Gambe gonfie in menopausa? Il trucco per sgonfiarle non è solo il sale

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Se ti capita di arrivare a fine giornata con le caviglie gonfie, i calzini che lasciano un segno profondo o un senso di pesantezza costante alle gambe, sappi che si tratta di un disturbo molto comune durante la menopausa. Questo cambiamento è spesso legato ai mutamenti ormonali e fisici tipici di questa fase. La fluttuazione e il successivo calo degli estrogeni influenzano direttamente il tono dei vasi sanguigni. Quando questi ormoni diminuiscono, le pareti dei capillari tendono a diventare più permeabili, favorendo la fuoriuscita di acqua e sali nei tessuti circostanti.

Il ruolo dell’infiammazione e del microcircolo

Gli estrogeni svolgono un’importante azione protettiva sul sistema cardiovascolare. La loro riduzione, unita al fisiologico processo di invecchiamento e a eventuali cambiamenti nel peso corporeo, può alterare l’efficienza della circolazione periferica. Se a questo aggiungi che la circolazione di ritorno dalle gambe verso il cuore deve muoversi contro la forza di gravità, capisci perché i liquidi tendono ad accumularsi proprio sugli arti inferiori. Questo gonfiore ostinato, noto come edema da stasi, non è solo una questione estetica: è il segnale che il tuo sistema vascolare ha bisogno di attenzione attraverso uno stile di vita adeguato.

Come l’alimentazione può aiutare a sgonfiare le gambe

Ciò che porti in tavola gioca un ruolo decisivo nella gestione dei liquidi corporei. Ridurre il consumo di sodio resta il primo passo pratico: il sale in eccesso trattiene i liquidi nei tessuti e influisce negativamente sulla pressione arteriosa. Non si tratta soltanto di limitare il sale da cucina, ma di prestare attenzione agli alimenti industriali, ai formaggi stagionati e ai salumi. Puoi bilanciare la presenza di sodio aumentando gli alimenti ricchi di potassio, come verdure a foglia verde, legumi e banane, che favoriscono l’eliminazione dei liquidi attraverso i reni. Integrare frutti di bosco, agrumi e olio extravergine d’oliva apporta polifenoli, sostanze utili per mantenere in salute i vasi sanguigni. Un’adeguata idratazione stimola la funzione renale e aiuta il corpo a gestire correttamente i flussi di liquidi.

Attività fisica e piccoli gesti quotidiani

Le scelte alimentari funzionano al meglio se abbinate al movimento costante. I muscoli del polpaccio agiscono come una vera e propria pompa naturale per spingere il sangue verso l’alto. Camminare a passo svelto, andare in bicicletta o praticare nuoto sono attività ideali per riattivare la circolazione senza sovraccaricare le articolazioni. Se fai un lavoro sedentario, cerca di alzarti ogni ora o fai piccoli esercizi di flessione dei piedi per attivare la pompa muscolare. A fine giornata, sollevare le gambe sopra il livello del cuore per una quindicina di minuti facilita il rientro dei liquidi. Consulta il tuo medico se noti un gonfiore improvviso, asimmetrico o accompagnato da dolore e calore, per escludere problemi venosi più complessi.

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