Perdi troppi capelli? La causa è quello che ti è successo 3 mesi fa

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Ti capita mai di pettinarti e notare una quantità di capelli insolita tra le setole, proprio dopo un periodo di lavoro intenso o una preoccupazione personale che non ti dà tregua? Non è una coincidenza. Sebbene la perdita di capelli possa avere origini diverse, come la genetica o le variazioni ormonali, il legame tra uno stato di tensione psicofisica prolungata e la salute della tua chioma è solido e documentato. Quando il corpo percepisce una minaccia costante, reagisce spostando le sue risorse preziose verso gli organi vitali, lasciando “indietro” i processi che considera meno urgenti per la sopravvivenza, come appunto la crescita dei capelli.

Il ruolo del cortisolo nella vita del capello

Il protagonista di questo meccanismo è il cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali fondamentale per rispondere alle emergenze. Se il cortisolo rimane alto per settimane o mesi, la sua presenza costante agisce come un segnale di stop per i follicoli piliferi. Questi piccoli organi, responsabili della nascita e della crescita del capello, sono estremamente sensibili ai cambiamenti biochimici. Il consenso scientifico indica che il cortisolo in eccesso altera il metabolismo del follicolo e ne inibisce la proliferazione cellulare, favorendo il blocco della crescita e il passaggio prematuro verso la fase di caduta.

Come cambia il ciclo di crescita

Ogni tuo capello segue un ciclo naturale diviso in tre fasi: crescita (anagen), transizione e riposo (telogen), al termine della quale il capello cade per lasciare spazio a uno nuovo. Lo stress cronico agisce come una sorta di acceleratore forzato, spingendo un numero elevato di capelli a entrare prematuramente nella fase di riposo. Questo fenomeno si manifesta spesso con un effluvio telogenico, ovvero un diradamento diffuso che si nota non immediatamente, ma circa due o tre mesi dopo l’evento scatenante. Questo ritardo temporale è il motivo per cui potresti non collegare subito la perdita di capelli a un periodo difficile vissuto qualche tempo prima.

Alimentazione e riposo come strumenti di difesa

Per aiutare la tua chioma a recuperare, puoi agire su alcuni pilastri fondamentali del tuo stile di vita. Una dieta equilibrata fornisce al bulbo le materie prime per ripartire: assicurati di assumere una quota adeguata di proteine e minerali come il ferro e lo zinco, che sono essenziali per la sintesi della cheratina e per il corretto funzionamento del follicolo. Il sonno gioca un ruolo altrettanto decisivo perché è durante il riposo notturno che i tessuti si rigenerano e i livelli di cortisolo tendono a scendere naturalmente. Se dormi poco o male, il tuo corpo rimane in uno stato di allerta che mantiene alta la pressione biochimica sui follicoli.

Ritrovare l’equilibrio per fermare la caduta

Gestire la tensione quotidiana non è solo una questione di benessere mentale, ma una vera strategia di cura per il corpo. Pratiche regolari di rilassamento o una moderata attività fisica aiutano a regolare la produzione degli ormoni dello stress e promuovono il recupero generale dell’organismo. La buona notizia è che il diradamento diffuso causato dallo stress è quasi sempre reversibile: una volta che l’organismo ritrova il suo equilibrio e il segnale di allarme cessa, i follicoli riprendono la loro normale attività. Se però noti che la caduta prosegue per molti mesi nonostante uno stile di vita più sereno o se il diradamento appare localizzato in aree specifiche, le linee guida attuali raccomandano di consultare un medico per escludere altre cause cliniche o specifiche carenze nutrizionali.

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