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Ti capita mai di applicare il balsamo idratante ogni dieci minuti e sentire comunque le labbra tirare, spaccarsi o bruciare? È una sensazione comune e molto frustrante. La pelle delle labbra è diversa da quella del resto del viso: è sottilissima, priva di ghiandole sudoripare e quasi del tutto sprovvista di ghiandole sebacee, le strutture che producono il film di grasso protettivo naturale. Per questo motivo le labbra perdono umidità con grande facilità e si difendono male dagli sbalzi di temperatura, dal vento e dal sole. Quando la secchezza persiste per settimane, la causa potrebbe non essere soltanto il clima.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Le cause nascoste della secchezza cronica
Se ti accorgi che le labbra non migliorano, il motivo risiede spesso in piccoli gesti involontari o in una reazione della pelle. L’errore più diffuso è inumidirsi le labbra con la lingua per cercare un sollievo rapido. La saliva regala un benessere immediato di pochi secondi, ma contiene enzimi digestivi che irritano la pelle, evaporando in fretta e lasciando le labbra ancora più aride. Un’altra causa frequente è la cheilite da contatto, una forma di allergia o irritazione provocata da sostanze contenute nei dentifrici, nei cosmetici o persino in alcuni balsami per labbra ricchi di mentolo, profumi o acido salicilico. In altri casi la secchezza continua riflette la carenza di vitamine del gruppo B, ferro o zinco, oppure una respirazione prevalentemente orale durante il sonno.
Come spezzare il circolo vizioso a casa
Per aiutare la barriera cutanea a rigenerarsi puoi combinare protezione esterna e qualche accorgimento quotidiano. Scegli prodotti protettivi semplici e privi di profumo a base di vaselina pura, che creano uno scudo fisico e impediscono all’acqua di evaporare, evitando ingredienti che inducono frequentemente allergie da contatto come la lanolina. Puoi applicare il prodotto idratante subito dopo esserti lavato il viso e prima di uscire all’aperto. Le linee guida attuali ricordano che bere acqua è fondamentale per lo stato di salute generale, ma per curare la secchezza localizzata delle labbra l’intervento decisivo rimane l’applicazione di prodotti occlusivi e protettivi locali. Valuta l’uso di un umidificatore nella stanza da letto se l’aria di casa è secca per via dei riscaldamenti. Se sospetti che la causa sia un cosmetico, sospendi per un paio di settimane i prodotti arricchiti con aromi, spezie o sostanze esfolianti per osservare la risposta della pelle.
Quando è il momento di consultare il medico
In alcune situazioni la secchezza costante richiede un inquadramento clinico con il medico di medicina generale o il dermatologo. È opportuno chiedere un parere professionale se noti tagli dolorosi ai lati della bocca che non rimarginano, condizione nota come cheilite angolare e spesso associata a infezioni da funghi o batteri. Presta attenzione anche alla cheilite attinica, un’alterazione cutanea legata all’esposizione solare accumulata nel tempo, che rende il labbro inferiore opaco, ruvido e privo di un contorno netto. Una valutazione medica diventa indispensabile quando compaiono sanguinamento frequente, gonfiore, placche biancastre o ferite che non mostrano segni di guarigione dopo tre o quattro settimane di cura attenta.
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