Mani e unghie fragili dopo i 50 anni? Non è solo colpa dell’età

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Se ti accorgi che la pelle delle tue mani appare più sottile e ruvida, o se le tue unghie si sfaldano e si spezzano con facilità, non sei sola né solo. Superati i 50 anni questo fenomeno riguarda moltissime persone e può causare reale fastidio nella vita quotidiana. Il nostro corpo attraversa trasformazioni fisiologiche che si riflettono direttamente sui tessuti più esterni. Capire cosa succede alla tua pelle ti aiuta ad adottare strategie efficaci per restituirle idratazione, elasticità e protezione.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Perché mani e unghie cambiano con l’età

Con il passare degli anni la produzione di collagene ed elastina diminuisce in modo graduale. Nelle donne in particolare il calo degli estrogeni legato alla menopausa riduce la capacità della cute di trattenere l’acqua e rallenta la secrezione di sebo, il lipide naturale che forma lo scudo protettivo della pelle. Le mani sono costantemente esposte ad agenti atmosferici, sbalzi termici e lavaggi frequenti, diventando così la prima zona del corpo a mostrare secchezza marcata.

Contemporaneamente la matrice delle unghie rallenta la sua attività. L’unghia diventa più sottile, fragile e soggetta a scanalature longitudinali, piccole striature verticali del tutto innocue ma spesso antiestetiche.

Le abitudini quotidiane da correggere

I piccoli gesti ripetuti ogni giorno influenzano la salute della pelle più di quanto si pensi. Il primo fattore su cui intervenire riguarda il contatto prolungato con l’acqua calda e i detergenti aggressivi. Quando lavi i piatti o ti dedichi alle pulizie domestiche, prendi l’abitudine di indossare sempre guanti protettivi, preferendo quelli con rivestimento interno in cotone per evitare che il sudore irriti ulteriormente la cute.

Per l’igiene delle mani scegli saponi oleosi o detergenti delicati senza solfati, che puliscono senza asportare i grassi naturali della pelle. Subito dopo la detersione applica una crema emolliente ricca di glicerina o urea. Questi ingredienti agiscono trattenendo l’acqua nello strato più superficiale della pelle. Per la cura delle unghie elimina i solventi per smalto a base di acetone, che disidratano la cheratina, e stendi un olio vegetale idratante su unghie e cuticole prima di coricarti.

Nutrire la pelle e le unghie dall’interno

La rigenerazione dei tessuti cutanei richiede anche una corretta alimentazione. Per sostenere la struttura dell’unghia e della cute serve un apporto costante di proteine ad alto valore biologico, presenti in pesce, uova, legumi e carni magre.

Gli acidi grassi essenziali omega-3, contenuti nella frutta a guscio, nei semi di lino e nel pesce azzurro, aiutano a preservare l’elasticità cutanea e a proteggere la barriera lipidica. Bere acqua regolarmente è importante per il benessere generale dell’organismo. Le linee guida attuali indicano che per contrastare la secchezza cutanea localizzata l’intervento decisivo rimane l’uso costante di creme emollienti.

Quando consultare il medico

Nella maggior parte dei casi la secchezza migliora sensibilmente modificando le abitudini quotidiane. Se noti la comparsa di tagli dolorosi, rossori diffusi, prurito persistente o un evidente cambio di colore delle unghie, è raccomandato un controllo dal tuo medico di famiglia o da un dermatologo. Sintomi di questo tipo potrebbero indicare condizioni come eczema, micosi o alterazioni tiroidee, che richiedono una diagnosi precisa e una terapia mirata.

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