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Quando il ginocchio fa male per l’artrosi, prima o poi arriva la domanda: si può andare avanti senza operazione? In parte la risposta è sì. Esercizio, perdita di peso quando è in eccesso e alcuni farmaci possono ridurre il dolore e migliorare la capacità di muoversi.
Conta però capire su che cosa agiscono questi metodi. Le prove riguardano i sintomi: il dolore e la funzione, cioè quanto riesci a camminare, a salire le scale, ad alzarti da una sedia. Le stesse prove non mostrano che la cartilagine si ricostruisca, né che la protesi venga evitata con certezza. “Salvare il ginocchio”, oggi, significa soprattutto controllare dolore e disabilità.
Il risultato cambia da persona a persona e da metodo a metodo. Per alcune soluzioni molto conosciute, il guadagno misurato è più piccolo di quanto la loro fama lasci pensare.

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L’esercizio aiuta, con effetti reali ma misurati
L’esercizio terapeutico è l’intervento studiato più a fondo. Un’analisi di 139 studi, con oltre 12.000 partecipanti, lo ha confrontato con le cure abituali, con l’assenza di trattamento o con una semplice informazione sulla malattia.
Alla fine del programma il dolore scendeva in media di circa 13 punti su una scala da 100, e la funzione migliorava di circa 12,5 punti. È un beneficio medio, più evidente nel breve termine. La certezza è moderata per la funzione e bassa per il dolore. Resta incerto se, per la persona media, il miglioramento superi la soglia di una differenza davvero percepibile.
Questi numeri sono medie: c’è chi migliora di più e chi meno. Per questo non esiste una scheda uguale per tutti. Il percorso può includere rinforzo muscolare ed esercizio aerobico, a casa o con supervisione, ma va adattato alle tue capacità.
Se dolore e limitazioni ti impediscono di muoverti o di svolgere le attività quotidiane, è indicata una valutazione da un fisioterapista. Il suo compito è costruire il programma su di te.
Il peso conta quando è in eccesso
Se hai sovrappeso o obesità, la perdita di peso è raccomandata per migliorare i sintomi dell’artrosi del ginocchio. Se il tuo peso è già nella norma, questo consiglio non ti riguarda.
Il dimagrimento dà i risultati meglio documentati insieme all’esercizio. Una revisione di 14 studi randomizzati, con oltre 3.200 partecipanti, sostiene soprattutto i programmi che uniscono calo di peso e movimento. Proprio per questo è difficile stabilire quanta parte del miglioramento dipenda dal peso perso e quanta dall’attività fisica.
Nelle persone con artrosi del ginocchio e obesità, i farmaci della famiglia dei GLP-1 possono essere presi in considerazione per gestire il peso, sempre insieme a dieta ed esercizio. Il loro ruolo riguarda il peso: vanno considerati in questa situazione precisa, non come cura dell’artrosi per tutti.
Farmaci e iniezioni: sollievo con limiti diversi
Tra i farmaci, un’opzione raccomandata sono i FANS topici, cioè gel e creme antinfiammatori come diclofenac e ketoprofene. Dopo 6-12 settimane circa 6 persone su 10 ottenevano una netta riduzione del dolore. Con lo stesso gel senza principio attivo la quota era di circa 5 su 10.
Il vantaggio dovuto al farmaco è quindi modesto. I gel possono causare reazioni sulla pelle. Il fatto che ne arrivi poco nel sangue riduce i rischi, ma li lascia comunque presenti.
Anche i FANS per bocca possono migliorare dolore e funzione, ma comportano possibili rischi per stomaco e intestino, cuore e reni. Altre malattie e altri farmaci che prendi cambiano il bilancio. La scelta va quindi fatta caso per caso, alla dose efficace più bassa e per il tempo più breve necessario.
Le infiltrazioni di corticosteroidi possono dare un sollievo di breve durata, con benefici descritti fino a circa tre mesi. Le linee guida le prevedono, ma si basano su prove di certezza bassa. Esiste anche la preoccupazione che possano contribuire a peggiorare la struttura dell’articolazione. Non sono quindi una terapia da ripetere in automatico.
Per altre iniezioni il quadro è più fragile. L’acido ialuronico dà benefici incostanti, spesso troppo piccoli per essere percepiti, e il suo uso generalizzato non è raccomandato. Per il plasma ricco di piastrine (PRP) i risultati sono discordanti e le preparazioni molto diverse tra loro: la sua efficacia come terapia rigenerativa resta da dimostrare.
Con le cellule staminali si osservano possibili miglioramenti di dolore e funzione, ma con certezza bassa. Sicurezza ed effetti sulla struttura restano incerti, e nessuno studio ha verificato con le radiografie come evolve la malattia. Un sintomo che migliora non basta a dimostrare che la cartilagine ricresca.
L’artroscopia, la cosiddetta “pulizia” del ginocchio, è stata confrontata con un intervento simulato. Nell’artrosi e nelle lesioni del menisco dovute all’usura non ha dato benefici importanti su dolore e funzione. Questa conclusione riguarda la malattia degenerativa: le lesioni da trauma recente e la protesi sono situazioni diverse.
Quando il percorso va rivisto
Alcuni segnali richiedono una valutazione medica urgente. Possono dipendere da altro, per esempio da un’infezione dell’articolazione, e non vanno attribuiti automaticamente all’artrosi:
- dolore improvviso e intenso;
- ginocchio caldo e gonfio;
- febbre;
- impossibilità di muovere il ginocchio o di caricarci sopra il peso.
Un’infezione articolare può presentarsi anche senza febbre. L’assenza di febbre, da sola, non basta a escluderla.
Anche senza emergenze può arrivare il momento in cui le cure conservative non bastano più. Prendi il caso di un’artrosi moderata o grave, con sintomi ancora pesanti nonostante i trattamenti. Se tu e il tuo medico avete già condiviso la scelta della protesi, una linea guida suggerisce di non imporre altri tentativi solo per rinviare l’intervento.
È una raccomandazione condizionale, basata su prove deboli. Riguarda chi è già stato valutato per la chirurgia, non chi ha appena ricevuto la diagnosi.
Le cure senza operazione e la protesi non sono quindi strade opposte. Esercizio, peso e farmaci servono a vivere meglio con il ginocchio che hai, e il loro valore si misura sul dolore e sulla vita quotidiana. Quando su questi due fronti smettono di funzionare, quella stessa misura indica che è il momento di valutare un’altra strada.
Fonti
- Is exercise an effective therapy to treat knee osteoarthritis? | Cochrane
- Fonte
- Topical nonsteroidal anti-inflammatory drugs for chronic musculoskeletal pain in adults | Cochrane
- Fonte
- Arthroscopic surgery for degenerative knee disease | Cochrane
- 2023 American College of Rheumatology and American Association of Hip and Knee Surgeons Clinical Practice Guideline for the Optimal Timing of Elective Hip or Knee Arthroplasty for Patients With Symptomatic Moderate‐to‐Severe Osteoarthritis or Advanced Symptomatic Osteonecrosis With Secondary Arthritis for Whom Nonoperative Therapy Is Ineffective
- What are the benefits and risks of stem cell injections for knee osteoarthritis? | Cochrane
- Fonte
- Knee pain – NHS
- rheumatology.org
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