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Negli ultimi anni si sente spesso dire che l’esercizio fisico fa bene… ma sono sempre più solide le prove scientifiche di una serie di effetti che vanno anche al di là della sfera cardiometabolica.
Una recente revisione Cochrane, aggiornata a novembre 2023, ha analizzato in modo sistematico tutte le migliori prove disponibili sull’efficacia dell’esercizio nel trattamento della depressione negli adulti.
E l’origine del lavoro di ricerca non è da sottovalutare: la Cochrane Collaboration è un’organizzazione scientifica internazionale indipendente, considerata il punto di riferimento mondiale per la medicina basata sulle prove. Le revisioni Cochrane non sono singoli studi, ma analisi critiche che raccolgono, valutano e sintetizzano tutti gli studi clinici rilevanti su un determinato argomento, usando metodi rigorosi e trasparenti. Proprio per questo sono tra le fonti più affidabili per orientare medici, pazienti e decisori sanitari.
Cos’è la depressione e come si cura
La depressione è una malattia molto comune, che colpisce oltre 100 milioni di persone nel mondo. Non riguarda solo l’umore, ma ha conseguenze importanti sulla salute fisica, sulle relazioni sociali e sulla qualità della vita.
Le terapie di efficacia dimostrata includono i farmaci antidepressivi e le terapie psicologiche, come la psicoterapia. Tuttavia, molte persone preferiscono o chiedono approcci alternativi o complementari. Per questo motivo alcune linee guida hanno suggerito l’esercizio fisico come possibile opzione terapeutica.
Cosa ha analizzato la revisione Cochrane
Gli autori hanno cercato studi clinici randomizzati, cioè studi in cui i partecipanti vengono assegnati in modo casuale ai diversi trattamenti, che rappresentano il metodo più affidabile per valutare l’efficacia di un intervento.
Sono stati inclusi solo studi su adulti con una diagnosi di depressione, in cui l’esercizio fisico veniva confrontato con nessun trattamento, con un trattamento “fittizio”, oppure con terapie attive come antidepressivi o psicoterapia.
In totale sono stati analizzati 73 studi, che hanno coinvolto almeno 4985 persone.
Cosa emerge dai risultati
Nel complesso l’esercizio fisico risulta moderatamente efficace nel ridurre i sintomi depressivi rispetto a nessun trattamento.
Questo significa che, in media, chi fa esercizio migliora più di chi non riceve alcun intervento.
Quando però l’esercizio viene confrontato con terapie consolidate, come la psicoterapia o i farmaci antidepressivi, le differenze diventano minime o assenti. Le evidenze suggeriscono che l’esercizio possa essere simile, in termini di riduzione dei sintomi, a questi trattamenti, ma questa conclusione si basa su pochi studi, spesso di piccole dimensioni.
Un aspetto importante è che la maggior parte degli studi ha valutato i risultati solo alla fine del trattamento. Mancano quindi dati solidi sugli effetti a lungo termine dell’esercizio sulla depressione.
Come spiegano gli autori “l’esercizio fisico funziona bene per alcune persone, ma non per tutti, ed è importante trovare approcci che gli individui siano disposti e in grado di mantenere”.
Quali sono gli esercizi più efficaci?

- La revisione ha rilevato che l’esercizio fisico di intensità da leggera a moderata può essere più benefico dell’esercizio fisico intenso
- e che completare tra 13 e 36 sessioni di esercizio di intensità da leggera a moderata è stato associato a maggiori miglioramenti nei sintomi depressivi.
- Nessun tipo di esercizio fisico è risultato chiaramente superiore agli altri, sebbene programmi di allenamento misti e di resistenza siano apparsi più efficaci del solo esercizio aerobico.
- Alcune forme di esercizio fisico, come yoga, qigong e stretching, non sono state incluse nell’analisi e rappresentano aree di ricerca future.
Sicurezza e accettabilità
Gli effetti indesiderati dell’esercizio sono stati rari. Quando presenti, riguardavano soprattutto dolori muscolari o articolari, oppure un peggioramento dei sintomi depressivi in un numero limitato di casi.
L’accettabilità dei diversi trattamenti, misurata dal numero di persone che completavano gli studi, è risultata simile tra esercizio, farmaci e psicoterapia.
Limiti delle prove disponibili
La revisione sottolinea limiti importanti.
Molti studi erano piccoli e metodologicamente deboli, con un rischio elevato di distorsioni. Inoltre, la breve durata degli studi riduce la fiducia nei risultati, soprattutto per una malattia cronica come la depressione.
Cosa possiamo concludere
Sulla base delle migliori prove disponibili, l’esercizio fisico può essere utile nel ridurre i sintomi della depressione, soprattutto rispetto al non fare nulla. Tuttavia, non può essere considerato automaticamente equivalente, né superiore, ai trattamenti standard. Può rappresentare un’opzione aggiuntiva o alternativa in alcuni casi, ma la scelta va sempre personalizzata e discussa con il medico.