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Ti sarà capitato di notare che, nei giorni che precedono l’arrivo delle mestruazioni, la bilancia segna un numero diverso dal solito. Potresti sentirti gonfia, appesantita e faticare a chiudere i pantaloni che normalmente ti stanno comodi. Sappi che è una situazione estremamente comune: è del tutto normale riscontrare un aumento di peso che oscilla tra 1 e 3 chili durante la fase luteale, ovvero il periodo che va dall’ovulazione all’inizio del flusso. Questo incremento non è legato a un accumulo di massa grassa, ma è quasi interamente dovuto alla ritenzione idrica provocata dai naturali cambiamenti ormonali del mese.

Perché il corpo accumula peso prima del ciclo
La causa principale risiede nell’oscillazione dei livelli di estrogeni e progesterone. Le variazioni di questi ormoni influenzano i sistemi di regolazione dei liquidi corporei, portando i tessuti a trattenere più acqua. Questo fenomeno può far apparire il viso più pieno, il seno più teso e l’addome gonfio. Il picco di ritenzione si verifica solitamente a ridosso del primo giorno del ciclo, per poi risolversi nei giorni successivi, quando i livelli ormonali cambiano e il corpo elimina i liquidi in eccesso attraverso le urine. Anche il rallentamento della motilità intestinale, tipico di questa fase, contribuisce a quel senso di gonfiore che ti fa sentire più pesante di quanto tu non sia realmente.
L’impatto delle abitudini a tavola
In questi giorni potresti avvertire un desiderio intenso di cibi dolci o salati, le classiche voglie. È una reazione del corpo alle variazioni ormonali e a piccole modifiche nei livelli di neurotrasmettitori come la serotonina. Cedere a uno spuntino salato può peggiorare la situazione, perché il sodio richiama acqua e accentua la ritenzione. Per sentirti meglio puoi provare a ridurre l’apporto di sale, evitando salumi, formaggi stagionati e prodotti confezionati. Scegliere alimenti ricchi di potassio e magnesio, come banane, spinaci, avocado e frutta a guscio, aiuta i reni a gestire meglio l’equilibrio dei liquidi e può alleviare i crampi addominali.
Come sgonfiarsi con il movimento e l’idratazione
Mantenere una buona idratazione è importante per favorire il benessere generale. Bere un’adeguata quantità d’acqua aiuta i reni a svolgere la loro funzione e facilita l’eliminazione del sodio. Se ti senti troppo stanca per un allenamento intenso, non forzarti: una camminata veloce o una pratica dolce come lo yoga sono sufficienti per stimolare la circolazione e facilitare il drenaggio. Il movimento agisce positivamente sul tono dell’umore e sulla stitichezza, due fattori che spesso peggiorano la percezione del proprio corpo durante la sindrome premestruale.
La strategia della consapevolezza
A volte il modo migliore per gestire la bilancia è smettere di usarla nei giorni critici. Conoscere il funzionamento del corpo permette di guardare a quei due chili in più con meno ansia, sapendo che la ritenzione idrica si risolverà naturalmente nei giorni successivi all’inizio delle mestruazioni. Se ti accorgi che il peso non scende dopo la fine del flusso, o se il gonfiore è accompagnato da edemi evidenti alle gambe che non accennano a diminuire, è opportuno parlarne con il medico per escludere altre cause o valutare un supporto specifico. Nella maggior parte delle situazioni mantenere uno stile di vita attivo e curare l’alimentazione sono gli strumenti più efficaci per sostenere il benessere quotidiano.
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