Mal di schiena? Perché le scarpe piatte possono peggiorarlo

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Se ti è capitato di soffrire di mal di schiena, potresti aver ricevuto il consiglio di abbandonare le calzature rigide o con il tacco a favore di scarpe completamente piatte. L’idea di base sembra logica: più il piede sta a contatto naturale con il terreno, più la postura dovrebbe trarne beneficio. In realtà la biomeccanica del nostro corpo è più complessa, e passare a calzature del tutto prive di supporto non è sempre la scelta ideale per la salute della tua colonna vertebrale.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Il legame tra piedi e colonna vertebrale

Ogni volta che fai un passo, il tuo piede assorbe un impatto pari a circa una volta e mezza il tuo peso corporeo. Questa forza non si ferma al tallone, ma risale lungo le caviglie, le ginocchia e le anche, fino a scaricarsi sulla zona lombare. Le strutture del piede e una calzatura adatta funzionano come veri e propri ammortizzatori. Quando cammini su superfici dure come l’asfalto o il cemento indossando scarpe sottili e senza imbottitura, una quota maggiore di questo urto viaggia verso la tua schiena. Per compensare la mancanza di sostegno, i muscoli della regione lombare possono trovarsi a lavorare in modo diverso per stabilizzare il bacino, creando tensioni che in alcuni casi contribuiscono al dolore lombare.

Quando la scarpa piatta può creare problemi

L’effetto di una calzatura piatta varia molto in base alla struttura del tuo piede e alle tue abitudini. Se hai il piede piatto o tendi a cedere con la caviglia verso l’interno, una scarpa priva di supporto plantare può accentuare questa deviazione, alterando la dinamica del passo. Chi ha un arco plantare molto alto necessita spesso di una buona ammortizzazione per distribuire meglio le pressioni. Un altro fattore rilevante riguarda l’adattamento. Se usi da anni scarpe con un minimo di tacco, il tuo tendine d’Achille e i muscoli del polpaccio si sono abituati a quella posizione. Passare improvvisamente a una suola del tutto piatta forza la catena muscolare posteriore a un allungamento insolito, provocando una rigidità che può alterare il modo di camminare e riflettersi sulla colonna.

Come scegliere le calzature per la vita di tutti i giorni

Trovare la scarpa adatta non significa cercare il modello più piatto in commercio, ma quello che offre il giusto equilibrio tra flessibilità e comodità. Per il benessere durante le camminate quotidiane, il consenso scientifico indica di orientarsi su calzature con un leggero dislivello tra tallone e avampiede, generalmente compreso tra uno e due centimetri. Questo piccolo rialzo riduce la tensione sul tendine d’Achille e favorisce una camminata più fluida. Cerca scarpe che offrano una buona ammortizzazione e un comfort adeguato al centro del piede. Le ballerine molto sottili, le ciabatte infradito piatte e le calzature sportive con la suola ormai usurata sono tra i modelli che più facilmente possono favorire l’insorgenza di fastidi muscolari o articolari.

Cosa fare se provi fastidio camminando

Se noti che la schiena comincia a dolere dopo una passeggiata, ascolta i segnali del tuo corpo. Puoi iniziare alternando calzature diverse durante la settimana e dedicando qualche minuto a leggeri esercizi di mobilità o allungamento. Se il fastidio persiste, le linee guida attuali raccomandano di consultare un medico o un fisioterapista per una valutazione clinica approfondita. L’uso di plantari personalizzati non è indicato di routine per la cura del mal di schiena generico, ma viene valutato solo in presenza di specifiche patologie del piede. Modificare le proprie abitudini o il tipo di calzature porta spesso benefici, a patto che ogni cambiamento avvenga in modo graduale per dare al corpo il tempo di adattarsi.

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