il colesterolo LDL, quello comunemente chiamato “cattivo”.

Secondo le linee guida europee ESC/EAS, gli obiettivi cambiano in base al rischio cardiovascolare:

Rischio cardiovascolare Obiettivo LDL
Basso <116 mg/dL
Moderato <100 mg/dL
Alto <70 mg/dL + riduzione di almeno il 50%
Molto alto <55 mg/dL + riduzione di almeno il 50%

È questo il punto fondamentale: due persone della stessa età possono avere obiettivi di colesterolo completamente diversi.

Un LDL di 110 mg/dL, per esempio, può rientrare nell’obiettivo di una persona a basso rischio, ma essere troppo elevato per chi ha già un rischio cardiovascolare importante.

Perché l’età da sola non basta

Il rischio cardiovascolare dipende da molti elementi.

Nelle persone apparentemente sane, tra 40 e 69 anni le linee guida europee utilizzano il sistema SCORE2; tra 70 e 89 anni viene utilizzato SCORE2-OP.

Nel calcolo entrano fattori come:

  • età;
  • sesso;
  • fumo;
  • pressione arteriosa;
  • valori di colesterolo.

La European Society of Cardiology mette a disposizione anche il calcolatore ufficiale HeartScore, che permette di comprendere meglio il concetto di rischio cardiovascolare.

Attenzione, però: il risultato è una stima statistica, non una diagnosi né un’indicazione a iniziare autonomamente una terapia.

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Inoltre SCORE2 non è lo strumento adatto a tutti. Chi ha già una malattia cardiovascolare, diabete, malattia renale cronica o alcune importanti alterazioni genetiche dei lipidi richiede una valutazione specifica.

Quindi qual è un buon valore di LDL?

Non esiste un unico numero valido per tutti.

  • Per una persona a basso rischio può essere sufficiente rimanere sotto 116 mg/dL.
  • Con un rischio moderato, l’obiettivo scende sotto 100 mg/dL.
  • Quando il rischio è alto, invece, l’LDL dovrebbe scendere sotto 70 mg/dL e ridursi di almeno il 50% rispetto al valore iniziale.
  • Nel rischio molto alto, l’obiettivo arriva sotto 55 mg/dL, sempre con una riduzione di almeno il 50%.

Questi valori sono obiettivi terapeutici, non semplicemente gli intervalli di normalità stampati accanto al risultato delle analisi del sangue.

È una distinzione importante: un risultato segnalato dal laboratorio come apparentemente accettabile potrebbe non essere abbastanza basso per una persona con un rischio cardiovascolare elevato.

E nei bambini?

Qui il discorso cambia.

Le raccomandazioni europee prestano particolare attenzione all’identificazione dell’ipercolesterolemia familiare, una condizione genetica che può provocare valori molto elevati di LDL già durante l’infanzia.

Il consensus europeo EAS utilizza soglie differenti a seconda dei valori di LDL e della storia familiare.

Nei bambini con ipercolesterolemia familiare già diagnosticata compaiono anche obiettivi legati all’età: secondo le raccomandazioni EAS, l’obiettivo LDL è generalmente ≤135 mg/dL tra 6 e meno di 10 anni e ≤115 mg/dL dai 10 anni in poi, con indicazioni più stringenti in presenza di ulteriori fattori di rischio.

Non si tratta quindi, neppure nei bambini, di una semplice tabella “età = colesterolo normale”.

Il numero più importante? Dipende da chi sei

La domanda da fare non è quindi:

“Quanto deve essere il colesterolo alla mia età?”

È più utile chiedersi:

“Qual è il mio rischio cardiovascolare e, in base a questo, quale dovrebbe essere il mio LDL?”

L’età contribuisce a dare la risposta, ma insieme a pressione, fumo, altri valori del sangue, eventuali malattie e storia clinica.

Ed è proprio per questo che lo stesso valore di colesterolo può essere rassicurante per una persona e troppo alto per un’altra.

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