Preferisci ascoltare il riassunto audio?
Accorgersi di lasciare più capelli sulla spazzola o notare una chioma meno folta può generare ansia e frustrazione. Il capello ha un suo ciclo naturale di crescita, caduta e ricambio, ma quando la perdita aumenta o il volume diminuisce, l’alimentazione è uno dei primi fattori su cui puoi intervenire. I follicoli piliferi sono strutture metabolicamente molto attive e richiedono un apporto costante di nutrienti per produrre una fibra capillare robusta.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Proteine: la struttura fondamentale del capello
Il capello è composto prevalentemente da cheratina, una proteina complessa che ne determina resistenza ed elasticità. Se con la dieta non assumi un’adeguata quota proteica, l’organismo tende a riservare gli amminoacidi agli organi vitali, riducendo la nutrizione destinata alla capigliatura. Questo meccanismo può rendere il fusto sottile e incline alla rottura. Puoi inserire regolarmente nella tua alimentazione cibi come uova, legumi, pesce e carni magre. L’abbinamento tra legumi e cereali integrali garantisce un profilo amminoacidico completo, utile alla sintesi della cheratina anche in una dieta vegetale.
Ferro: l’ossigeno per la radice
La carenza di ferro è una delle cause nutrizionali più diffuse di diradamento. Il ferro consente ai globuli rossi di trasportare ossigeno ai tessuti, compreso il bulbo pilifero dove avviene la divisione cellulare. Quando i depositi di ferro si riducono, il follicolo fatica a lavorare correttamente e il capello cade prima di aver completato la sua crescita. Trovi il ferro nei legumi, nei vegetali a foglia verde scuro, nella frutta secca e nella carne. Per ottimizzare l’assorbimento del ferro di origine vegetale, puoi accoppiare a questi cibi una fonte di vitamina C, come succo di limone o agrumi freschi.
Zinco: riparazione e protezione del follicolo
Lo zinco partecipa alla sintesi delle proteine e alla replicazione cellulare, processi indispensabili per la formazione di nuovi capelli. Aiuta anche il regolare funzionamento delle ghiandole sebacee collegate ai follicoli, mantenendo il cuoio capelluto protetto e idratato. Una presenza insufficiente di questo minerale può indebolire la radice. Puoi trovare lo zinco in carne, pesce, semi di zucca, frutta a guscio, cereali integrali e legumi. Aggiungere una manciata di semi all’insalata o allo yogurt è una scelta semplice per arricchire i pasti di questo elemento.
Vitamine del gruppo B: energia al metabolismo capillare
Le vitamine del complesso B, come la vitamina B12 e l’acido folico, intervengono nella produzione dei globuli rossi e nel metabolismo cellulare. Spesso si attribuisce un ruolo di primo piano alla biotina (vitamina B7) per contrastare la caduta, ma il consenso scientifico indica che la sua carenza è rara nelle persone sane e un surplus dietetico mirato non porta benefici in assenza di un deficit accertato. Seguire una dieta varia permette di coprire facilmente il fabbisogno quotidiano. Puoi reperire queste vitamine nei cereali integrali, nel lievito alimentare, nelle carni, nelle uova e nel pesce. Alternare queste fonti durante la settimana assicura un apporto costante e ben bilanciato.
Tempi del corpo e quando consultare il medico
La crescita del capello è un processo lento, per questo motivo i benefici di una dieta più ricca di nutrienti si manifestano di solito dopo tre o quattro mesi. Se la perdita di capelli risulta improvvisa, molto abbondante o localizzata in chiazze circoscritte, è consigliabile un consulto con il medico di medicina generale o con il dermatologo. Il professionista potrà valutare esami approfonditi sulla ferritina, sulla funzione della tiroide o sull’assetto ormonale per individuare la causa sottostante.
Tutte le news di The WOM Healthy su Google
Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.