Mal di schiena dopo i 60 anni? La posizione per dormire che ti salva

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Se ti capita di svegliarti con una sensazione di rigidità al collo o un fastidioso dolore alla parte bassa della schiena, non sei solo. Superati i 60 anni la struttura della colonna vertebrale e delle articolazioni subisce cambiamenti naturali: i dischi intervertebrali perdono parte della loro idratazione e i legamenti diventano meno elastici. Questo significa che la posizione in cui passi la notte non è più un dettaglio trascurabile, ma diventa uno strumento fondamentale per proteggere le tue articolazioni e garantirti un risveglio senza dolori. Trovare l’assetto giusto permette ai muscoli di rilassarsi completamente, evitando che il corpo debba lavorare per compensare posture scorrette mentre dormi.

Il fianco come alleato della colonna

Dormire su un lato è la scelta più comune e, se adottata correttamente, una delle più salutari per la tua schiena. Questa posizione aiuta a mantenere aperte le vie aeree e asseconda la curvatura naturale della colonna. Per renderla davvero efficace dovresti prestare attenzione all’allineamento del bacino. Se la gamba superiore scivola in avanti, trascina con sé l’anca e crea una torsione nella zona lombare che può causare dolore al risveglio. Puoi risolvere facilmente questo problema inserendo un cuscino tra le ginocchia. Questo piccolo spessore mantiene le anche parallele e riduce la pressione sui nervi della schiena, offrendoti un sostegno immediato.

Scegliere il lato giusto per la digestione

Sapevi che il lato su cui riposi può influenzare anche il tuo stomaco? Molte persone dopo i 60 anni iniziano a soffrire di reflusso gastroesofageo o acidità notturna. In questi casi riposare sul fianco sinistro è la soluzione più indicata per ragioni puramente anatomiche. Poiché lo stomaco si trova sul lato sinistro dell’addome, questa posizione fa sì che i succhi gastrici rimangano al loro posto grazie alla forza di gravità, rendendo più difficile la risalita dell’acido nell’esofago. Se senti spesso bruciore alla gola durante la notte, provare a cambiare lato può offrirti un sollievo significativo e rappresenta un’utile abitudine da affiancare alla valutazione e alle eventuali terapie indicate dal medico.

La posizione supina e il supporto lombare

Riposare a pancia in su permette di distribuire il peso del corpo su una superficie più ampia, riducendo i punti di pressione sulle spalle e sulle anche. Questa postura è ottima per prevenire dolori cervicali, a patto che il cuscino sotto la testa non sia troppo alto. Eppure molte persone evitano questa posizione perché avvertono una tensione eccessiva nella zona lombare. Se ti accorgi che stare disteso sulla schiena ti affatica, prova a posizionare un cuscino sotto le ginocchia. Flettendo leggermente le gambe aiuterai la parte bassa della schiena a distendersi contro il materasso, annullando quell’arco eccessivo che spesso è causa di infiammazioni. Se però tendi a russare o soffri di apnee notturne, la posizione supina potrebbe peggiorare il problema, rendendo preferibile il decubito laterale.

Perché evitare di dormire a pancia in giù

Dormire in posizione prona è generalmente sconsigliato dopo una certa età. Quando sei a pancia in giù sei costretto a mantenere il collo ruotato di 90 gradi per poter respirare, mettendo in forte tensione i muscoli cervicali e le piccole articolazioni della colonna. Questa torsione prolungata per ore è una delle cause più frequenti di quei mal di testa o torcicolli che compaiono appena metti piede fuori dal letto. Questa posizione tende a spingere la colonna verso il basso, accentuando la curva lombare in modo innaturale. Se proprio non riesci a rinunciare a questa abitudine, prova a usare un cuscino molto sottile sotto il bacino per sollevare leggermente l’addome e scaricare la schiena.

L’importanza di un sistema di riposo coerente

La posizione ideale non può fare miracoli se il supporto su cui riposi è inadeguato. Con il passare degli anni un materasso troppo morbido può diventare un nemico, poiché non offre la resistenza necessaria per sostenere il bacino, che è la parte più pesante del corpo. Le linee guida attuali raccomandano un supporto di media rigidità, solitamente considerato il miglior compromesso per accogliere le curve del corpo senza farlo affondare. Allo stesso modo il cuscino dovrebbe colmare esattamente lo spazio tra l’orecchio e la spalla quando sei sul fianco. Se senti il bisogno di cambiare spesso posizione o se ti svegli stanco, ascolta questi segnali: il tuo corpo ti sta suggerendo che è il momento di rivedere le tue abitudini notturne o di consultare il tuo medico per valutare eventuali problemi articolari specifici.

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