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Se ti chiedi quali abitudini pesino di più sul rischio di cancro, esiste una risposta con numeri precisi, ma vale per un luogo e un momento definiti. Un’analisi sugli adulti statunitensi dai 30 anni in su ha stimato quanta parte dei tumori diagnosticati nel 2019 si potesse attribuire a ciascuno dei fattori valutati. Questi sono i primi cinque posti, con le relative quote di casi attribuibili:
- fumo di sigaretta: 19,3%
- eccesso di peso: 7,6%
- alcol: 5,4%
- radiazioni ultraviolette: 4,6%
- inattività fisica: 3,1%
Il fumo, da solo, pesa più del doppio del secondo fattore. Questi numeri descrivono però una popolazione, non una persona. Dicono quanti casi si concentrano su ciascuna esposizione negli Stati Uniti, ma non quanto aumenta il tuo rischio personale se fumi, bevi o ti muovi poco.

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Che cosa misura davvero quella classifica
Una quota attribuibile combina due elementi: quanto un fattore aumenta il rischio e quanto è diffuso in quella popolazione. Un’esposizione molto comune può quindi salire in classifica anche se, per il singolo, conta meno di un’altra. Per questo l’ordine cambia da un paese all’altro e non si trasferisce così com’è all’Italia.
Le cinque percentuali vanno lette una per una, senza sommarle automaticamente. Lo studio esclude anche i tumori della pelle diversi dal melanoma. Il riferimento europeo aggiornato, la quinta edizione del Codice europeo contro il cancro, propone 14 raccomandazioni, non una graduatoria. Ha più senso guardare ogni fattore per ciò che provoca e per ciò che si sa su come ridurlo.
Il fumo, molto davanti a tutti gli altri
Il fumo di sigaretta è una causa accertata di cancro, non un semplice fattore associato. Il danno va oltre il polmone: il fumo provoca anche tumori della vescica, del pancreas, del rene e del colon-retto. Il rischio cresce con gli anni di fumo e con il numero di sigarette. Anche il fumo passivo causa tumore del polmone in chi non ha mai fumato.
La parte più utile riguarda chi fuma oggi. Smettere riduce il rischio di ammalarsi dei tumori legati al fumo e anche quello di morirne. Il beneficio vale a qualunque età, anche avanzata, ed è tanto maggiore quanto prima si smette. Il rischio scende gradualmente, con tempi che dipendono da quanto si è fumato e dalla sede del tumore.
Se vuoi smettere, chiedere aiuto è la mossa più concreta. Il tuo medico o un altro professionista sanitario può accompagnarti nella scelta del percorso più adatto alla tua situazione.
Peso, alcol, sole e movimento: prove solide, pesi diversi
Il consumo di alcol causa tumori di bocca, faringe, laringe, esofago, fegato, colon-retto e mammella. Il rischio sale con la quantità, in misura diversa da una sede all’altra, e per alcuni tumori aumenta già con consumi bassi. I limiti chiamati «moderati» non sono soglie di sicurezza contro il cancro. Per questo il Codice europeo raccomanda di evitare le bevande alcoliche.
L’eccesso di grasso corporeo aumenta il rischio di almeno 13 tipi di cancro, fra cui quelli dell’endometrio, del colon-retto, del rene e della mammella dopo la menopausa. L’obesità è una malattia con cause biologiche, sociali e ambientali. Il riferimento europeo chiede esplicitamente di evitare lo stigma verso chi ne è colpito.
Gli studi che collegano la perdita di peso a una minore frequenza di tumori sono soprattutto osservazionali. I risultati favorevoli dopo la chirurgia bariatrica riguardano quell’intervento specifico. In altre parole, la solidità del fattore di rischio dimostra il danno del grasso in eccesso. Non dimostra ancora che qualsiasi dieta o farmaco dimagrante porti lo stesso beneficio contro il cancro.
L’attività fisica regolare contribuisce a ridurre il rischio di tumore del colon, dell’endometrio e della mammella dopo la menopausa, con prove giudicate convincenti. Per la mammella prima della menopausa, la protezione dell’attività intensa è considerata probabile. Questi dati indicano un contributo reale, che però non equivale a una protezione completa.
Il tempo passato seduti è una questione distinta dal muoversi poco. Le prove su questo aspetto sono più recenti, e il Codice europeo raccomanda di ridurre anche quello.
Le radiazioni ultraviolette del sole e delle lampade abbronzanti sono cancerogene per l’uomo e aumentano il rischio di tumori della pelle, melanoma compreso. Prevenire significa evitare le lampade, limitare l’esposizione eccessiva e proteggersi. La crema è una parte della protezione, non un permesso per restare più a lungo al sole. Chi lavora all’aperto è esposto anche per motivi professionali.
Carne lavorata: quando la certezza non dice la grandezza
Fra i primi cinque della classifica statunitense non compare un alimento. Per uno, però, il legame causale con il cancro è solido. Il consumo di carni lavorate causa tumore del colon-retto. Si tratta di carni trasformate con salatura, stagionatura, fermentazione, affumicatura o processi simili, non di qualsiasi carne cucinata.
Per la carne rossa non lavorata il legame è considerato probabile, con prove meno definitive. La raccomandazione è mangiare pochissima carne lavorata, se non nessuna, e limitare quella rossa a circa 350-500 grammi a settimana, pesati da cotti. È un’indicazione pratica, non una soglia sotto la quale il rischio sparisce.
Le carni lavorate rientrano nello stesso gruppo di cancerogeni del fumo. Quella classificazione misura però quanto è sicura la prova, non quanto è grande il rischio. Per questo i salumi non vanno messi sullo stesso piano delle sigarette.
Certezza della prova, quota di casi in un paese e rischio della singola persona sono tre misure diverse. Per te conta quali di queste esposizioni fanno parte della tua vita e in che misura: se fumi, quella viene prima di tutte le altre. Intervenire su questi fattori riduce rischi ben documentati, anche se nessuna scelta può garantire di non ammalarsi.
Fonti
- Proportion and number of cancer cases and deaths attributable to potentially modifiable risk factors in the United States, 2019 – Islami – 2024 – CA: A Cancer Journal for Clinicians – Wiley Online Library
- Carcinogenicity of red and processed meat
- Harms of Cigarette Smoking and Health Benefits of Quitting – NCI
- Alcohol and Cancer Risk Fact Sheet – NCI
- Obesity and Cancer Fact Sheet – NCI
- Be physically active | Recommendation evidence | World Cancer Research Fund
- European Code Against Cancer, 5th edition – ultraviolet radiation, radon and cancer
- European Code Against Cancer, 5th edition – diet, excess body weight, physical activity, sedentary behavior, breastfeeding, and cancer
- Stress and Cancer – NCI
- Do not use supplements for cancer prevention | Recommendation evidence | World Cancer Research Fund
- Four in ten cancer cases could be prevented globally
- Press Releases
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