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Avere gli occhi che lacrimano costantemente può sembrare un controsenso, soprattutto quando la sensazione predominante è quella di avere gli occhi irritati o secchi. Se ti capita spesso di dover tamponare l’angolo dell’occhio o se noti una velatura umida che disturba la tua visione mentre leggi o guidi, sappi che non sei solo. Questa condizione, che quando comporta la caduta delle lacrime sul volto viene definita epifora, non è quasi mai un eccesso di idratazione sana, ma spesso il segnale che la superficie oculare sta cercando di difendersi da un disagio sottostante. Le lacrime non sono solo acqua, ma una miscela complessa di grassi, muco e anticorpi. Quando questo equilibrio si rompe, l’occhio risponde producendo una grande quantità di lacrime di scarsa qualità che scivolano via lasciando la superficie esposta, invece di proteggerla.

Il paradosso della sensazione di sabbia negli occhi
Uno dei segnali più comuni associati alla lacrimazione eccessiva è la sensazione di avere un corpo estraneo o della sabbia sotto le palpebre. Potrebbe sembrarti strano che un occhio bagnato provochi questo attrito, ma la causa è spesso la sindrome dell’occhio secco. In questo caso le lacrime evaporano troppo in fretta per una carenza della loro componente oleosa, che è prodotta da specifiche ghiandole situate nelle palpebre e non dalla ghiandola lacrimale. La superficie dell’occhio si infiamma a causa dello sfregamento della palpebra e il cervello, ricevendo un segnale di allarme, ordina una lacrimazione riflessa massiccia. Se noti questo fastidio insieme a un senso di bruciore che peggiora davanti agli schermi o in ambienti ventilati, il tuo sistema visivo ti sta chiedendo di ripristinare la barriera protettiva naturale. Le linee guida attuali raccomandano come primo intervento clinico l’uso regolare di sostituti lacrimali in gocce, associato a un miglioramento dell’umidificazione degli ambienti e a pause più frequenti durante il lavoro al computer.
Quando il rossore e il prurito indicano un’allergia
Se la tua lacrimazione costante si accompagna a un prurito insistente e al rossore della congiuntiva, è molto probabile che la causa sia una congiuntivite allergica. In questa situazione gli occhi reagiscono a sostanze esterne come pollini, polvere o peli di animali rilasciando istamina. Questa sostanza rende i vasi sanguigni più permeabili e stimola una produzione di liquido che serve a lavare via l’allergene. Spesso puoi notare che le palpebre appaiono leggermente gonfie, soprattutto al mattino. In questi casi strofinare gli occhi non fa che peggiorare la situazione, perché il trauma meccanico libera ulteriore istamina. Lavaggi frequenti con soluzione fisiologica sterile e l’applicazione di impacchi freddi possono aiutare a dare sollievo, mentre il medico potrà prescrivere colliri antistaminici o antiallergici specifici per bloccare la reazione.
Il dolore e il gonfiore vicino alla radice del naso
Un segnale che richiede maggiore attenzione è la comparsa di un piccolo rigonfiamento, talvolta dolente al tatto, situato tra l’angolo interno dell’occhio e la radice del naso. Questo sintomo suggerisce che il sistema di drenaggio delle lacrime è ostruito. Le lacrime normalmente defluiscono attraverso piccoli canali verso il naso. Se questo passaggio si blocca, il liquido ristagna e può infettarsi, portando a una condizione chiamata dacriocistite. Se ti accorgi che premendo in quella zona fuoriesce del liquido torbido o se il gonfiore diventa rosso e caldo, è opportuno parlarne con il medico. Un’ostruzione dei dotti lacrimali non si risolve con lo stile di vita, ma richiede spesso una valutazione specialistica e una terapia medica tempestiva per evitare che l’infezione si diffonda ai tessuti circostanti.
La sensibilità alla luce e la visione appannata
L’ultimo segnale da non sottovalutare è la fotofobia, ovvero un fastidio eccessivo verso la luce, associato a momenti di visione poco nitida che migliora sbattendo le palpebre. Se la lacrimazione è così abbondante da alterare la qualità della tua vista o se senti il bisogno di chiudere gli occhi non appena esci al sole, potrebbe esserci un’infiammazione della cornea o della parte interna dell’occhio. Una superficie oculare irregolare a causa dell’eccesso di lacrime distorce la luce che entra, rendendo le immagini confuse. Se questo accade, è fondamentale un controllo presso un oculista per escludere patologie come le cheratiti o le uveiti che, se trascurate, potrebbero lasciare cicatrici. L’uso di occhiali da sole di buona qualità allevia il fastidio, ma il consenso scientifico indica che sintomi come la fotofobia acuta richiedono sempre una tempestiva valutazione medica per impostare la terapia adeguata ed evitare danni permanenti alla vista.
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