Corri spesso in bagno? Non è solo l’età: cosa cambia dopo i 60 anni

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Se ti accorgi di dover andare in bagno più spesso rispetto al passato, sappi che si tratta di una condizione molto comune dopo i 60 anni. Un leggero aumento della frequenza urinaria, in particolare durante le ore notturne, rientra tra i normali cambiamenti del corpo che invecchia. Non devi però rassegnarti al disagio né ignorare il segnale. Comprendere cosa sta cambiando nel tuo organismo ti permette di ritrovare la tranquillità e di capire quando è il momento di fare un controllo di sicurezza.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Perché la frequenza aumenta con l’età

Con il passare degli anni i tessuti della vescica perdono parte della loro elasticità e la parete muscolare diventa meno estensibile, riducendo la quantità di urina che l’organo può contenere prima di inviare il segnale di svuotamento. Negli uomini la causa più frequente è l’ipertrofia prostatica benigna, un ingrossamento naturale della ghiandola che comprime l’uretra e ostacola il completo svuotamento. Nelle donne il calo degli estrogeni legato alla menopausa riduce il tono dei muscoli del pavimento pelvico. Molte persone in questa fascia d’età assumono farmaci diuretici per la pressione alta, che spingono i reni a eliminare i liquidi in eccesso aumentando le visite al bagno.

I segnali da valutare per la tua sicurezza

Un aumento graduale della frequenza non deve spaventare, ma ci sono alcuni sintomi che richiedono l’attenzione del medico di medicina generale. Se avverti bruciore o dolore mentre urini, se noti la presenza di sangue nelle urine, oppure se avverti uno stimolo improvviso e incontrollabile, è bene fare un approfondimento. Un’improvvisa necessità di urinare molto spesso, accompagnata da una sete intensa e costante, potrebbe ad esempio essere la spia di un diabete non diagnosticato. L’impossibilità di svuotare la vescica o perdite di peso ingiustificate meritano sempre una visita preventiva.

Piccoli cambiamenti quotidiani che fanno la differenza

Migliorare la gestione quotidiana della vescica e dell’intestino è spesso possibile attraverso semplici modifiche dello stile di vita. Distribuisci l’assunzione di acqua durante la giornata e riduci i liquidi nelle due o tre ore che precedono il sonno per proteggere il riposo notturno. Ridurre il consumo di caffè, tè e alcolici aiuta a non irritare le pareti vescicali. La pratica regolare degli esercizi del pavimento pelvico rinforza i muscoli di supporto sia negli uomini sia nelle donne, migliorando il controllo. Un’alimentazione ricca di fibre previene la stitichezza, una condizione che aumenta la pressione addominale e peggiora i disturbi urinari.

Come prepararti al controllo con il medico

Se ritieni opportuno parlarne con il tuo medico, puoi prepararti annotando per qualche giorno le tue abitudini in un diario minzionale. Scrivi quanta acqua bevi, gli orari delle visite al bagno ed eventuali episodi di urgenza o perdita involontaria. Portare queste informazioni al colloquio permette al medico di valutare la situazione con precisione, verificare l’effetto dei farmaci che prendi abitualmente ed escludere infezioni o altre condizioni risolvibili, garantendoti la massima tranquillità.

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