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Ti capita mai di avvertire quella classica sensazione di cerchio alla testa mentre stai lavorando o alla fine di una giornata impegnativa? Il mal di testa da tensione è un’esperienza estremamente comune e, prima di ricorrere a un analgesico, puoi mettere in atto diverse strategie naturali ed efficaci. Molte forme di cefalea lieve o moderata rispondono bene a piccoli interventi fisici e comportamentali che agiscono direttamente sulle cause scatenanti, come la contrazione muscolare, l’affaticamento visivo o la disidratazione.

Bere acqua e cercare un ambiente calmo
Un gesto semplice come bere un paio di bicchieri d’acqua può fare una grande differenza. Quando l’organismo è anche solo lievemente disidratato, il volume dei liquidi corporei diminuisce e questo può innescare o peggiorare la cefalea. Bere lentamente acqua aiuta a ripristinare il corretto equilibrio idrico e, se la causa scatenante è la disidratazione, contribuisce a ridurre l’intensità del dolore.
Se la luce o i rumori ti infastidiscono, concediti una pausa in una stanza buia e silenziosa. La sensibilità agli stimoli sensoriali è frequente sia nella cefalea tensiva sia nell’emicrania. Stendersi per quindici o venti minuti chiudendo gli occhi permette al sistema nervoso di ridurre lo stato di iperattivazione, favorendo il rilassamento dei muscoli del capo e del collo.
Usare il caldo, il freddo e il massaggio
L’applicazione di impacchi sulla testa o sulla nuca è un metodo collaudato che sfrutta la risposta dei vasi sanguigni e dei muscoli. Se avverti un dolore pulsante, un impacco freddo sulla fronte o sulle tempie aiuta a restringere i vasi sanguigni e intorpidire leggermente la zona, attenuando la percezione del dolore. Se al contrario avverti una morsa rigida alla nuca o alle spalle, una borsa d’acqua calda sul collo aiuta a sciogliere le contratture muscolari.
Un delicato massaggio circolare sulle tempie, sulla mandibola e alla base del cranio stimola la circolazione locale e riduce la tensione accumulata. Puoi eseguire piccoli movimenti con i polpastrelli per un paio di minuti, applicando una pressione leggera ma costante nei punti in cui avverti maggiore rigidità.
Curare lo stile di vita per prevenire le recidive
Molti episodi di mal di testa si possono prevenire agendo sulle abitudini di tutti i giorni. Se passi molte ore davanti a uno schermo, la fatica visiva e la postura scorretta sono tra i principali responsabili del dolore. Ricordati di fare pause regolari ogni ora, distogliendo lo sguardo dal monitor per puntare un oggetto lontano, e regola l’altezza della sedia per non sovraccaricare il tratto cervicale.
Mantenere orari di sonno regolari ed evitare di saltare i pasti aiuta a prevenire gli attacchi. Il digiuno prolungato e il riposo insufficiente o irregolare rappresentano infatti noti fattori scatenanti per chi soffre di cefalee frequenti, come indicato dal consenso scientifico.
Quando rivolgersi al medico
I metodi non farmacologici sono ideali per la gestione dei disturbi occasionali, ma non sostituiscono il parere dello specialista quando il quadro clinico cambia. È opportuno consultare il medico di famiglia se il mal di testa si presenta con frequenza insolita o intensità progressiva, oppure se riscontri che i normali accorgimenti non offrono più alcun sollievo.
Richiedi invece un controllo medico immediato se il dolore compare all’improvviso con un’intensità mai provata prima, oppure se si accompagna a febbre alta, rigidità del collo, confusione, debolezza da un lato del corpo o disturbi della vista.
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