Colesterolo alto: i 4 segnali “silenziosi” che vedi allo specchio

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Se hai mai cercato su internet i sintomi del colesterolo alto, probabilmente lo hai fatto perché provavi un fastidio insolito e volevi capire se potesse dipendere dai tuoi esami del sangue. La prima cosa che devi sapere è che il colesterolo alto, o ipercolesterolemia, viene spesso definito un “killer silenzioso”. Questo accade perché, nella stragrande maggioranza dei casi, non provoca alcun disturbo evidente finché non ha già causato danni significativi alle arterie.

Molte persone credono che il mal di testa, la stanchezza o le vertigini siano segnali di colesterolo elevato, ma la ricerca medica ha chiarito che non esiste una correlazione diretta tra questi sintomi e i livelli di grassi nel sangue. Esistono però alcuni piccoli indizi, a volte molto sottili, che possono comparire quando il colesterolo è rimasto alto per molto tempo o quando raggiunge livelli estremi. Riconoscerli può aiutarti a muoverti in anticipo e a parlarne con il tuo medico.

Piccoli rilievi giallastri intorno agli occhi

Uno dei segnali visibili più comuni è la comparsa di piccole macchie o escrescenze giallastre sulle palpebre, chiamate xantelasmi. Se le osservi con attenzione, noterai che sono leggermente in rilievo e hanno una consistenza morbida. Queste formazioni non sono altro che depositi di grasso che si accumulano appena sotto la pelle.

Sebbene non siano dolorosi e non compromettano la vista, gli xantelasmi indicano spesso che il tuo corpo sta facendo fatica a gestire i grassi circolanti. Se noti la comparsa di queste macchioline, è il momento di controllare il tuo profilo lipidico con un prelievo. Il motivo per cui compaiono proprio lì è legato alla particolare vascolarizzazione e sottigliezza della pelle palpebrale, che rende più facile l’accumulo di lipidi.

Un arco grigiastro nella parte colorata dell’occhio

Potresti notare, guardandoti allo specchio, un sottile cerchio bianco o grigio che circonda l’iride, la parte colorata dell’occhio. Questo segno è noto come arco corneale. Se hai superato i sessant’anni, la sua presenza è considerata un fenomeno comune legato all’invecchiamento e non sempre deve preoccupare.

La situazione cambia se noti questo cerchio prima dei 45 anni. In questo caso, l’arco corneale è un segnale piuttosto forte che i tuoi livelli di colesterolo potrebbero essere molto elevati, a volte per ragioni genetiche. Il deposito di lipidi nella cornea avviene perché il grasso in eccesso nel sangue tende a migrare verso i tessuti periferici, creando questa caratteristica colorazione a anello.

Crampi o dolore alle gambe quando cammini

Se avverti una sensazione di pesantezza, crampi o dolore ai polpacci mentre cammini, che scompare non appena ti fermi a riposare, potresti non essere semplicemente “fuori forma”. Questo sintomo può essere la spia di una vasculopatia periferica, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono a causa delle placche di colesterolo.

Quando i muscoli delle tue gambe lavorano, hanno bisogno di più ossigeno, ma se i vasi sono ostruiti, il sangue non fluisce correttamente. Questo meccanismo causa il dolore. Molte persone tendono a ignorare questo segnale attribuendolo all’età, ma è fondamentale non sottovalutarlo perché riflette lo stato di salute di tutte le tue arterie, comprese quelle del cuore.

Formicolio persistente alle estremità

Spesso si legge che il colesterolo alto possa causare formicolio alle mani e ai piedi, ma il consenso scientifico indica che si tratta di una credenza infondata. L’ipercolesterolemia di per sé non provoca intorpidimento o sensazione di aghi alle estremità. Questi sintomi sono quasi sempre legati ad altre condizioni, come la compressione di un nervo o la neuropatia diabetica.

Il diabete si accompagna di frequente ad alterazioni dei grassi nel sangue. Se avverti formicolii persistenti, è importante consultare un medico per indagarne la vera causa metabolica o neurologica. Solo in casi di malattia vascolare periferica estremamente avanzata si può verificare una sofferenza dei nervi per mancanza di ossigeno, ma in quel particolare stadio il dolore vero e proprio prevale nettamente sul semplice formicolio.

Come intervenire sulle tue abitudini quotidiane

Se sospetti di avere il colesterolo alto o se hai riscontrato uno di questi segnali, il primo passo raccomandato dalle linee guida attuali parte dalla tua tavola e dall’attività fisica. La correzione dello stile di vita è una base imprescindibile per migliorare i valori del profilo lipidico, sia in ottica di prevenzione sia in affiancamento alle terapie farmacologiche prescritte dal medico.

Privilegia una dieta ricca di fibre solubili, che trovi in abbondanza in legumi, avena e frutta: queste fibre agiscono come una spugna nel tuo intestino, catturando il colesterolo e impedendone l’assorbimento. C’è anche una grande differenza tra i grassi: sostituisci quelli saturi (presenti in carni grasse, burro e formaggi stagionati) con i grassi insaturi dell’olio extravergine d’oliva, della frutta a guscio e del pesce azzurro. Accompagna queste scelte con almeno trenta minuti di camminata veloce al giorno: il movimento stimola la produzione di colesterolo “buono” HDL, che ha il compito di ripulire le arterie dai depositi in eccesso.

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