Dolore all’anca? Se lo senti in questo punto non è artrosi

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Dov’è davvero il dolore?

Quando senti un fastidio alla zona dell’anca, il tuo primo pensiero potrebbe essere l’artrosi. Eppure la causa è spesso un’altra, del tutto esterna all’articolazione. Sapere dove si localizza il dolore ti aiuta a capire meglio cosa sta succedendo al tuo corpo. La sede esatta della sensazione dolorosa rappresenta il primo indizio per comprendere l’origine del problema. Un fastidio al fianco esterno ha infatti un’origine e una gestione del tutto diverse rispetto a un dolore profondo avvertito nella piega dell’inguine.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Borsite trocanterica, il fastidio sul lato esterno

Se il dolore si concentra sulla parte esterna della coscia, all’altezza del femore prominente, è molto probabile che si tratti della condizione tradizionalmente nota come borsite trocanterica, oggi definita in modo più accurato sindrome dolorosa del gran trocantere. Le attuali linee guida indicano infatti che il problema principale raramente è la sola infiammazione della borsa sierosa, ma piuttosto una sofferenza o usura dei tendini dei muscoli glutei sottoposti a sovraccarico. Se avverti una fitta quando premi con le dita sul fianco o quando ti sdrai sul lato dolente durante la notte, il responsabile è quasi sempre questa alterazione tendinea. Ti accorgerai che il dolore aumenta quando sali le scale o ti alzi da una sedia bassa, ma tende a rimanere circoscritto alla superficie del fianco.

Artrosi dell’anca, il blocco profondo nell’inguine

La vera artrosi dell’anca, o coxartrosi, coinvolge invece la cartilagine che riveste l’articolazione profonda. Il dolore da artrosi raramente si avverte sul fianco esterno, ma si irradia quasi sempre verso l’inguine, la parte anteriore della coscia o il gluteo. Potresti notare che la gamba appare rigida al mattino per circa venti minuti, o che trovi difficoltà a compiere gesti semplici come infilarti le calze, allacciarti le scarpe o scendere dall’automobile. Questa cartilagine consumata riduce la fluidità del movimento, creando una sensazione di attrito interno che peggiora quando cammini a lungo e migliora con il riposo.

Come proteggere le tue articolazioni con lo stile di vita

Sia la sindrome dolorosa del gran trocantere che l’artrosi beneficiano enormemente di modifiche mirate nelle abitudini quotidiane. Se soffri di dolore laterale, puoi alleviare la pressione sul fianco dormendo sul lato sano con un cuscino tra le ginocchia per mantenere il bacino allineato. Esercizi mirati di rafforzamento dei muscoli glutei aiutano a stabilizzare la gamba e a favorire il recupero dei tendini sofferenti. Se il problema è l’artrosi, il movimento resta la cura più efficace. Attività a basso impatto come la camminata su superfici piane, la cyclette o il nuoto mantengono nutrito il tessuto cartilagineo senza sovraccaricarlo. Il mantenimento di un peso corporeo adeguato riduce in modo significativo la pressione meccanica sulle articolazioni inferiori a ogni passo.

Quando confrontarsi con il medico

Puoi gestire le fasi iniziali di entrambe le condizioni con il riposo relativo e l’attività fisica dolce. Se ti accorgi che il dolore persiste per più di tre settimane, se avverti una zoppia evidente o se la notte il sonno è continuamente interrotto dal fastidio, è opportuno parlarne con il medico di medicina generale. Attraverso un esame clinico ed eventuali indagini strumentali, come un’ecografia per i tendini o una radiografia per l’artrosi, sarà possibile definire il percorso terapeutico più adatto a te.

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