Capelli che si spezzano? L’errore che fai quando sei sotto pressione

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Ti accorgerai forse che, nei periodi di maggiore pressione lavorativa o personale, i tuoi capelli sembrano perdere vitalità, diventando più opachi, sottili e inclini a spezzarsi. Non è una tua suggestione: esiste un legame profondo tra lo stato emotivo e la salute dei follicoli piliferi. Il corpo risponde alle tensioni prolungate producendo ormoni come il cortisolo, che può alterare il normale ciclo di crescita del capello, spingendo una quantità eccessiva di bulbi verso la fase di caduta. Spesso però il danno non deriva solo dallo stress interno, ma da una serie di comportamenti involontari che adottiamo proprio quando siamo più stanchi e che finiscono per dare il colpo di grazia alla chioma.

Come la tensione prolungata altera il ciclo del capello

Il cuoio capelluto è un tessuto molto sensibile ai cambiamenti biochimici. Quando vivi una situazione di forte stress, i mediatori chimici rilasciati dal sistema nervoso possono interferire con la biologia del follicolo, bloccando prematuramente la fase di crescita del capello. Questo processo fa sì che, a distanza di due o tre mesi dall’evento stressante, si verifichi una caduta abbondante e diffusa. Potresti notare che la chioma appare più rada o che i capelli cadono con facilità anche solo passando le dita tra le ciocche. Molte persone in queste fasi sviluppano anche una maggiore sensibilità o un leggero prurito al cuoio capelluto, un sintomo spesso legato a un peggioramento di condizioni preesistenti come la dermatite seborroica, che tende a riacutizzarsi nei periodi di stanchezza. Riconoscere questa connessione è il primo passo per non allarmarsi eccessivamente e agire sulle cause reali del problema.

Gli errori a tavola dettati dalla stanchezza

Nelle giornate più frenetiche è facile cadere nell’errore di saltare i pasti o di rifugiarsi in cibi pronti, poveri di nutrienti ma ricchi di zuccheri. I tuoi capelli sono composti principalmente da una proteina chiamata cheratina, la cui sintesi richiede un apporto adeguato di aminoacidi, minerali come il ferro e lo zinco, e vitamine. Se la tua dieta diventa severamente carente a causa della fretta, il corpo sceglie di destinare le poche risorse disponibili agli organi vitali, trascurando i capelli, che non sono essenziali per la sopravvivenza. Una carenza nutrizionale prolungata agisce in sinergia con lo stress, potendo contribuire ad assottigliare il diametro dei nuovi capelli in crescita e ad aggravare il diradamento.

La pressione fisica e meccanica sulla chioma

Un’abitudine molto comune quando ci si sente sotto pressione è quella di legare i capelli in modo stretto, magari per tenerli in ordine tutto il giorno senza doversene occupare. Code di cavallo o chignon molto tirati esercitano una tensione meccanica costante che può danneggiare i follicoli, un fenomeno che nel tempo può portare a una vera e propria perdita di capelli nota come alopecia da trazione, frequente soprattutto nell’attaccatura frontale. Aggiungi a questo l’uso frequente di strumenti a caldo come piastre o phon a temperature elevate, spesso utilizzati di fretta al mattino: il calore eccessivo degrada le proteine della cuticola, favorendo la comparsa di doppie punte e la rottura del fusto. Anche il gesto istintivo di stropicciare, attorcigliare o tirare ripetutamente le ciocche mentre sei concentrato o ansioso può peggiorare sensibilmente la situazione.

Piccoli cambiamenti per ritrovare equilibrio

Migliorare la salute dei tuoi capelli richiede un approccio che parta dall’interno, ma che passi anche per una gestione più dolce della quotidianità. Cerca di dare priorità a un riposo notturno di qualità, poiché è durante il sonno che i processi di riparazione cellulare sono più attivi. Per quanto riguarda la cura esterna, mantieni una corretta igiene del cuoio capelluto lavando i capelli con la frequenza necessaria per rimuovere sebo e impurità, utilizzando prodotti adatti al tuo tipo di pelle, e cerca di limitare le acconciature troppo costrette. Se noti che il diradamento persiste per diversi mesi nonostante questi accorgimenti, o se la caduta ti sembra improvvisa e localizzata in chiazze specifiche, è opportuno consultare il medico di medicina generale o un dermatologo per escludere altre cause cliniche, come squilibri ormonali o carenze di ferro, che possono sovrapporsi ai periodi di stanchezza.

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