Goffaggine e salute mentale: quel segnale fisico che molti ignorano

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A volte la salute mentale lascia tracce che non riguardano solo pensieri, umore o sonno. Può comparire anche qualcosa di più concreto: una goffaggine insolita, movimenti involontari, un calo marcato dell’attività fisica oppure, al contrario, una forte agitazione. Un nuovo studio ha provato a capire se questi segnali motori siano collegati in modo generale al disagio psicologico, oppure se parlino soprattutto di alcuni disturbi specifici.

Che cosa ha studiato la ricerca

I ricercatori hanno analizzato i dati di 3.460 partecipanti, usando un approccio che non divide i problemi psichici in categorie rigide, ma li osserva come gruppi di sintomi che possono sovrapporsi. In pratica, invece di chiedersi solo se una persona abbia o non abbia una certa diagnosi, hanno valutato diversi domini del malessere psicologico.

Accanto ai sintomi emotivi e comportamentali, lo studio ha preso in esame anche sintomi motori riferiti dalle persone stesse: problemi generali di movimento, difficoltà di coordinazione, movimenti involontari e livello di attività fisica. L’obiettivo era capire se questi aspetti si associano in modo ampio alla sofferenza mentale o se mostrano legami più selettivi.

I risultati principali

Il dato centrale è che le anomalie motorie risultavano associate, con intensità diverse, a tutti i principali gruppi di sintomi psicologici esaminati. In particolare, problemi motori generali, difficoltà di coordinazione e movimenti involontari mostravano una relazione positiva con vari domini del disagio.

C’è poi un aspetto più sfumato. Il livello di attività fisica non si comportava allo stesso modo degli altri indicatori motori. Una maggiore attività risultava collegata ad alcuni quadri, come sintomi di tipo maniacale e uso di sostanze, ma era associata in senso opposto a ritiro sociale, paura e sofferenza emotiva generale.

Questo suggerisce che i segnali motori potrebbero avere un doppio significato: da un lato come possibile indicatore ampio di vulnerabilità psicologica, dall’altro come indizio più specifico in certi profili di sintomi.

Perché può interessarti nella vita quotidiana

Per una persona comune il punto interessante è semplice: il corpo e la mente non viaggiano su binari separati. Cambiamenti persistenti nel modo in cui ti muovi, nella coordinazione, nel livello di irrequietezza o nell’energia fisica possono accompagnare anche cambiamenti psicologici.

Questo non significa che inciampare spesso, muoversi meno in un periodo stressante o sentirsi agitati indichi di per sé un disturbo mentale. Vuol dire però che osservare questi segnali, senza drammatizzarli, può aiutare a cogliere prima un quadro più ampio. Per chi segue il proprio benessere, tenere d’occhio sonno, attività, concentrazione, umore e movimento insieme può essere più utile che guardare un solo aspetto.

Che cosa non possiamo concludere

Qui serve prudenza. Lo studio mostra associazioni, non rapporti di causa-effetto. Non dice se i problemi motori causino sintomi psicologici, se accada il contrario, o se entrambi dipendano da altri fattori.

C’è anche un altro limite importante: i dati sui sintomi motori erano auto-riferiti, quindi basati su ciò che i partecipanti percepivano di sé. Questo è utile, ma non equivale a una valutazione clinica o neurologica oggettiva. Aggiungi che i partecipanti non erano selezionati in base a diagnosi già confermate, quindi i risultati non si possono trasferire automaticamente alla pratica clinica.

Che cosa portare a casa

Il messaggio più ragionevole è questo: i cambiamenti motori possono essere un segnale da non ignorare, soprattutto se durano nel tempo e si accompagnano a variazioni dell’umore, del sonno, dell’ansia o del funzionamento quotidiano. Ma non sono una scorciatoia diagnostica.

Per ora questo studio aiuta soprattutto a capire meglio la complessità del legame tra movimento e salute mentale. Non basta per dire che osservare il modo in cui una persona si muove permetta da solo di identificare un disturbo. Eppure rafforza un’idea utile: quando si parla di benessere psicologico, guardare anche al corpo può dare informazioni preziose.

Fonte scientifica

Paper originale: Motor Abnormalities and the Hierarchical Taxonomy of Psychopathology: Incorporating a Psychomotor Perspective Into a Hierarchical Dimensional Symptom Framework
Rivista: Clinical Psychological Science
DOI: 10.1177/21677026261450607

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