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Se vuoi portare un trattamento a mRNA in un tumore del polmone attraverso il sangue, conta dove il messaggio viene tradotto in proteina. In un modello sperimentale di tumore polmonare, la ricerca ha osservato una maggiore produzione di proteina nel tumore rispetto al tessuto polmonare vicino usando particolari nanoparticelle lipidiche. È un risultato sul trasporto dell’mRNA, non ancora una prova di efficacia nelle persone.

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Perché il messaggio si concentra nel tumore
Le nanoparticelle sono piccole strutture lipidiche che trasportano l’mRNA. I ricercatori ne hanno studiato una formulazione, chiamata DC113, e l’hanno confrontata con formulazioni contenenti altri lipidi. Nelle prove su polmoni sani, DC113 ha permesso la traduzione dell’mRNA nel tessuto polmonare; nel modello con tumore, la produzione della proteina è risultata preferenziale nel tumore rispetto al polmone adiacente.
L’analisi suggerisce una spiegazione per questa distribuzione. Una proprietà chimica di DC_113 favorirebbe l’interazione con la vitronectina, una proteina presente nel plasma. Questa, a sua volta, potrebbe contribuire a indirizzare le nanoparticelle verso recettori presenti nel polmone e più abbondanti nei tumori studiati. Il meccanismo aiuta a interpretare i risultati, ma non va confuso con l’effetto terapeutico misurato.
Che cosa è successo usando un mRNA terapeutico
I ricercatori hanno poi caricato DC_113 con l’mRNA che codifica per la follistatina, una proteina capace di contrastare l’azione di Activin A. Nel modello studiato, il trattamento ha prodotto follistatina soprattutto nei tumori e ha inibito Activin A, coinvolta nella progressione del cancro e nella cachessia, cioè la perdita di peso e tessuti associata alla malattia.
Il confronto più rilevante riguarda il carico tumorale: la sua riduzione è stata circa 2,5 volte maggiore con DC_113 rispetto a nanoparticelle dirette prevalentemente al fegato, che producevano follistatina destinata a circolare nell’organismo. Il dato riguarda la riduzione ottenuta nei due gruppi sperimentali; non significa che il tumore finale fosse 2,5 volte più piccolo.
La ricerca riferisce anche un miglioramento dell’assunzione di cibo, il mantenimento del peso corporeo e una migliore conservazione di muscoli e tessuto adiposo. Nel modello esaminato non sono stati segnalati effetti avversi. Questi risultati indicano un possibile beneficio anche sulla cachessia, oltre che sul tumore.
Fin dove arriva il risultato
Lo studio mette insieme due osservazioni: l’mRNA trasportato da DC_113 viene tradotto preferenzialmente nel tumore polmonare e, quando codifica per la follistatina, si accompagna a risultati migliori rispetto alla formulazione diretta al fegato nel modello esaminato. È una base sperimentale per studiare questa strategia, non una misura di quanto potrebbe funzionare o essere sicura nelle persone con tumore del polmone.
Fonte: Endogenous Targeting Lipid Nanoparticles for Systemic mRNA Delivery to Lung Cancer Tumors
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