Preferisci ascoltare il riassunto audio?
Un aggiornamento congiunto di EMA (Agenzia Europea dei Medicinali) e AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha riportato l’attenzione su una questione delicata e potenzialmente grave: il possibile legame tra alcuni farmaci usati per l’ipertrofia prostatica benigna e per la calvizie maschile, e l’insorgenza di disturbi psichiatrici come depressione e ideazione suicidaria.
I medicinali coinvolti sono finasteride e dutasteride, due principi attivi appartenenti alla classe degli inibitori della 5-alfa reduttasi (5-ARI). Questi farmaci sono ampiamente utilizzati da milioni di uomini nel mondo, spesso per lunghi periodi di tempo, e sono generalmente considerati sicuri e ben tollerati, tuttavia gli ultimi dati impongono una riflessione più attenta sui possibili effetti collaterali di tipo psichiatrico, soprattutto in contesti non urologici, come il trattamento dell’alopecia androgenetica.
Cosa sono finasteride e dutasteride

Finasteride e dutasteride agiscono inibendo l’enzima 5-alfa reduttasi, che trasforma il testosterone nel suo derivato più attivo, il diidrotestosterone (DHT). Questo ormone gioca un ruolo chiave sia nell’ingrossamento della prostata che nella caduta dei capelli.
Questi farmaci sono disponibili in varie formulazioni e dosaggi:
- Finasteride 5 mg orale: per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB), anche in combinazione con altri farmaci come tadalafil o tamsulosina.
- Finasteride 1 mg orale o in formulazione topica: per il trattamento dell’alopecia androgenetica.
- Dutasteride 0,5 mg orale: solo per l’IPB, anche in combinazione con tamsulosina.
I nuovi allarmi: rischio di depressione e ideazione suicidaria
Nella nota recentemente pubblicata dalle autorità regolatorie, si sottolinea che l’ideazione suicidaria è una reazione avversa già nota per la finasteride orale, soprattutto nel trattamento della calvizie (alopecia androgenetica). Questo effetto è meno frequentemente segnalato nel contesto urologico (trattamento dell’IPB), ma non può essere escluso.
Secondo le informazioni fornite da EMA e AIFA:
- Nei pazienti trattati con finasteride a basso dosaggio per la caduta dei capelli sono stati riportati casi di depressione e ideazione suicidaria, alcuni dei quali potenzialmente legati anche a disfunzioni sessuali persistenti, altro effetto collaterale noto.
- Per dutasteride le evidenze attuali non permettono di confermare un’associazione diretta con la depressione o il suicidio, ma si ritiene prudente monitorare attentamente ogni alterazione dell’umore, dato il meccanismo d’azione comune con la finasteride.
Qual è la differenza tra l’uso per la prostata e l’uso per i capelli?
Il rischio sembra essere particolarmente aumentato nei pazienti che assumono finasteride per l’alopecia androgenetica, anche se le ragioni non sono ancora del tutto chiare, ma si ipotizza un insieme di fattori biologici e psicologici:
- Il trattamento dell’alopecia riguarda per lo più giovani adulti, spesso sani, che assumono finasteride per un disagio estetico. L’impatto psicologico di eventuali disfunzioni sessuali o alterazioni dell’umore può essere vissuto con maggiore intensità.
- L’assunzione del farmaco avviene per lunghi periodi, spesso senza stretto monitoraggio medico, dato che la calvizie non è una condizione clinica grave.
- L’inibizione dell’enzima 5-alfa reduttasi può interferire con i neurosteroidi cerebrali, come l’allopregnanolone, che sono coinvolti nella regolazione dell’umore e dell’ansia.
Le raccomandazioni delle agenzie regolatorie
Alla luce di queste evidenze, EMA e AIFA hanno raccomandato una serie di misure di sicurezza:
- Finasteride 1 mg per uso orale (alopecia): i pazienti devono essere informati del rischio di disturbi dell’umore e monitorati attentamente. In caso di depressione, umore basso o ideazione suicidaria, il trattamento va interrotto e si deve consultare un medico. Sarà inclusa una scheda informativa specifica per i pazienti nella confezione di finasteride da 1 mg.
- Dutasteride: pur mancando evidenze conclusive, si raccomanda prudenza e monitoraggio dei sintomi psichiatrici anche con questo farmaco.
- In caso di disfunzioni sessuali, anche lievi o transitorie, si raccomanda una valutazione clinica approfondita e l’eventuale interruzione del trattamento.
Cosa devono fare i pazienti?
Chi sta assumendo finasteride o dutasteride, per la prostata o per la calvizie, non deve sospendere il farmaco autonomamente, ma:
- Prestare attenzione a cambiamenti nell’umore, ansia, apatia, insonnia o pensieri negativi.
- Segnalare immediatamente al medico qualsiasi sintomo psichico nuovo o in peggioramento.
- In presenza di disfunzioni sessuali persistenti, discuterne col medico per valutare un cambio di terapia.
- Se il farmaco è stato prescritto per alopecia, riflettere con il medico sulla reale necessità del trattamento, soprattutto in presenza di effetti collaterali.