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No, lavare i capelli spesso non li fa cadere. Si tratta di uno dei dubbi più comuni che potresti avere osservando la quantità di capelli che si accumulano nello scarico della doccia dopo lo shampoo. La verità è che i capelli che vedi cadere durante il lavaggio sono già giunti alla fine del loro ciclo vitale e si sarebbero staccati comunque nel giro di poche ore o giorni. L’azione meccanica del massaggio e dell’acqua facilita semplicemente il distacco di fibre che non sono più ancorate saldamente al bulbo pilifero.

Il meccanismo naturale del ricambio
Ti sarà capitato di notare che in certi periodi la perdita sembra più intensa. Ogni capello che hai in testa segue un ciclo preciso che dura diversi anni: nasce, cresce, entra in una fase di riposo e infine cade per lasciare spazio a un nuovo fusto. In ogni momento circa il 10% della tua capigliatura si trova nella fase di caduta. Perderne dai 50 ai 100 al giorno è considerato assolutamente normale e fisiologico. Se lavi i capelli ogni giorno noterai pochi capelli nel lavandino perché il ricambio è distribuito. Se invece li lavi solo una o due volte a settimana vedrai cadere tutti insieme i capelli che si sono accumulati nei giorni precedenti. Questo effetto ottico può spaventare ma non indica un reale diradamento.
I benefici di una cute pulita
Mantenere il cuoio capelluto pulito è un gesto di salute fondamentale per la tua chioma. La superficie della testa produce costantemente sebo, una sostanza grassa che serve a proteggere la pelle e il capello. Se non lo rimuovi regolarmente il sebo si accumula insieme a sudore, polvere e residui di inquinamento ambientale. Questo deposito favorisce la proliferazione di microrganismi normalmente presenti sulla pelle che, moltiplicandosi in eccesso, possono causare infiammazioni, prurito o forfora. Una cute infiammata o colpita da dermatite seborroica può effettivamente alterare il normale ciclo vitale del capello e comprometterne la crescita. Lavare i capelli in base alla propria produzione di sebo è quindi essenziale per mantenere il cuoio capelluto in salute.
Come lavare i capelli senza stressarli
Sebbene il lavaggio non provochi la caduta, il modo in cui tratti i capelli mentre sono bagnati può danneggiare il fusto. Quando la fibra capillare è intrisa d’acqua diventa più elastica e fragile, rischiando di spezzarsi più facilmente. Puoi proteggere la tua chioma usando acqua tiepida anziché bollente, poiché il calore eccessivo può rimuovere troppo sebo lasciando le lunghezze secche. Applica lo shampoo massaggiando delicatamente la cute con i polpastrelli e non con le unghie per evitare micro-lesioni. Se hai capelli lunghi o secchi l’uso di un balsamo sulle punte aiuta a districare i nodi senza dover tirare con la spazzola. Il segreto non è lavare meno ma lavare con prodotti delicati rispettando la natura del tuo cuoio capelluto.
Quando la caduta merita attenzione
Esistono situazioni in cui notare una perdita abbondante non è solo un effetto del lavaggio. Se ti accorgi di un diradamento visibile, se vedi delle zone del cuoio capelluto completamente prive di capelli o se la perdita è accompagnata da dolore e bruciore è opportuno consultare un medico. Eventi come stress prolungato, carenze nutrizionali, cambiamenti ormonali o l’assunzione di certi farmaci possono provocare quello che le linee guida definiscono telogen effluvium, ovvero una caduta temporanea ma massiccia. In questi casi il problema non è lo shampoo ma un disequilibrio interno che va indagato con uno specialista. Nella vita di tutti i giorni invece puoi stare tranquillo: la frequenza dei lavaggi deve basarsi sulle tue necessità di igiene e sul tuo comfort personale, senza timore per la salute dei tuoi follicoli.
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