Vuoti di memoria? Questi grassi poco noti ringiovaniscono il cervello

Ultima modifica

Ti è mai capitato di entrare in una stanza e non ricordare più perché ci sei andato? Con gli anni questi piccoli inciampi diventano più frequenti, e con loro cresce una domanda molto umana: si può fare qualcosa per aiutare il cervello a invecchiare meglio? Un nuovo studio condotto sui topi ha esplorato una possibile pista legata a una famiglia di grassi poco conosciuti. I risultati sono interessanti, ma per leggerli nel modo giusto serve capire bene di che tipo di ricerca si tratta.

Fotoillustrazione realizzata con l’ausilio di software IA

Che cosa sono i plasmalogeni

I plasmalogeni sono grassi che fanno parte delle membrane delle cellule, cioè dell’involucro che le avvolge. Nei tessuti umani rappresentano circa un quinto dei fosfolipidi, i mattoni di queste membrane, e sono particolarmente abbondanti nel cervello, nel cuore e nelle cellule del sistema immunitario.

Con l’età i loro livelli tendono a scendere. Alcune ricerche li hanno trovati ridotti anche in persone con malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Si tratta però di un’associazione: non sappiamo se il calo contribuisca alla malattia o ne sia una conseguenza.

Come è stato condotto lo studio

I ricercatori hanno lavorato con topi femmina anziane, di 16 mesi, un’età che per questi animali corrisponde a una fase avanzata della vita. Per due mesi, cinque giorni a settimana, gli animali hanno ricevuto tramite una sonda nello stomaco plasmalogeni estratti dall’ascidia, un piccolo organismo marino. Questi grassi erano ricchi di omega-3. I topi trattati sono stati confrontati con coetanei non trattati e con topi giovani.

Che cosa hanno osservato

In un test che misura la memoria spaziale, gli animali dovevano ritrovare una piattaforma nascosta in una vasca d’acqua. I topi trattati la raggiungevano più in fretta e sembravano ricordarne meglio la posizione rispetto agli anziani non trattati.

Al microscopio, nell’ippocampo, una regione del cervello cruciale per la memoria, le sinapsi, ovvero i punti di contatto tra i neuroni, apparivano più numerose e integre, simili a quelle dei topi giovani. Sono emersi anche segnali compatibili con la formazione di nuove cellule nervose. La microglia, le cellule di difesa del cervello, risultava meno attivata, e alcune sostanze legate all’infiammazione erano ridotte. Un dettaglio curioso: già dopo circa tre settimane la pelliccia dei topi trattati è diventata più folta, scura e lucida.

Perché è presto per trarre conclusioni

Un topo non è una persona, e molte strategie promettenti negli animali non hanno poi funzionato nell’uomo. Lo studio ha coinvolto solo femmine, per un periodo breve. I ricercatori non hanno verificato se i plasmalogeni assunti per bocca arrivino davvero al cervello, né quanto il beneficio dipenda dagli omega-3 che trasportano: è un’ipotesi, non un dato dimostrato. Mancano anche misure dirette del funzionamento delle sinapsi, e non si conoscono né la dose adatta né la sicurezza di un uso prolungato.

Che cosa puoi portare a casa

Se ti stai chiedendo se valga la pena cercare integratori di plasmalogeni o mangiare ascidie, la risposta onesta è che non ci sono prove di un beneficio per la memoria umana. Questo studio è uno spunto per la ricerca futura, non un’indicazione pratica.

Per proteggere il cervello nel tempo, le basi più solide restano quelle note: muoverti con regolarità, dormire a sufficienza, seguire un’alimentazione varia che includa anche il pesce, tenere sotto controllo pressione e glicemia, coltivare relazioni e interessi. Non sono soluzioni spettacolari, ma sono quelle su cui le evidenze concordano. Se i tuoi vuoti di memoria ti preoccupano, parlarne con il medico è il primo passo più utile.

Fonte scientifica

Paper originale: Plasmalogens Eliminate Aging-Associated Synaptic Defects and Microglia-Mediated Neuroinflammation in Mice
Rivista: Frontiers in Molecular Biosciences
DOI: 10.3389/fmolb.2022.815320

Tutte le news di The WOM Healthy su Google

Tutti gli aggiornamenti su salute, alimentazione e benessere.

Seguici su Google
Articoli Correlati
Articoli in evidenza