Pesi di più la sera rispetto al mattino? Non è grasso, è colpa del…

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La fisiologica variazione del peso durante la giornata

È un’esperienza comune a molti, salire sulla bilancia al mattino e ripetere l’operazione la sera, solo per scoprire che l’ago ha subito uno spostamento verso l’alto, talvolta anche di due chilogrammi. Questo fenomeno può generare ansia o frustrazione in chi sta seguendo un percorso di controllo del peso, ma è fondamentale chiarire subito un punto cardine, queste variazioni non hanno nulla a che fare con l’aumento della massa grassa.

Il grasso corporeo non si accumula in poche ore. Per aumentare di un solo chilogrammo di tessuto adiposo, sarebbe necessario introdurre un surplus calorico enorme, ben oltre le capacità di un singolo pasto o di una giornata alimentare standard. Quello che osserviamo sulla bilancia nell’arco delle dodici ore è semplicemente il riflesso del dinamismo biologico del nostro corpo, un sistema complesso che gestisce costantemente solidi, liquidi e gas. La differenza tra il peso mattutino e quello serale è quindi un segnale di normale funzionamento fisiologico e non un indicatore di fallimento dietetico.

L’impatto dei nutrienti e della ritenzione idrica

La causa principale del peso maggiore nelle ore serali è legata all’introduzione di cibo e liquidi. Ogni bicchiere d’acqua, ogni tazza di tè e ogni pasto consumato durante il giorno ha un peso fisico che rimane all’interno del sistema digerente fino a quando non viene metabolizzato o espulso. Tuttavia, non è solo una questione di volume gastrico. Il corpo umano utilizza il glucosio come fonte energetica primaria, stoccandolo sotto forma di glicogeno nei muscoli e nel fegato.

Il glicogeno ha una caratteristica biochimica peculiare, per ogni grammo di zucchero immagazzinato, il corpo trattiene circa tre o quattro grammi di acqua. Se durante la giornata consumiamo carboidrati, il nostro organismo ricostituisce le riserve energetiche e, contemporaneamente, lega a sé una quantità significativa di acqua. Allo stesso modo, l’assunzione di sodio, presente naturalmente nei cibi o aggiunto come sale, favorisce la ritenzione temporanea di liquidi nei compartimenti extracellulari. Questo accumulo idrico è transitorio ma influisce sensibilmente sul numero visualizzato sul display della bilancia.

Il bilancio dei fluidi e la perdita notturna

Perché allora al mattino pesiamo regolarmente di meno? Durante la notte, il corpo continua a lavorare pur essendo a riposo. Mentre dormiamo, non introduciamo liquidi o alimenti, ma continuiamo a perderne attraverso diversi processi. Il più evidente è la produzione di urina, ma esistono meccanismi meno visibili chiamati perspiratio insensibilis. Ogni volta che espiriamo, espelliamo vapore acqueo e anidride carbonica, il carbonio che perdiamo attraverso il respiro ha, letteralmente, un peso atomico che contribuisce alla riduzione della massa corporea.

Inoltre, attraverso la pelle avviene una micro-evaporazione costante che regola la temperatura corporea. Questi processi, sommati al digiuno notturno che permette al corpo di attingere alle riserve di glicogeno riducendo l’acqua ad esse legata, spiegano il calo ponderale che riscontriamo al risveglio. La mattina rappresentiamo il nostro stato basale, quello più vicino alla realtà dei tessuti corporei, prima che le variabili quotidiane intervengano a modificare il quadro.

Consigli pratici per una pesata attendibile

Per evitare stress inutili e monitorare correttamente i propri progressi, è necessario adottare un metodo di misurazione standardizzato. Il consiglio clinico è di pesarsi una sola volta alla settimana, preferibilmente al mattino, a digiuno, dopo aver svuotato la vescica e possibilmente senza indumenti. Questo permette di minimizzare le interferenze dovute all’idratazione, alla digestione e al contenuto vescicale.

È utile ricordare che le oscillazioni quotidiane possono essere influenzate anche da altri fattori, come lo stress, l’attività fisica intensa che può causare micro-infiammazioni muscolari con conseguente richiamo di liquidi, o le variazioni ormonali tipiche del ciclo mestruale. Piuttosto che concentrarsi sul dato singolo della serata, è molto più produttivo osservare l’andamento del peso sul lungo periodo. La salute e la composizione corporea si valutano attraverso la tendenza generale delle medie settimanali, non tramite le normali e rassicuranti fluttuazioni circadiane del nostro organismo.

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