Pancia sporgente nonostante gli addominali? La vera causa è questa

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Ti impegni ogni giorno con serie infinite di addominali, segui una dieta equilibrata eppure, quando ti guardi allo specchio di profilo, noti che la pancia continua a sporgere. È una sensazione frustrante che accomuna molte persone. Potresti pensare che manchi ancora qualche chilo da perdere o che l’allenamento non sia abbastanza intenso. Ma la realtà spesso è diversa: la forma del tuo addome dipende in modo significativo da come sostieni il tuo corpo nello spazio, ovvero dalla tua postura.

Il mito del dimagrimento localizzato

Molte persone iniziano a fare centinaia di ripetizioni di esercizi per gli addominali convinte che questo brucerà il grasso proprio in quella zona. Il consenso scientifico è molto chiaro su questo punto: non esiste il dimagrimento localizzato attraverso l’esercizio fisico. Quando ti alleni, il corpo attinge alle riserve energetiche in modo sistemico, non prelevandole necessariamente dal muscolo che sta lavorando. Se i tuoi muscoli addominali diventano più forti e tonici ma rimangono coperti da uno strato di tessuto adiposo, la pancia non sembrerà più piatta. Al contrario, un muscolo più voluminoso sotto il grasso potrebbe persino accentuare la sporgenza se non intervieni sulla composizione corporea generale e, soprattutto, sulla posizione del bacino.

Come la posizione del bacino inganna lo sguardo

Una causa frequente di una pancia che “esce” nonostante l’allenamento è un assetto posturale chiamato antiversione del bacino, spesso legato a un aumento della lordosi lombare. Se passi molte ore seduto, i muscoli flessori dell’anca tendono a irrigidirsi e a favorire la rotazione del bacino in avanti. Questo assetto modifica la curva della colonna vertebrale e fa percepire i visceri come più sporgenti. Il risultato è che, anche se sei in forma, il tuo addome sembrerà prominente per via del tuo allineamento posturale. In questo caso il problema non è il grasso, ma la gestione della tua impalcatura scheletrica. Puoi accorgertene osservando se la tua schiena presenta una curva molto accentuata nella zona bassa e se i glutei tendono a sporgere all’indietro.

Il muscolo trasverso e la tenuta addominale

Spesso ci si concentra sul retto dell’addome, ma un ruolo fondamentale per la tenuta della parete addominale è svolto dal muscolo trasverso. Immaginalo come una fascia elastica naturale che avvolge i tuoi organi interni. Se questo muscolo non viene reclutato adeguatamente, fatica a contenere i visceri, che tendono a sporgere in avanti. Molti esercizi tradizionali, come i classici sollevamenti del busto, se eseguiti senza un buon controllo, rischiano di spingere l’addome verso l’esterno, perché aumentano la pressione intra-addominale senza un’adeguata risposta di contenimento. Imparare ad attivare questo muscolo profondo aiuta a gestire meglio la pressione e migliora l’estetica del girovita.

Piccole abitudini per migliorare la linea

Migliorare il controllo posturale richiede costanza e consapevolezza. Un riferimento utile consiste nel visualizzare un filo che ti allunga dalla sommità del capo verso l’alto mentre sei in piedi, cercando di mantenere il bacino in una posizione neutra, senza forzare l’appiattimento della curva lombare e senza trattenere il respiro. Anche la respirazione diaframmatica gioca un ruolo importante nello schema motorio del tronco. Prova a indirizzare il respiro verso la parte bassa delle costole e l’addome, sentendo come quest’ultimo si espande e si ritrae in modo fluido. Se avverti dolori alla schiena o fatichi a gestire la posizione del corpo nello spazio, le linee guida attuali suggeriscono di consultare un fisioterapista. Un professionista può aiutarti a impostare un percorso di esercizio terapeutico specifico per ottimizzare il controllo del bacino e della parete addominale.

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