Caviglie gonfie per il caldo? Ecco quando non è affatto normale

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Se ti capita di guardare in basso a fine giornata e notare che le caviglie sono diventate più gonfie o che il calzino lascia un’impronta solcata sulla pelle, sappi che sei in buona compagnia. Dopo i 60 anni il ritorno delle alte temperature porta spesso con sé una sensazione di pesantezza e tensione alle gambe. Si tratta di un disturbo molto comune che può causare fastidio e un po’ di apprensione, ma comprendere cosa succede nel tuo corpo ti aiuta ad affrontarlo con la giusta serenità.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Perché il caldo gonfia le caviglie

Il motivo principale di questo gonfiore risiede in un meccanismo di regolazione termica del tutto naturale. Quando la temperatura esterna sale, i vasi sanguigni si dilatano per disperdere il calore e mantenere il corpo fresco. Questo allargamento dei capillari rallenta il flusso del sangue e rende le pareti dei vasi più permeabili, favorendo il passaggio di piccoli volumi di liquido verso i tessuti circostanti.

Con il passare degli anni le pareti delle vene e le piccole valvole interne, che spingono il sangue verso l’alto contro la forza di gravità, perdono parte della loro naturale elasticità. Se trascorri molto tempo in piedi o seduto nella stessa posizione, la gravità fa il resto, accumulando i fluidi nel punto più basso del corpo: piedi e caviglie.

Piccoli gesti quotidiani per ritrovare sollievo

Puoi aiutare la tua circolazione con alcune abitudini semplici che restituiscono alle vene la spinta necessaria per far risalire i liquidi verso il cuore.

  • Attiva la muscolatura dei polpacci: camminare a passo leggero anche solo per venti minuti attiva la pompa muscolare delle gambe, il vero motore del ritorno venoso. Se devi rimanere seduto a lungo, fai ruotare le caviglie e solleva i talloni da terra a intervalli regolari.
  • Sfrutta la gravità a tuo favore: quando ti riposi sul divano o a letto, posiziona un cuscino sotto i piedi per tenerli leggermente più in alto rispetto al busto. Questo aiuta il naturale riassorbimento del gonfiore accumulato durante il giorno.
  • Bevi acqua e riduci il sale: un’idratazione costante aiuta i reni a eliminare i liquidi in eccesso, mentre ridurre il sale a tavola evita che i tessuti trattengano ulteriore acqua.
  • Rinfresca gli arti inferiori: una doccia con acqua tiepida o fresca sulle caviglie a fine giornata stimola la risposta dei vasi sanguigni, contrastando la dilatazione provocata dal calore estivo.

Quando prestare attenzione e parlarne con il medico

Molto spesso il gonfiore estivo è un fenomeno benigno legato al clima e alla fisiologica riduzione di elasticità dei vasi sanguigni. Esistono però situazioni in cui è opportuno chiedere un parere al tuo medico di famiglia per escludere problemi cardiaci, renali o circolatori più complessi.

Presta particolare attenzione se il gonfiore interessa una sola gamba e si accompagna a dolore, calore o arrossamento: questo quadro richiede un controllo tempestivo per escludere la presenza di un coagulo sanguigno. È consigliabile consultare il medico anche se il problema compare all’improvviso, se non migliora dopo il riposo notturno o se si associa ad affanno respiratorio e stanchezza pronunciata. Se assumi farmaci per la pressione, ricordati di segnalare il sintomo al tuo curante, poiché alcune terapie antipertensive possono favorire la ritenzione di liquidi alle caviglie.

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