A che ora bisogna andare in bagno? Esiste un vero “momento d’oro”

Ultima modifica

Esiste davvero un orario ideale per andare in bagno?

La risposta breve è no, non esiste il momento ideale, ma esiste un ritmo biologico che il nostro corpo (nella maggior parte dei casi) preferisce seguire.

Secondo esperti come il Dr. Will Bulsiewicz, gastroenterologo e autore di successo, la regolarità è molto più importante dell’orario preciso. Il nostro intestino vive in simbiosi con i ritmi circadiani, ovvero l’orologio interno che regola il sonno e il metabolismo in base alla luce solare. Quando questo ritmo è spezzato, possono insorgere problemi come la stipsi cronica o la sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

Perché il mattino ha l’oro in bocca (anche per l’intestino)

Sebbene la regolarità sia soggettiva, la scienza ci dice che il mattino, subito dopo il risveglio, è il momento fisiologicamente più favorevole per la maggior parte delle persone. Questo accade per tre motivi principali:

  • Il picco dei ritmi circadiani: Di notte l’intestino lavora in sordina, ma al mattino i livelli di cortisolo aumentano, dando una sorta di “scossa” naturale alla motilità intestinale.
  • L’accumulo notturno: Durante il sonno, il colon raccoglie ed elabora gli scarti della giornata precedente. Al risveglio, il sistema è “carico” e pronto allo svuotamento.
  • Il riflesso gastro-colico: È un meccanismo affascinante. Quando beviamo o mangiamo qualcosa dopo il digiuno notturno, lo stomaco si distende e invia un segnale immediato al colon: “Fai spazio, sta arrivando nuovo materiale”. Ecco perché bere un bicchiere d’acqua o fare una colazione ricca di fibre è così efficace.

Cosa può “inceppare” l’ingranaggio?

Non sempre tutto fila liscio. Esistono diversi fattori che possono alterare la nostra puntualità intestinale. Lo stress, ad esempio, agisce direttamente sull’asse intestino-cervello: per alcuni l’ansia accelera tutto, per altri causa blocchi ostinati.

Anche i viaggi giocano un ruolo critico. Esistono almeno 5 motivi per cui viaggiare blocca l’intestino, dai cambi di fuso orario alla diversa idratazione. Non dimentichiamo poi l’invecchiamento: con l’età, la sensibilità dei nervi rettali diminuisce e la muscolatura del colon tende a indebolirsi, rendendo la stitichezza un compagno di viaggio più frequente.

Come “allenare” il proprio corpo alla regolarità

La buona notizia è che l’intestino può essere educato. Non serve forzare, ma creare le condizioni ideali:

  1. Costruite una routine mattutina: Svegliatevi alla stessa ora e assicuratevi un buon riposo notturno. Una tazza di caffè e una colazione che aiuti il transito sono ottimi alleati.
  2. La tecnica dei 5 minuti: Se volete abituarvi a scaricarvi al mattino, provate a sedervi sul water per cinque minuti dopo colazione, senza sforzare. Con la ripetizione, il corpo imparerà il segnale. Ricordate: l’ansia da bagno in ufficio è un freno psicologico comune, cercate di dare priorità al vostro comfort domestico.
  3. Fibra e movimento: Mirate a 30 grammi di fibre al giorno (gradualmente, per evitare gonfiore e gas) e mantenetevi attivi. Anche una passeggiata post-pranzo, ottima per la glicemia, aiuta il movimento intestinale.
  4. Idratazione intelligente: Non serve bere quantità industriali d’acqua tutto in una volta. È meglio sorseggiare acqua costantemente e consumare cibi idratanti durante il giorno per mantenere le feci morbide.
  5. Valutate il magnesio: Se la stipsi persiste, parlate con il vostro medico di un eventuale integratore di magnesio da assumere prima di dormire.

Il punto di vista del medico

In medicina, il concetto di “normale” è ampio: andare in bagno da tre volte al giorno a tre volte alla settimana è considerato fisiologico, purché non ci siano dolori o sforzi eccessivi. Le indicazioni fornite dai gastroenterologi in questo studio confermano quanto la letteratura scientifica sostiene da tempo: l’intestino è un organo abitudinario.

Queste scoperte non stravolgono il consenso attuale, ma sottolineano l’importanza della medicina dello stile di vita. La novità risiede nella consapevolezza che possiamo “riprogrammare” i nostri riflessi attraverso la costanza. Se però notate cambiamenti improvvisi e persistenti nel colore, nella consistenza o nella frequenza, è fondamentale consultare uno specialista: il vostro intestino è un prezioso indicatore della vostra salute generale.

Fonte: eatingwell.com

Articoli Correlati
Articoli in evidenza