Capelli che si diradano? La colpa può essere di questi farmaci comuni

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Ti sarà capitato di notare che, dopo qualche tempo dall’inizio di una nuova terapia, la tua chioma appare meno densa o il singolo capello sembra aver perso consistenza. È un’esperienza che può generare preoccupazione e fastidio, ma devi sapere che diversi farmaci di uso quotidiano possono influire sul ciclo vitale del capello. Spesso questo fenomeno non porta a una caduta definitiva, bensì a un diradamento temporaneo legato al modo in cui il farmaco interagisce con i follicoli piliferi.

Come i medicinali interferiscono con il ciclo vitale

I tuoi capelli non crescono tutti insieme e senza sosta, ma seguono un ciclo che alterna fasi di crescita attiva e periodi di riposo. Alcuni principi attivi presenti nei medicinali possono spingere i follicoli a entrare prematuramente nella fase di riposo, chiamata telogen. Questo fenomeno è noto come telogen effluvium e si manifesta solitamente con un diradamento diffuso che compare dai due ai quattro mesi dall’inizio della terapia. Meno frequentemente, alcuni farmaci possono alterare la qualità del capello in crescita, rendendolo più fragile e incline a spezzarsi.

Le categorie di farmaci più comuni

Esistono diverse classi di medicinali che, pur essendo fondamentali per la tua salute, possono avere questo effetto collaterale. I farmaci per il controllo della pressione arteriosa, come i beta-bloccanti, sono tra quelli maggiormente associati a questo fenomeno. Anche alcuni trattamenti per abbassare il colesterolo o i farmaci anticoagulanti possono causare un leggero diradamento. Se stai seguendo una terapia per l’umore, potresti notare cambiamenti simili con alcuni stabilizzanti o antidepressivi. Gli ormoni giocano un ruolo centrale. Cambiare la pillola anticoncezionale o iniziare una terapia ormonale sostitutiva può modificare sensibilmente il ciclo di crescita dei tuoi capelli.

Cosa puoi osservare e come agire

Se ti accorgi che la tua riga si è allargata o che la coda di cavallo è meno voluminosa, cerca di ricordare se negli ultimi mesi hai iniziato ad assumere nuovi farmaci. Noterai che il diradamento è spesso uniforme e non localizzato in un unico punto. Prima di allarmarti, considera che nella maggior parte dei casi si tratta di un processo completamente reversibile. Una volta terminata la terapia, o in alcuni casi dopo una fase di adattamento, il follicolo riprende solitamente la sua normale attività di produzione.

Gestire il cambiamento senza rischi

Il consiglio più importante è di non sospendere mai una terapia di tua iniziativa. La salute del tuo cuore, dei tuoi vasi o del tuo equilibrio psicologico è prioritaria rispetto al volume della chioma. Parlane apertamente con il tuo medico. Sarà lui a valutare se esiste una molecola alternativa con un profilo di effetti collaterali diverso o se è opportuno attendere che l’organismo trovi un nuovo equilibrio. La consapevolezza che il fenomeno sia spesso transitorio aiuta ad affrontare con più serenità il periodo di adattamento.

Piccoli passi per la vitalità del fusto

Mentre la terapia fa il suo corso, puoi sostenere la salute dei tuoi capelli agendo sullo stile di vita. Una dieta bilanciata, che garantisca un apporto adeguato di proteine e minerali come ferro e zinco, fornisce i mattoni necessari per la sintesi della cheratina e il corretto funzionamento dei follicoli. Le linee guida attuali raccomandano di ridurre lo stress fisico meccanico, evitando trattamenti termici aggressivi o acconciature troppo strette che potrebbero spezzare i capelli più fragili. Il sonno regolare e la gestione dello stress quotidiano restano alleati preziosi, poiché elevati livelli di cortisolo possono aggravare i fenomeni di diradamento già in atto.

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