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Ti capita mai di osservare i tuoi capelli allo specchio e vederli spenti, o di notare che le tue unghie si sfaldano appena provi a farle crescere? È normale provare un senso di frustrazione o chiedersi se ci sia qualcosa che non va nel proprio organismo. In alcuni casi queste manifestazioni non sono semplici inestetismi, ma possono rappresentare la spia di uno stato nutrizionale non ottimale. Poiché i capelli e le unghie non sono organi vitali, in caso di carenze severe il corpo tende a dirottare i nutrienti verso il cuore, i polmoni e il cervello, lasciando le “periferie” meno nutrite.

Il ruolo del ferro e dell’ossigenazione
Se ti senti spesso stanco e noti che i tuoi capelli cadono più del solito, il primo elemento da considerare è il ferro. Questo minerale è fondamentale per la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno a tutte le cellule, comprese quelle dei follicoli piliferi. Quando i depositi di ferro scendono sotto i livelli di guardia, i capelli ricevono meno ossigeno e nutrienti, diventando secchi e fragili.
Una carenza documentata di ferritina (la proteina che funge da deposito per il ferro) è un fattore frequentemente associato alla perdita dei capelli. Puoi contribuire a mantenere livelli adeguati inserendo nella tua dieta carne magra, pesce o legumi. Ricorda che la vitamina C aiuta l’assorbimento del ferro di origine vegetale, quindi aggiungere una spruzzata di limone sulle verdure a foglia verde o sui legumi è una piccola abitudine quotidiana che può fare la differenza.
Le vitamine del gruppo B e la cheratina
Spesso si associa la salute di unghie e capelli alla biotina, nota anche come vitamina B7 o vitamina H, poiché partecipa alla sintesi della cheratina, la proteina principale che costituisce queste strutture. Il consenso scientifico indica che una reale carenza di questa vitamina è un evento estremamente raro nella popolazione sana e che l’uso di integratori non apporta benefici dimostrati sulla crescita dei capelli o delle unghie se non vi è un deficit diagnosticato.
Puoi trovare le vitamine del gruppo B in alimenti semplici come uova, cereali integrali, frutta a guscio e semi. Una dieta varia e bilanciata è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero. Potresti notare miglioramenti generali riducendo il consumo di alcol, che può interferire con l’assorbimento di diverse vitamine preziose per la rigenerazione cellulare.
Zinco e selenio per la protezione e la crescita
Se percepisci la cute del capo particolarmente secca o noti una maggiore fragilità dei capelli, questi segnali potrebbero indicare un apporto subottimale di zinco, un minerale che interviene nella divisione cellulare e nella riparazione dei tessuti. Le evidenze mediche smentiscono il diffuso falso mito secondo cui le piccole macchie bianche sulle unghie indicherebbero una carenza di zinco o di calcio, essendo queste ultime causate quasi esclusivamente da banali microtraumi. Lo zinco resta un elemento essenziale affinché le cellule della base dell’unghia e del follicolo possano riprodursi correttamente e produrre tessuto nuovo e sano.
Allo stesso modo il selenio agisce come un potente antiossidante, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo che può accelerare l’invecchiamento dei capelli. Inserire regolarmente nella tua alimentazione frutti di mare, carne di pollo o un paio di noci del Brasile garantisce un apporto minerale adeguato. I risultati non sono immediati perché le unghie e i capelli crescono lentamente, ma con la costanza potrai osservare una struttura più robusta nel giro di pochi mesi.
L’importanza di un apporto proteico adeguato
A volte dimentichiamo che capelli e unghie sono fatti quasi interamente di proteine. Se la tua dieta è eccessivamente restrittiva o povera di fonti proteiche di alta qualità, il tuo organismo non avrà i mattoni necessari per costruire tessuti forti. Una carenza proteica prolungata rende i capelli sottili e le unghie fragili come carta.
Assicurati di consumare una quota adeguata di proteine in ogni pasto principale, scegliendo tra fonti animali come latticini magri e carni bianche, o fonti vegetali come soia e combinazioni di cereali e legumi. Se noti che i cambiamenti nello stile di vita e nell’alimentazione non portano benefici dopo tre o quattro mesi, è opportuno consultare il medico curante per eseguire esami del sangue mirati. Escludere squilibri della tiroide o altre condizioni sistemiche ti permetterà di affrontare il problema con maggiore serenità e precisione.
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