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Se hai la pressione un po’ alta, prima o poi ti capita di leggere che il rosmarino può aiutare. La domanda ha un fondamento: alcuni piccoli studi hanno osservato un calo della pressione in chi assumeva rosmarino ogni giorno. Quei dati restano però risultati preliminari, non una cura dimostrata. Riguardano infusi ed estratti preparati per la ricerca, non il rametto che metti sull’arrosto.
Per capire quanto valgono quei segnali bisogna guardare come sono stati costruiti gli studi e quale forma di rosmarino hanno usato. Il contributo più concreto che la pianta può dare alla pressione passa da un’altra strada: prendere il posto di una parte del sale.
Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Che cosa hanno osservato gli studi sull’uomo
In uno studio pilota, alcune persone con ipertensione di grado 1, la forma più lieve, hanno bevuto per 45 giorni un infuso di foglie di rosmarino una volta al giorno. Alla fine la loro pressione risultava diminuita. Nessuno prendeva farmaci per la pressione, quindi lo studio non dice che cosa succede aggiungendo il rosmarino a una terapia.
In un secondo lavoro, 36 professionisti dell’assistenza infermieristica hanno assunto un estratto secco di rosmarino per otto settimane. La massima media è scesa da circa 117 a 113 mmHg, la minima da circa 78 a 74. Il risultato arriva però senza poter stabilire che il calo dipendesse dall’estratto: gli autori segnalano partecipanti persi per strada e altri fattori che potrebbero aver influito.
| Infuso di foglie | Estratto secco | |
|---|---|---|
| Chi ha completato lo studio | 30 persone con ipertensione lieve e 15 sane | 36 professionisti dell’assistenza infermieristica |
| Durata | 45 giorni | 8 settimane |
| Pressione di partenza | Alta (grado 1) | Nella norma, in media |
| Gruppo senza rosmarino | Assente: anche i sani bevevano l’infuso | Assente |
Perché un calo prima e dopo non basta
Entrambi gli studi confrontano la pressione delle stesse persone prima e dopo. Manca un gruppo di confronto che non ricevesse il rosmarino, e i partecipanti non sono stati assegnati a caso. Così diventa impossibile separare l’effetto della pianta da tutto ciò che cambia in quelle settimane.
Fra ciò che cambia ci sono le oscillazioni spontanee della pressione e la cosiddetta regressione verso la media. Chi entra in uno studio con valori più alti del solito tende a mostrare numeri più bassi alla misurazione successiva, anche senza alcun intervento. Questo da solo può produrre un calo.
Nel secondo studio, poi, il rischio cardiovascolare è stato stimato con un punteggio. Nessuno ha contato infarti o ictus evitati. I due lavori offrono quindi segnali da verificare con studi più ampi e controllati, ma restano lontani dal poter giustificare il rosmarino come trattamento dell’ipertensione.
Dalla tisana al condimento cambia tutto
Infuso, estratto secco e olio essenziale sono preparazioni diverse. Quantità e composizione variano, e nessuna equivale a una spolverata di foglie sulla carne. Il risultato ottenuto con una preparazione vale per quella e non si trasferisce automaticamente alle altre.
Un piccolo studio su 32 persone con pressione bassa ha riportato aumenti dei valori con l’olio essenziale di rosmarino. Popolazione e prodotto sono talmente diversi che il dato non permette di concludere che il rosmarino in cucina alzi la pressione a chi ce l’ha alta. Ricorda però quanto conti la forma in cui la pianta viene assunta.
Anche il quadro regolatorio europeo va nella stessa direzione. La monografia sulle foglie di rosmarino riconosce alcuni usi tradizionali, come i disturbi digestivi lievi, ma la pressione alta resta fuori dalle indicazioni medicinali riconosciute. I piccoli disturbi circolatori citati riguardano l’uso come additivo per il bagno, che con l’ipertensione non c’entra.
Questo da solo non prova che la pianta sia inefficace sulla pressione. Significa che quell’uso resta fuori da quelli riconosciuti.
Se pensi a tisane, estratti o integratori
Le preparazioni medicinali a base di foglie di rosmarino hanno precauzioni d’uso precise. Sono sconsigliate in gravidanza, durante l’allattamento e sotto i 12 anni. Richiedono cautela in caso di allergia o di malattie del fegato e delle vie biliari, e sono descritte reazioni di ipersensibilità. Queste avvertenze riguardano i prodotti medicinali, non le piccole quantità usate per insaporire.
Per le preparazioni valutate in Europa non sono state segnalate interazioni con i farmaci. Questo vale per quei prodotti e lascia aperta la questione per qualsiasi altro estratto o integratore, a qualsiasi dose. Anche la sicurezza a lungo termine resta da dimostrare: i dati disponibili coprono poche settimane e pochi partecipanti.
Se prendi farmaci per la pressione, continua ad assumerli come prescritti, senza sostituirli con il rosmarino. Se stai pensando di usarlo come rimedio, in tisana o in estratto, parlane prima con il medico o il farmacista, soprattutto se rientri in una delle situazioni descritte sopra.
Il ruolo concreto: prendere il posto del sale
Il rosmarino può contare davvero nel piatto, ma per sottrazione. Usare erbe aromatiche al posto di una parte del sale è un modo riconosciuto per ridurre il sodio alimentare, e il rosmarino compare espressamente fra gli aromi suggeriti.
Il beneficio atteso viene dal sodio in meno, non da un’azione farmacologica dimostrata della pianta. Se aggiungi rosmarino e lasci invariato il sale, la strategia non si realizza. Quando invece il sale diminuisce davvero, il rosmarino smette di essere un presunto rimedio e diventa un modo semplice per non rinunciare al sapore mentre lo fai.
Fonti
- The effect of Rosmarinus officinalis L infusion supplementation on blood pressure among healthy volunteers and grade 1 hypertensive patients
- Brasil – Effectiveness of rosemary extract on the cardiovascular risk of emergency nursing professionals – an intervention study Effectiveness of rosemary extract on the cardiovascular risk of emergency nursing professionals – an intervention study
- Rosmarini folium – MO
- Use Herbs and Spices Instead of Salt
- europa.eu
- Effectiveness of Rosmarinus officinalis essential oil as antihypotensive agent in primary hypotensive patients and its influence on health-related quality of life – PubMed
- How Can I Lower High Blood Pressure?
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