I 3 modi con cui la cipolla rossa ti protegge da infarti e ictus

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La cipolla rossa, oltre a essere un alimento gustoso e versatile in cucina, possiede una serie di proprietà biologiche interessanti, in particolare per la salute cardiovascolare. È infatti una fonte naturale di composti bioattivi che, secondo numerosi studi, esercitano effetti protettivi sul sistema cardiocircolatorio.

Effetto antinfiammatorio e antiossidante

Cipolla rossa

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La cipolla rossa è particolarmente ricca di quercetina, un flavonoide appartenente alla famiglia dei polifenoli. Questo composto ha dimostrato, in numerosi studi in vitro, su animali e in parte anche sull’uomo, di avere un effetto antinfiammatorio sistemico e antiossidante.

Come agisce:

  • Riduce la produzione di citochine pro-infiammatorie (come TNF-α, IL-6 e IL-1β), coinvolte nell’infiammazione cronica di basso grado che gioca un ruolo cruciale nell’aterosclerosi.
  • Inibisce la perossidazione lipidica, riducendo lo stress ossidativo e proteggendo l’endotelio (cioè il rivestimento interno dei vasi sanguigni) dai danni causati dai radicali liberi.
  • Migliora la biodisponibilità dell’ossido nitrico (NO), una molecola vasodilatatrice prodotta dall’endotelio, la cui funzione è spesso compromessa in presenza di infiammazione.

Studi in vitro e su alcuni modelli animali hanno dimostrato che la quercetina esprime un’ampia gamma di azioni biologiche, tra cui attenuare la perossidazione lipidica, l’aggregazione piastrinica e la permeabilità capillare, effetti utili in termini di prevenzione cardiovascolare.

Riduzione della pressione arteriosa

Alcuni studi clinici suggeriscono che i composti contenuti nella cipolla rossa possano contribuire a una modesta ma significativa riduzione della pressione arteriosa, soprattutto nelle persone con ipertensione borderline o lieve.

Meccanismo ipotizzato:

  • La quercetina, ma anche altri composti solforati (come i tiosulfinati), favoriscono la vasodilatazione agendo sull’endotelio vascolare.
  • Hanno un effetto diretto sui canali del calcio e potassio delle cellule muscolari lisce vascolari, contribuendo al rilassamento dei vasi.
  • Possono migliorare la funzione renale e la regolazione del sodio, riducendo la ritenzione idrosalina, uno dei meccanismi che favorisce l’ipertensione.

Anche se l’effetto è modesto e non sostituisce i farmaci antipertensivi, può essere clinicamente rilevante se inserito in uno stile di vita complessivamente sano.

Miglioramento del profilo lipidico

La cipolla rossa contiene composti che possono aiutare a migliorare i livelli di colesterolo e altri lipidi plasmatici, contribuendo così alla prevenzione dell’aterosclerosi.

Meccanismo ipotizzato:

  • Stimolazione del recettore epatico per le LDL (il colesterolo “cattivo”), favorendone la rimozione dal sangue.
  • Inibizione parziale dell’enzima HMG-CoA reduttasi, bersaglio anche delle statine, anche se con effetto molto più blando.
  • Aumento del colesterolo HDL (“buono”) in alcuni studi sperimentali.

I risultati sono ancora preliminari, ma coerenti con altri dati sperimentali.

Come consumarla per ottenere benefici reali?

La maggior parte degli effetti benefici descritti si riferisce a cipolla rossa cruda o minimamente cotta, poiché la quercetina e i composti solforati sono termosensibili: si degradano con cotture prolungate o a temperature elevate.

Consigli pratici

  • Preferire cipolla rossa cruda in insalata, oppure aggiunta a fine cottura a piatti caldi.
  • Consumarla più volte alla settimana in modo regolare (quantità consigliata: almeno 50-100 grammi al giorno per effetti misurabili, secondo alcuni studi).
  • Assumerla insieme ad altri cibi ricchi di antiossidanti (come pomodori, olio extravergine, verdure a foglia verde) per un effetto sinergico.

Nota importante

La cipolla rossa, grazie alla presenza di composti antiossidanti come la quercetina e di sostanze solforate bioattive, può rappresentare una delle tante componenti utili all’interno di un’alimentazione sana e bilanciata, volta alla prevenzione cardiovascolare.

Le evidenze disponibili, pur incoraggianti, derivano tuttavia in gran parte da studi sperimentali o osservazionali, e l’effetto diretto sull’uomo in condizioni reali di vita è verosimilmente modesto.

È in ogni caso ragionevole ipotizzare che un consumo regolare di cipolla rossa, preferibilmente cruda o poco cotta, potrebbe contribuire — insieme ad altri fattori protettivi come l’attività fisica, il controllo del peso, l’astensione dal fumo e una dieta ricca di vegetali — al mantenimento della salute cardiovascolare nel lungo periodo.

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