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Non esistono tre posizioni clinicamente validate che garantiscano di espellere l’aria intestinale senza dolore. Stare in piedi, fare una breve camminata o provare una pedalata molto lieve sono tentativi delicati, sostenuti però da evidenze limitate. Possono aiutare alcune persone, ma non assicurano un sollievo immediato. Se il movimento provoca dolore o lo aumenta, è meglio interromperlo.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA
Gonfiore e gas non sono sempre la stessa cosa
La sensazione di avere aria bloccata può essere molto concreta e fastidiosa, ma non indica necessariamente che nell’intestino sia presente una quantità eccessiva di gas. L’intensità del gonfiore, l’aumento della circonferenza addominale e il volume effettivo dei gas non procedono sempre insieme.
Possono contribuire una maggiore sensibilità dell’intestino, variazioni del suo movimento e una coordinazione non ottimale tra diaframma e parete addominale. Questo spiega perché due persone con una quantità simile di gas possano percepire sintomi molto diversi.
Le prove complessive sull’attività fisica per il gonfiore funzionale sono considerate molto incerte. I movimenti proposti, quindi, non devono diventare una prova di resistenza né un modo per ignorare un dolore importante.
1. Restare in posizione eretta
Se il fastidio è comparso mentre eri seduto o sdraiato, puoi semplicemente alzarti e rimanere in piedi per qualche minuto, purché farlo non aumenti i sintomi.
In un piccolo esperimento, la posizione eretta ha favorito il transito dei gas rispetto alla posizione supina, cioè sdraiata sulla schiena. Il dato viene però da appena otto volontari sani ai quali il gas era stato introdotto artificialmente nell’intestino.
Non sappiamo quindi se alzarsi possa risolvere un episodio spontaneo né in quanto tempo dovrebbe agire. È un tentativo semplice e poco impegnativo, non una tecnica garantita.
2. Camminare lentamente
Una passeggiata tranquilla può essere più gestibile di una posizione complessa, soprattutto dopo aver mangiato. Uno studio ha osservato un miglioramento del gonfiore riferito dalle persone che avevano preso l’abitudine di camminare lentamente per 10-15 minuti dopo ogni pasto.
Il beneficio è stato misurato dopo quattro settimane. Non è quindi dimostrato che una singola passeggiata faccia uscire l’aria in pochi minuti. Se vuoi provare durante un episodio lieve, mantieni un’andatura comoda e fermati se compare dolore o se il fastidio peggiora.
3. Provare una pedalata molto lieve
Anche una pedalata lieve ha mostrato un possibile effetto sull’eliminazione dei gas e una modesta riduzione dei sintomi. L’esperimento disponibile, però, comprendeva soltanto otto persone ed è stato condotto con una procedura di laboratorio.
Non permette di stabilire durata, intensità o modalità ottimali per l’uso quotidiano. Se hai modo di pedalare comodamente, considera quindi questo movimento come una prova prudente, senza aumentare lo sforzo per cercare di “spingere fuori” l’aria. Il dolore è un segnale per interrompere, non per insistere.
Le comuni posture yoga presentate come “sgonfia-pancia”, comprese torsioni e ginocchia al petto, non hanno prove dirette sufficienti per affermare che spostino meccanicamente il gas verso il retto.
Quando non affidarsi agli esercizi
Serve una valutazione urgente se il dolore è intenso o improvviso, soprattutto quando si accompagna a vomito, marcata distensione addominale e impossibilità di evacuare feci o gas. Questa combinazione può comparire in un’ostruzione intestinale o in altre condizioni acute.
Parlane con il medico anche quando il gonfiore è frequente, cambia improvvisamente rispetto al solito oppure si associa a perdita di peso, stipsi, diarrea o dolore persistente. In questi casi occorre capire la causa, anziché continuare a trattare il sintomo come semplice aria intrappolata.
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