Sempre dolore al collo? 4 errori insospettabili che lo peggiorano

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Convivere con un dolore al collo costante altera il ritmo della tua giornata, riduce la concentrazione e porta con sé una comprensibile dose di frustrazione. Quando il fastidio persiste per settimane, è naturale temere una lesione strutturale importante. Nella maggior parte dei casi le strutture cervicali sono integre, ma alcune abitudini quotidiane possono favorire il mantenimento della tensione muscolare e del dolore.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Guardare gli schermi inclinando la testa in avanti

Se trascorri molte ore al telefono o al computer in una posizione statica, potresti affaticare la muscolatura del collo. Il consenso scientifico indica che il problema principale non è l’inclinazione della testa in sé, quanto il mantenimento della stessa postura per tempi prolungati, che favorisce l’irrigidimento dei muscoli suboccipitali e del trapezio.

Per spezzare questo meccanismo è utile variare spesso posizione, posizionare lo schermo all’altezza degli occhi ed effettuare pause frequenti per muovere il collo e le spalle.

Immobilizzare il collo per timore di provare dolore

Quando una parte del corpo duole, l’istinto suggerisce di bloccarla. Sebbene un breve riposo possa essere utile subito dopo un trauma acuto, le linee guida attuali raccomandano di evitare l’immobilità prolungata, che tende a cronicizzare il dolore. Restando fermi, i muscoli si irrigidiscono ulteriormente e il sistema nervoso diventa più sensibile ai segnali dolorosi.

Il movimento dolce e graduale favorisce il recupero della mobilità articolare. Eseguire piccole rotazioni controllate delle spalle e movimenti lenti del capo aiuta a mantenere attive le strutture senza sollecitarle in modo eccessivo.

Mantenere le spalle sollevate nei momenti di tensione

Il tratto cervicale e le spalle risentono fortemente degli stati emotivi. Se stai attraversando un periodo di forte pressione lavorativa o personale, potresti tendere a serrare la mandibola e a contrarre inconsciamente le spalle verso le orecchie per molte ore al giorno.

Questa continua tensione muscolare contribuisce ad alimentare e mantenere la sensazione dolorosa. Dedicare pochi minuti durante la giornata alla respirazione diaframmatica lenta aiuta a interrompere questo circuito. Espirare con calma permette alle spalle di abbassarsi e alla muscolatura cervico-dorsale di rilassarsi.

Usare un supporto inadeguato durante il riposo notturno

Dormire con un cuscino che forza il collo in posizioni estreme per diverse ore consecutive può contribuire ad aggravare la tensione muscolare. Anche la posizione a pancia in giù richiede una torsione prolungata della testa che per alcune persone risulta fastidiosa.

Le evidenze scientifiche indicano che non esiste un cuscino perfetto per tutti, ma è consigliabile un supporto che riempia lo spazio tra la testa e la spalla, mantenendo il collo in una posizione confortevole sia che tu dorma sul fianco sia in posizione supina. Scegliere un cuscino adeguato alle proprie caratteristiche fisiche favorisce un riposo migliore e aiuta a prevenire l’irrigidimento mattutino.

Quando rivolgersi al medico

Adottare queste correzioni quotidiane porta solitamente a un graduale miglioramento della sintomatologia. È opportuno richiedere una valutazione medica specialistica se il dolore compare improvvisamente dopo un trauma, se si associa a febbre o vertigini, oppure se avverti formicolio e perdita di forza che dalla spalla si irradiano verso la mano o le dita.

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