Piedi e caviglie gonfie: ecco cosa devi fare

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Se ti accorgi che a fine giornata le scarpe sono diventate strette o che la pelle sopra la caviglia resta segnata dal bordo dei calzini, stai sperimentando quello che comunemente viene chiamato gonfiore e che in medicina definiamo edema periferico. Si tratta di un accumulo di liquidi nei tessuti che la forza di gravità spinge naturalmente verso il basso. È una sensazione fastidiosa che spesso si accompagna a pesantezza o formicolio, ma nella maggior parte dei casi puoi gestirla intervenendo sulle tue abitudini quotidiane.

Perché i liquidi si accumulano nelle gambe

Il sistema circolatorio deve compiere un lavoro costante per riportare il sangue dai piedi verso il cuore, lottando contro la gravità. Questo compito è affidato alle valvole delle vene e alla contrazione dei muscoli delle gambe. Se rimani in piedi o seduto per troppe ore la circolazione rallenta e una parte della componente liquida del sangue filtra attraverso i capillari accumulandosi negli spazi tra le cellule. Questo fenomeno è favorito dal caldo, poiché le alte temperature dilatano i vasi sanguigni rendendo le pareti più permeabili. In molti casi noterai che il gonfiore è bilaterale e simmetrico, interessando entrambi i piedi in modo simile.

Strategie attive per favorire il drenaggio

La prima cosa da fare per dare sollievo immediato è sfruttare la gravità a tuo favore. Quando torni a casa sdraiati e solleva le gambe portando i piedi a un livello superiore rispetto al cuore per almeno venti minuti. Questa posizione aiuta il rientro dei liquidi verso il centro del corpo. Un altro pilastro della gestione quotidiana è il movimento costante. Se lavori alla scrivania cerca di alzarti ogni ora o di compiere movimenti di flessione dei piedi anche da seduto. Camminare con regolarità è l’esercizio migliore perché attiva la pompa muscolare del polpaccio, che agisce come un vero e proprio cuore periferico spingendo il sangue verso l’alto.

Il ruolo dell’alimentazione e dell’idratazione

Mantenere una corretta idratazione è importante per supportare la funzionalità dei reni e la circolazione sanguigna. La strategia nutrizionale fondamentale indicata dalle linee guida attuali è limitare il consumo di sodio, che favorisce l’accumulo di liquidi nei tessuti. Non si tratta solo di ridurre il sale che aggiungi ai piatti, ma di fare attenzione a quello nascosto nei cibi pronti, negli insaccati e nei formaggi stagionati. Prediligi alimenti freschi e ricchi di potassio come la frutta e la verdura, che aiutano a bilanciare la presenza di sali nel corpo e favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso attraverso i reni.

Quando il gonfiore richiede attenzione medica

Sebbene il gonfiore occasionale sia spesso legato allo stile di vita, ci sono situazioni in cui rappresenta un segnale che il corpo invia per indicare un problema più profondo. Se noti che il gonfiore compare all’improvviso e interessa una sola gamba, magari accompagnato da dolore, calore o rossore al polpaccio, devi consultare subito un medico perché potrebbe trattarsi di una trombosi venosa profonda. Allo stesso modo è opportuno un approfondimento clinico se l’edema è persistente e si associa a fiato corto durante piccoli sforzi o se la pelle appare tesa e lucida. In questi casi il medico valuterà la funzionalità del cuore, dei reni o del fegato, poiché questi organi giocano un ruolo centrale nella regolazione della pressione e dei fluidi corporei. Se il gonfiore invece si risolve con il riposo notturno e piccoli accorgimenti comportamentali, puoi considerarlo un invito del tuo corpo a muoverti di più e a curare meglio la tua alimentazione.

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