Sotto stress non trovi più la strada? La colpa è di questo ormone

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Capita a molte persone: quando sei sotto pressione, orientarti sembra più difficile del solito. Non è solo una sensazione vaga. Un nuovo studio suggerisce che un aumento acuto del cortisolo, l’ormone coinvolto nella risposta allo stress, può peggiorare la capacità di ricostruire mentalmente un percorso e ritrovare la strada, almeno in un contesto sperimentale controllato.

Che cosa ha studiato la ricerca

I ricercatori hanno voluto capire se una singola dose di idrocortisone, una sostanza che aumenta il cortisolo, potesse alterare un tipo specifico di orientamento chiamato path integration. In pratica è la capacità di aggiornare mentalmente la propria posizione mentre ci si muove, anche senza punti di riferimento evidenti.

Per studiarla hanno coinvolto 39 uomini giovani e sani, testati in due giornate diverse. In una sessione hanno ricevuto cortisolo, nell’altra un placebo. Poi hanno svolto un compito di navigazione in ambiente virtuale durante risonanza magnetica funzionale. In alcune prove erano presenti riferimenti visivi, in altre no. Questo è importante, perché nella vita reale spesso ti orienti usando sia la tua percezione del movimento sia elementi esterni come edifici, strade o segnali.

I risultati principali

Sotto cortisolo, i partecipanti hanno commesso più errori di orientamento. La difficoltà riguardava soprattutto la stima delle distanze e delle rotazioni necessarie per tornare al punto di partenza. L’effetto non dipendeva in modo chiaro dalla lunghezza del tragitto né dalla presenza di segnali spaziali.

Le immagini cerebrali aggiungono un tassello interessante. Il cortisolo è stato associato a cambiamenti in un’area chiamata corteccia entorinale, importante per la navigazione spaziale. Qui i ricercatori hanno cercato tracce indirette di attività “a griglia”, un pattern neurale ritenuto rilevante per costruire una mappa interna dello spazio. Questi segnali erano visibili in una condizione specifica con placebo, ma risultavano attenuati dopo il cortisolo.

C’è anche un altro dato: quando erano presenti punti di riferimento, sotto cortisolo aumentava l’attività del nucleo caudato destro, un’area coinvolta in strategie di navigazione più legate a segnali esterni e abitudini. Questo non significa che il cervello “smetta” di orientarsi, ma che potrebbe spostare strategia quando il sistema interno funziona peggio.

Perché può interessarti

Il messaggio pratico non è che lo stress ti faccia perdere l’orientamento in ogni situazione. Piuttosto, lo studio offre una spiegazione biologica plausibile a un’esperienza comune: nei momenti di forte tensione mentale, affidarsi alla propria mappa interna può diventare meno preciso.

Per la vita quotidiana questo può tradursi in una maggiore difficoltà a muoversi in luoghi poco familiari, soprattutto quando sei stanco, agitato o devi fare molte cose insieme. In questi momenti può essere utile semplificare il compito: usare punti di riferimento visivi, controllare il percorso con calma, evitare di fare troppo affidamento sull’improvvisazione.

Che cosa non possiamo concludere

Ma serve prudenza. Lo studio ha coinvolto solo uomini giovani e sani, con una somministrazione farmacologica di cortisolo, non con stress reale della vita quotidiana. Quindi non sappiamo se lo stesso effetto valga allo stesso modo per donne, persone anziane o chi ha malattie neurologiche.

C’è anche un limite metodologico importante: alcuni segnali cerebrali legati alla “griglia” sono emersi solo in una delle due giornate di test, il che rende l’interpretazione meno solida. In altre parole, i risultati sono interessanti ma non definitivi.

La conclusione più ragionevole è questa: livelli acutamente elevati di cortisolo possono interferire con alcuni meccanismi cerebrali della navigazione spaziale. È uno spunto utile per capire meglio come lo stress influenzi funzioni quotidiane molto concrete, ma non basta da solo per trarre conclusioni generali sulla memoria, sulla demenza o sugli effetti dello stress a lungo termine.

Fonte scientifica

Paper originale: Cortisol treatment impairs path integration and alters grid-like representations in the male human entorhinal cortex
Rivista: PLoS Biology
DOI: 10.1371/journal.pbio.3003661

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