Pancia a palloncino dopo i 60 anni: i segnali da non sottovalutare

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Se ti capita di guardarti allo specchio di sera e notare la pancia tesa e gonfiata come un palloncino, sappi che non sei il solo. Il gonfiore addominale è un disturbo molto frequente, e dopo i 60 anni tende a presentarsi con maggiore regolarità. È una sensazione fastidiosa, che spesso porta con sé una sfumatura di disagio e la preoccupazione che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Perché la pancia si gonfia più facilmente con l’età

Con il passare degli anni il nostro apparato digerente va incontro a cambiamenti fisiologici del tutto naturali. La digestione tende a diventare un po’ più lenta, la parete addominale perde parte del suo tono muscolare e i processi di eliminazione dei gas si fanno meno efficienti.

Allo stesso tempo, si modifica la composizione del microbiota intestinale, l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino, e può ridursi la produzione di alcuni enzimi digestivi. A questo si aggiunge che dopo i sessant’anni si assumono più di frequente farmaci che possono alterare il transito intestinale, come alcuni farmaci per la pressione, antidepressivi o antidolorifici, rendendo chiaro perché il gas tenda ad accumularsi con maggiore facilità nello stomaco e nell’intestino.

Il ruolo dell’alimentazione e del movimento

Molte risposte al problema risiedono nei gesti di tutti i giorni. Il modo in cui mangi e il livello di attività fisica quotidiana influenzano direttamente la motilità dell’intestino.

I pasti abbondanti o consumati troppo in fretta ti fanno inghiottire aria e affaticano lo stomaco. Ridurre le porzioni e masticare con calma permette agli enzimi salivari di iniziare il processo digestivo già nella bocca, alleggerendo il lavoro del resto dell’apparato. Anche le fibre sono fondamentali, ma vanno gestite con equilibrio. Se decidi di aumentare il consumo di verdura, legumi e cereali integrali, fallo gradualmente e accompagnando l’aumento con la giusta quantità di acqua. Una dose eccessiva di fibre introdotta all’improvviso, senza un’adeguata idratazione, può infatti fermentare in modo anomalo e produrre ancora più gas.

Un altro grande alleato è il movimento. Una semplice camminata di venti minuti dopo i pasti principali stimola la peristalsi, cioè le contrazioni naturali con cui l’intestino spinge avanti il contenuto e favorisce l’espulsione dell’aria in eccesso.

I segnali da non sottovalutare

Nella grande maggioranza dei casi il gonfiore legato all’età è un fenomeno benigno e gestibile con lo stile di vita. Esistono però situazioni in cui la pancia a palloncino richiede un approfondimento con il proprio medico curante.

Devi prestare attenzione se la tensione addominale si presenta all’improvviso e non era mai stata un tuo problema prima d’ora, oppure se il gonfiore resta costante per diverse settimane senza mai rientrare, neanche al mattino appena sveglio. I sintomi che impongono una valutazione medica tempestiva includono il calo di peso involontario, la presenza di dolore persistente, la comparsa di sangue nelle feci o un improvviso cambiamento della frequenza dell’alvo, sia in senso di stipsi che di diarrea.

Il medico di famiglia potrà prescrivere esami di controllo, come un’ecografia addominale o analisi del sangue e delle feci, per escludere condizioni come la celiachia, infiammazioni o patologie organiche dell’apparato digerente. Le linee guida attuali sconsigliano invece il ricorso a test commerciali per presunte intolleranze alimentari tardive, in quanto privi di fondamento scientifico e validità clinica.

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